ROBERT McCAMMON.
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LA MALEDIZIONE DEGLI USHER.
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Titolo originale: Usher's Passing. 1984.
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Parte 2.
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Traduzione di: Flora Staglian.
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Versione digitale curata da: Amedeo Marchini.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Capitolo 11.
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Su Usherland era discesa la notte, e con essa si era alzato il
vento che scendeva dalle montagne e faceva tremare i telai delle
finestre della Gatehouse.
Era quasi mezzanotte quando Rix lasci la camera da letto,
con ancora indosso il completo che aveva a cena, e scese al
piano di sotto. Le luci del corridoio erano accese, e pozzanghere
di ombre le contornavano come macchie di inchiostro. Il vento
ronzava intorno alla casa con un suono simile a uno sciame di
calabroni. L'uomo infil una mano in tasca e ne estrasse la
chiave della biblioteca.
Attravers la sala giochi, poi quella adibita al fumo dei
gentiluomini, e si ferm davanti alla porta della biblioteca. La
chiave entr con facilit nella serratura, ma lo scatto del
lucchetto che si apriva risuon talmente forte da farlo sobbalzare.
Mentre entrava nella camera e accendeva la luce, il grande
orologio a pendolo nella stanza del fumo batt il quarto dopo la
mezzanotte.
La biblioteca era uno degli ambienti pi grandi della casa, con
le pareti fiancheggiate da scaffali pieni di libri. Il pavimento di
legno duro era ricoperto da uno splendido tappeto orientale nero
e cremisi, e dall'alto soffitto di travi di quercia pendeva un
grande lampadario a bracci in ferro battuto. La stanza era
arredata con numerose poltroncine con i braccioli di pelle, un
divano di pelle nera, una scrivania in noce riccamente intagliata
e un tavolo da lavoro corredato di sedia e di una lampada ad alta
intensit la cui luce era sfumata di verde. Sopra un caminetto di
marmo era appeso lo stemma degli Usher: tre leoni d'argento su
campo nero, separati tra loro da sottili strisce rosse diagonali.
La stanza era permeata dell'aroma ammuffito della storia.
Sulle pareti, tra gli scaffali di libri, erano appesi ritratti a olio dei
precedenti proprietari di Usherland. Il nonno di Rix - il tarchiato
e atletico Erik Usher - era a cavallo di un bellissimo stallone
sauro con la Loggia alle spalle. Aveva i capelli biondo rossicci
imbrillantinati e pettinati con la riga in mezzo, i piccoli occhi
scuri e penetranti dietro gli occhiali cerchiati con una sottile
montatura di metallo, e i baffi ben curati. Sulle ginocchia era
posato il bastone da passeggio con la testa del leone.
Nel ritratto successivo, il padre di Erik, Ludlow Usher,
appariva biondo e fragile. Era dipinto in piedi in una stanza
ombreggiata, intento a fissare una delle finestre della Loggia che
dava verso la foresta. Indossava un completo nero, e anche gran
parte del suo volto pallido dai lineamenti aguzzi era avvolto
nell'ombra. Dietro di lui un filo di luce brillava riflesso nel
pendolo di un grande orologio, molto simile a quello che al
momento si trovava nella stanza del fumo. Ludlow si
appoggiava al solito bastone da passeggio con la testa di leone.
Il dipinto seguente ritraeva Aram Usher, il padre d Ludlow.
Aram era giovane e vigoroso, con una massa di capelli ricci
biondo sabbia, il viso magro e bello che pareva quasi irradiare
luce. Portava una cintura con due pistole dorate, e alle sue spalle
vi era una scena fantasmagorica di locomotive tuonanti, cavalli
in fuga disordinata, indiani selvaggi e bisonti che sbuffavano
fiamme. Il bastone da passeggio con la testa di leone era
appoggiato elegantemente contro la spalla destra dell'uomo.
Hudson Usher, severo e con la barba grigia, sembrava
guardare torvamente verso Rix. Gli occhi erano della stessa
tonalit metallica del peltro di quelli del giovane, e possedevano
una forza che trascendeva le generazioni. L'uomo era seduto su
una poltrona dallo schienale alto, simile a un trono con un
cuscino scarlatto. Aveva la mano destra serrata con decisione
intorno al bastone da passeggio con la testa di leone, e con lo
sguardo sembrava sfidare chiunque a portarglielo via.
Rix si volt per guardare il ritratto pi recente, appeso sulla
parete opposta a quello di Erik. Walen Usher, aristocraticamente
bello, con le spalle larghe e i capelli ondulati biondo rossiccio,
indossava un completo grigio col panciotto. Dietro di lui si
stagliavano la Loggia - la cui dimensione appariva aumentata
notevolmente rispetto al ritratto di Erik - e i picchi blu delle
montagne circostanti. Serrava con entrambe le mani
l'immancabile bastone da passeggio con la testa di leone,
stringendolo al corpo.
Lo spazio seguente era riservato al nuovo padrone di
Usherland. Rix pens che Boone avrebbe voluto essere ritratto
su un cavallo da corsa, con indosso un completo di seta;
probabilmente avrebbe avuto quel maledetto bastone da
passeggio tra i denti. E se invece l sulla parete ci fosse stata
Katt? Immagin le vecchie ossa e le mummie ormai ridotte in
cenere nel cimitero degli Usher rigirarsi nelle tombe per
l'indignazione.
Le pareti della biblioteca erano decorate anche con campioni
di armi prodotte dagli Usher: la carabina Buffalo del 1854, il
revolver Mark III del 1886 - che era stato adottato dalla marina
cinese - la pistola di cavalleria a rinculo del 1900 e altre,
compreso l'Enforcer, un revolver calibro 455 a sette colpi del
1902, usato dagli agenti di polizia da Chicago a Hong Kong.
L'Enforcer poteva disintegrare la testa di un uomo a dieci metri
di distanza ed era stato utilizzato dagli inglesi come pistola
d'ordinanza sui campi di battaglia durante la Prima Guerra
Mondiale.
Intorno all'ampio tavolo da lavoro erano accatastate parecchie
scatole di cartone. Rix guard all'interno di una di esse e trov
un'accozzaglia di documenti: lettere ingiallite avvolte con
elastici, mucchi di conti e matrici di assegni, una serie di altri
fascicoli che sembravano libri mastri e diari la maggior parte
macchiati di strisce di muffa verdi e grigiastre. Prese in mano un
libro marrone rilegato in pelle e, quando lo sollev dalla scatola,
ne uscirono delle vecchie fotografie che finirono a terra come
foglie morte.
Erano immagini color seppia della Loggia. Mise da parte
l'album e si chin per raccoglierle. In una Erik Usher era in piedi
con indosso un completo di tweed e un berretto, e sorrideva
insolente verso l'obiettivo mentre sullo sfondo alcuni operai
strisciavano su alcune impalcature appoggiate alla Loggia. In
un'altra Erik montava su un cavallo bianco sul ponte per le
carrozze; l'enorme dimora alle sue spalle era ancora in fase di
costruzione. Rix not che l'antenato non aveva gli occhi
sorridenti: lo sguardo era intenso e glaciale, fisso sulla macchina
fotografica con aria altezzosa e di sfida. A quanto sembrava, per
Erik sorridere voleva dire semplicemente piegare da un lato o
dall'altro la bocca sottile.
La maggior parte delle foto mostrava varie angolazioni della
Loggia. In molte immagini si potevano distinguere gli operai
come forme confuse su impalcature a ragnatela. Rix pens che
dovevano essere intenti ad ampliare l'edificio. Le fotografie
ritraevano varie stagioni: gli alberi ora verdeggianti in piena
estate, poi gli stessi alberi scheletrici d'inverno, con la neve sui
tetti della Loggia e il fumo che usciva dai comignoli; nuovi
germogli che sbocciavano in primavera. E gli uomini erano
ancora presenti, con martelli e scalpelli in mano, a issare lastre
di granito o di marmo, a edificare la struttura di una tenuta
ancora pi grande.
Perch Erik stava ingrandendo la Loggia? A quale scopo,
visto che era gi l'edificio pi grande della nazione? Rix guard
di nuovo le due fotografie di Erik e all'improvviso realizz che
mancava qualcosa.
Il bastone da passeggio.
In quelle due istantanee l'uomo non aveva il bastone con la
testa di leone.
Una delle altre immagini cattur l'attenzione di Rix mentre si
accingeva a rimetterla nell'album. Era un campo lungo della
Loggia, probabilmente scattato dalla riva del lago. In contrasto
con l'enorme facciata grigia della casa, una figura vestita di
bianco era ritratta in piedi su uno dei balconi superiori dell'ala
orientale. Una donna, pens Rix mentre guardava con pi
attenzione. Una donna con un lungo vestito bianco. Chi era?
Una delle tante amanti di Erik? La madre di Walen?
Rovist di nuovo nella scatola e port alla luce un tesoro di
vecchi progetti che erano stati arrotolati e fermati con elastici
resi friabili dal tempo. Ne distese alcuni sul tavolo da lavoro e
accese la lampada ad alto voltaggio. Erano progetti di armi pi o
meno del 1941, provenienti dal baule dei trucchi della fabbrica
Usher. Mostravano il dettaglio a sezione di una mina anticarro,
un lanciarazzi portatile, un lanciafiamme e varie mitragliatrici.
Subito dopo la curiosit di Rix viene catturata da un libretto
nero e malconcio, venato di muffa. Lo apr sotto la lampada, e
alcune pagine staccate minacciarono di uscirne. La carta era
ormai ingiallita per l'et, e vi era il serio pericolo che si
sgretolasse. Gir con cautela le pagine. Rimase ancora pi
sconcertato. Nel libro erano scribacchiate delle formule
matematiche, alcune delle quali erano lunghe varie pagine; vi
erano anche strani schizzi che sembravano serie di ferri di
cavallo rovesciati verso l'alto, sostenuti da piedistalli. Le
formule si susseguivano, talmente fitte che Rix non riusc a
capirvi nulla.
Poi le formule cambiarono in notazioni musicali: gruppi di
accordi, battute. Altri disegni di ferri di cavallo, poi schizzi di
lunghe barre di forma rotonda, con l'estremit a mezza luna o
triangolare. Le ultime pagine del libro erano gonfie d'umidit e
troppo raggrinzite per essere decifrate. Sconcertato, Rix ripose
tutto nella scatola e si sedette a fissare per un attimo il grande
cumulo di documenti in tutti gli altri contenitori.
In nome di Dio, come poteva mai sperare di dare un senso a
tutte quelle carte? Ci sarebbero voluti mesi di ricerche, e
scrivere sarebbe stato estremamente difficile. Inoltre, non aveva
alcun controllo su quei documenti; Walen poteva decidere in
qualsiasi momento di farli riportare nella Loggia, e allora
sarebbero stati perduti perch non avrebbe mai potuto
rimettere piede in quella casa. Ma perch il padre li aveva fatti
tirare fuori? Cosa stava cercando?
La storia degli Usher, che avevano costruito un impero
multimiliardario su proiettili e bombe, era contenuta in quelle
scatole di cartone Rix sapeva che sicuramente non vi era tutta
la storia, ma abbastanza per cominciare. Quanti scheletri e
scandali erano sepolti in quelle tombe ammuffite? Il materiale
era proprio l, se solo fosse riuscito a capire come metterlo
insieme.
Pens all'essere orribile che era diventato suo padre, e che
giaceva nella Stanza Silenziosa. Rivolse i suoi pensieri alla
Loggia silente, che si stagliava al centro di Usherland, e ai suoi
corridoi tortuosi che l'avevano attirato sempre pi all'interno
della struttura.
Lo scheletro con le orbite sanguinanti gli dondol lento nella
mente. Rix ricord anche il sorriso astuto di Logan Bodane, cos
simile a quello di Boone.
Erano sei anni che Wheeler Dunstan lavorava alla storia degli
Usher. Sei anni. Ormai doveva almeno aver ricostruito
l'intelaiatura della famiglia sapere come le generazioni erano
collegate Quali altri segreti poteva aver scoperto?
Rix desiderava con tutte le sue forze di poter mettere le mani
sul manoscritto del giornalista se davvero esisteva. Non aveva
mai incontrato quell'uomo, ma aveva gi sentito sua madre
stizzirsi in precedenza per colpa di Wheeler Dunstan.
Evidentemente il Foxton Democrat era di propriet della
famiglia Dunstan da generazioni e, anche se era soltanto un
settimanale di contea, si dilettava a presentare articoli sugli
Usher e su come il denaro di quella famiglia avesse rovinato il
mercato competitivo del tabacco nell'area
Rainbow-Taylorville-Foxton. Gli Usher avevano sovvenzionato
quasi tutte le grandi aziende di tabacco della zona, e
possedevano ogni centimetro quadrato di Foxton tranne un'area:
la terra su cui si trovava l'ufficio del Democrat.
Rix rovist in una delle altre scatole e trov un album pieno di
ritagli di giornale sull'apertura delle fabbriche Usher a San
Diego e Washington, un vecchio libro mastro contenente
notazioni e cifre scritte in lettere chiare ed elaborate, e un
volume marrone dentro una busta di carta di manila.
Apr il libro e si sent investire da un aroma che pareva quello
di rose coperte di polvere. Si trov a osservare un'aggraziata
scrittura femminile. Era un diario, con le date segnate
chiaramente prima di ogni annotazione. Cominci a leggere dal
5 novembre 1916:
Il signor Usher era seduto davanti a me a tavola. Mentre era
occupato con pap a discutere della guerra e dell'economia,
potevo sentire il suo sguardo su di me. Ha espresso un
commento molto positivo sul nuovo vestito blu che indossavo e
ha chiesto se mi piacevano le corse di cavalli. Gli ho risposto di
si, se il cavallo vincente appartiene alle scuderie St. Clair. Il
signor Usher arriccia il labbro quando sorride.
"Alla luce delle candele era bello, anche se ho visto delle sue
foto sui giornali, e in esse sembrava un bullo di liceo. Credo che
abbia poco meno o poco pi di trent'anni, e ha il fisico di uno
sportivo. I suoi occhi sono molto scuri, ma alla luce mi 
sembrato di scorgervi una scintilla di colore, come il luccichio
di una moneta di rame. Il signor Usher ha la risata bassa come
quella di un fagotto, e pap l'ha stuzzicata raccontandogli
noiosi aneddoti di affari.
"Nonostante la sua rozzezza, il signor Usher  dotato di un
certo fascino. Ha un'espressione determinata e decisa. Ho
notato che profumava d'olio essenziale. Che l'abbia messo per
me? No, che stupida! Il signor Usher  venuto da noi soltanto
perch interessato a comprare alcuni dei nuovi puledri. Al
momento del dessert, pap ha chiesto notizie sulle condizioni
del vecchio signor Usher, e ho notato subito un cambiamento
nel nostro ospite. Ha risposto che il padre gode di ottima salute,
ma  sembrato mordersi le labbra mentre lo diceva, e mi chiedo
quindi se per caso non avrebbe preferito che il padre fosse
malato. Tuttavia l'umore teso  passato in fretta, quando il
signor Usher ha cominciato a raccontare a pap della nuova
pistola automatica che la sua fabbrica sta producendo. La
mamma e io siamo state congedate dal tavolo, mentre il signor
Usher e pap hanno bevuto brandy e fumato sigari in salotto".
L'annotazione successiva che conteneva il nome di Erik Usher
era datata 11 novembre: "Sono rimasta sbalordita dalla
generosit del signor Usher. Oggi  arrivato un vagone di rose
rosse. Per me! Pap ha detto che il nostro ospite  rimasto
molto colpito dalla sottoscritta, e che dovrei scrivergli a
Usherland per ringraziarlo della sua attenzione".
Il 13 novembre: "Il signor Usher ha gusti interessanti per
quanto riguarda i regali. Questo pomeriggio  apparsa sul viale
d'accesso una carrozza dorata, trainata da quattro cavalli arabi
bianchi tra i pi belli che abbia mai visto. All'interno vi erano
pi di cento vasi di cristallo pieni di pesci dorati giapponesi. Il
fatto che nessun contenitore si fosse rovesciato testimonia la
qualit della carrozza e dei cavalli. In una lettera a firma del
signor Usher - vuole che lo chiami Erik, caro diario - c'era
scritto che sperava che gradissi i pesci e che usassi la carrozza
e gli stalloni per fargli visita a Natale a Usherland. Mamma ha
detto che non dovrei andare da sola, ma pap si  infuriato,
dicendo che tutte le cose che si scrivono a proposito di Erik
Usher sono menzogne, e che  invece un ottimo uomo d'affari e
un probo cristiano".
Certo, pens Rix. Aveva gettato parecchio fumo negli occhi di
tuo padre, vero Nora?
Quel diario apparteneva a Nora St. Clair Usher l'unica
moglie di Erik, la madre di Walen, sua nonna.
Il grande orologio a pendolo nella stanza del fumo batt l'una.
Per un attimo Rix ascolt il lamento del vento, che superava le
mura della Gatehouse.
Poteva cominciare da quel diario, disse tra s. Almeno poteva
aiutarlo a capire meglio Erik Usher, e sicuramente Nora St. Clair
Usher, di cui Walen aveva raramente parlato. Poi avrebbe potuto
cominciare a dare un senso al resto del materiale.
Ripose tutto nelle scatole di cartone e lasci la biblioteca,
portando il diario con s. Spense il lampadario e chiuse di nuovo
a chiave la porta, poi sal le scale fino alla sua camera da letto.
La casa era completamente avvolta dal silenzio, a parte il sibilo
del vento che infuriava.
Una volta nella sua stanza, si sedette alla scrivania e cominci
a leggere dal punto in cui aveva interrotto. Il primo gennaio del
1917 Erik aveva chiesto la mano di Nora. La donna era incerta.
Sua madre le aveva detto che doveva decidere da sola, ma che
Erik era un partito che capita una sola volta nella vita. Il padre di
Nora sosteneva che soltanto una pazza avrebbe rinunciato a
un'opportunit del genere.
Si erano sposati il 2 marzo 1917 nella Prima Chiesa Metodista
di Charlotte. Ludlow Usher non aveva partecipato alla cerimonia.
I dettagli della prima notte di nozze erano stati omessi.
L'annotazione successiva era di una settimana dopo: Erik era
partito per l'Inghilterra in viaggio d'affari, e Nora era da sola
nella Loggia.
Vecchio bastardo, pens Rix.
Una scintilla di luce cattur la sua attenzione, facendogli
sollevare lo sguardo dal diario.
Oltre la finestra vi era soltanto l'oscurit; poi vide qualcosa
luccicare nella foresta tra la Gatehouse e la Loggia, ma dur
soltanto un secondo. E non riapparve.
Rimase seduto a osservare per parecchi minuti. L'oscurit era
assoluta. Aveva immaginato una luce l fuori, oppure no? Cristo!
pens. Ritenere di aver visto un bagliore in una foresta scura
dopo mezzanotte era il pi vecchio clich dei romanzi horror! A
quel punto, almeno nei suoi libri, l'eroe intrepido e stupido
sarebbe uscito a indagare e sarebbe finito trasformato in un
hamburger ambulante. Ma quella era la vita vera, e Rix non era
un eroe. Sapeva che nessun ladro del luogo si sarebbe aggirato
per Usherland di notte; non si poteva trovare un solo uomo
nell'intera contea che avrebbe messo piede nella tenuta dopo il
calare del sole, non con tutte le storie che circolavano sull'Uomo
delle Zucche, Greediguts la pantera nera, la vecchia strega che
sembrava vivesse nelle profondit di uno dei laghi, e tutte le
altre bestie che si aggiravano.
Non c'era niente l fuori. Tranne lo zoo di Erik, ormai in
rovina da anni.
Tuttavia aveva visto una luce oppure no?
Anche se l'aveva vista, in quel momento non c'era pi. Se
qualche stupido era caduto nella fossa vuota degli alligatori, al
mattino si sarebbe ancora trovato l con una gamba rotta.
Torn alla sua lettura, ma ogni tanto lanci uno sguardo
nell'oscurit.
La Loggia era l fuori. Un trabocchetto, in attesa che
qualcuno ne attivasse il diabolico meccanismo. Stava aspettando
Katt? O Boone?
Dieci miliardi di dollari, riflett Rix. Poi si immerse
nuovamente nella vita di Nora St. Clair Usher.
TRE
Raven
Capitolo 12
Era gi stata in luoghi sgradevoli, e in quel momento desider
di trovarsi in uno qualsiasi di essi. La strada stretta e sterrata che
portava il suo Maggiolino Volkswagen giallo su per Briartop
Mountain era talmente costellata di sassi e buche piene di fango
che la donna temeva d'impantanarsi o di bucare a ogni sobbalzo
della vettura. Era salita per pi di un chilometro in prima, e ogni
volta che affondava l'acceleratore le sembrava di sentire odore di
bruciato provenire dalla trasmissione. Da quando aveva lasciato
la capanna dei Perry ai piedi di Briartop, a quaranta minuti di
macchina che l'avevano stravolta fin dentro alle ossa, non aveva
visto anima viva, soltanto qualche sparuta capanna nascosta qua
e l nella folta boscaglia.
Clint Perry le aveva detto di cercare una casa in doghe di
legno con le imposte rosse e due grandi querce che si
adagiavano sul tetto. L'aveva avvertita di non lasciare la
Volkswagen in una delle avvallature lungo la strada; motivando
il consiglio sulla scorta del fatto che era difficile che un carro
attrezzi potesse avventurarsi in alcuni dei sentieri che si
snodavano per quelle cime. Se l'auto fosse rimasta bloccata in un
fossato, non l'avrebbe riavuta fino a dopo Capodanno.
La donna di certo non voleva passare su Briartop Mountain
pi tempo del necessario. Era circondata dalle foreste pi fitte
che avesse mai visto e, anche se erano quasi le dieci del mattino,
persino la forte luce dorata del sole non riusciva a penetrare il
tetto di fogliame. Un uccello solitario cinguettava dalla cima di
un albero, ma per il resto era tutto silenzio. Il vento ruggente
della notte precedente, il cui rumore l'aveva tenuta sveglia, si era
sopito fino a scemare in un debole sussurro. Foglie gialle e rosse
cadevano svolazzando dagli alberi, decorando il manto stradale
di un affresco autunnale.
La Volkswagen gemette sopra una serie di buche. Spero che
quelle maledette sospensioni reggano!, si augur la donna.
Super una capanna dall'aspetto fatiscente con un comignolo
fumante di pietra, e vide un cane rossastro sdraiato in uno
squarcio di sole davanti alla casa. Il segugio drizz le orecchie al
suono asmatico del motore, ma evidentemente era troppo pigro
anche solo per abbaiare. Si limit a osservarla passare, la lingua
penzoloni simile a un asciugamano rosa.
La strada si fece ancora pi ripida. La donna stava stressando
il motore ma, se fosse passata in seconda, non sarebbe riuscita
ad andare avanti. Non ce la far, pens torva.
Poi imbocc una curva ricoperta di alberi e quasi invest un
anziano vestito di stracci, che attraversava lentamente la strada
con l'aiuto di un bastone nodoso.
Per un istante la donna fu certa che l'avrebbe preso in pieno, e
quasi sent lo scricchiolio delle ossa che si fratturavano. Poi
inchiod il piede sul freno e la macchina si arrest di colpo,
proiettandola in avanti contro il volante.
L'anziano continu per la sua strada, strascicando le scarpe -
dei vecchi stivali arancione da pescatore - tra le foglie morte.
Era emaciato, aveva la testa china per il peso di una lunga barba
grigia e giallastra, e le spalle ossute piegate in avanti. Con il
bastone sondava con cura il terreno davanti a s per evitare le
buche.
La donna sporse la testa dal finestrino aperto. Mi scusi.
L'uomo non si ferm. Signore, mi scusi!
Alla fine l'anziano interruppe la sua camminata, ma non
guard verso la donna. Aspettava che parlasse.
Sto cercando la casa dei Tharpe. Parl con un accento del
Sud che conservava ancora deboli tracce della cadenza dialettale
scozzese-irlandese.  qui vicino?
L'uomo pieg da un lato la testa come per ascoltarla meglio;
poi, restando in silenzio, continu ad attraversare la strada e
cominci ad allontanarsi nel bosco.
Ehi!, gli grid dietro la donna, ma la foresta si era chiusa
dietro di lui come un ponte levatoio multicolore. Davvero
ospitali da queste parti, mormor, poi inser la marcia e riprese
la salita. Le venne allora in mente che l'auto s'era fermata un
attimo prima che lei mettesse il piede sul freno. Oppure no?
Sto andando fuori di testa, pens, poi trasse un sospiro di
sollievo quando vide di fronte a s la capanna con le imposte
rosse. Si trovava a una decina di metri dalla strada, e nel cortile
davanti era parcheggiato un pickup malridotto con un parafango
verdognolo, una portiera color legno, il tetto e i paraurti
arrugginiti. Nelle erbacce alte a un lato del veicolo era stata
abbandonata una lavatrice a manovella. Poco discosto c'era
anche un altro oggetto arrugginito: sembrava il motore di un
furgone.
La donna lasci la strada e parcheggi l'auto dietro il pickup.
Mentre scendeva, la porta a zanzariera della capanna si apr; una
signora magra di mezza et dai capelli castani lisci, con indosso
un paio di jeans sbiaditi e un maglione giallo, usc in veranda.
La signora Tharpe?, chiese la donna pi giovane mentre si
avvicinava.
Chi sei? La domanda venne posta in tono duro e pieno di
sospetto.
Mi chiamo Raven Dunstan. Sono venuta da Foxton per
parlarle.
Di cosa?
Ieri pomeriggio ho avuto un colloquio con lo sceriffo Kemp.
Mi ha detto che il suo figlio pi piccolo  scomparso da due
notti. Posso entrare a parlarle per qualche minuto?
Myra Tharpe incroci le braccia sul petto. Un tempo, tanti
anni prima, era stata una ragazza graziosa, ma gli anni non erano
stati gentili con lei; l'aria rigida di Briartop Mountain aveva
scavato sul suo viso esangue linee profonde, e gli occhi piccoli e
neri erano cerchiati di rughe. In quel momento erano anche
gonfi per tutte le lacrime che aveva versato. La bocca formava
un solco sottile e diritto, il mento appuntito. Myra rivolse alla
visitatrice uno sguardo amaro e duro. Nessuno ha chiamato lo
sceriffo, rispose. Nessuno gli ha detto di Nathan.
L'ha fatto ieri Clint Perry.  un vicesceriffo part-time.
Nessuno ha chiesto a un estraneo di intromettersi, ribatt
Myra. Sono solo affari miei. Esamin attentamente l'altra
donna: non di certo una montanara, dal momento che indossava
pantaloni di velluto a coste e una giacca blu scura su camicetta
bianca. Una donna di citt fatta e sputata. Forse sui venticinque
anni, alta, con folti capelli bruni e ricci che le arrivavano alle
spalle. Aveva gli occhi chiari e una carnagione florida e candida,
a dimostrare che sicuramente non aveva mai lavorato all'aperto.
Era struccata ma comunque graziosa, anche se doveva avere un
problema alla gamba sinistra, visto che zoppicava. Quando
Raven si avvicin ai gradini della veranda, Myra not che una
cicatrice bianca le attraversava il sopracciglio sinistro,
sollevandolo verso l'alto. Una donna di citt. Aveva persino le
mani rosee e levigate. Cosa faceva lass a Briartop?
Vorrei parlarle di Nathan per qualche minuto, ripet ancora
Raven. Posso entrare?
No. Sentir qui quello che hai da dire.
Sono del Foxton Democrat. La giovane tir fuori il
portafoglio dalla borsa a tracolla e mostr la tessera da
giornalista, ma l'altra non la guard.
Quel giornale? Non lo leggo mai.
Oh. Beh, il signor Perry ha riferito allo sceriffo che due notti
fa  stata organizzata una battuta di ricerca per i suoi due figli, e
che uno di loro - si chiama Newlan? -  tornato a casa la mattina
seguente. Ha detto che la squadra  uscita di nuovo ieri, ma che
non ha trovato alcuna traccia di Nathan. Cercheranno di nuovo
oggi?
Alcuni uomini sono nei boschi proprio in questo momento,
conferm Myra. Se mio figlio pu essere trovato, loro lo
troveranno.
Vi fu qualcosa nel modo in cui disse quella frase che mise in
guardia Raven. Non pensa che lo troveranno, signora
Tharpe?.
Se cos dev'essere.
Era pronta a affrontare della resistenza. Suo padre l'aveva
messa in guardia circa la riluttanza della gente di montagna, ma
Raven sent scaturire da quella donna una vera e propria ostilit.
Allora posso parlare con Newlan?
No. New sta dormendo. Si  ferito nei boschi.
Niente di grave, spero.
Qualche taglio e livido. Tra qualche giorno star bene.
Chi sono gli uomini che sono andati a cercare Nathan,
signora Tharpe?
Degli uomini, sbuff Myra stringendo gli occhi. Non li
conosci, dato che sei una forestiera.
Perch non si  rivolta allo sceriffo?, la incalz Raven.
Avrebbe organizzato una battuta ben
Questa storia finir sul giornale? Stai scrivendo un articolo
sui miei figli?
No.  per mia informazione.
Capisco, annu Myra. Beh, allora ho detto tutto quello che
posso.
Tutto quello che pu o che vuole dire?
Entrambi, concluse la donna voltandosi, e si avvi di nuovo
verso casa.
Signora Tharpe?, la chiam ad alta voce la ragazza.
vorrei parlare con lei dell'Uomo delle Zucche.
L'altra si blocc immediatamente. Raven vide che aveva
irrigidito le spalle; poi torn a girarsi, ma stavolta con il volto in
preda all'emozione, le guance arrossate. Vattene dalla mia terra,
donna di citt, la apostrof seccamente.
Allora conosce l'Uomo delle Zucche.
Non ho pi niente da dirti.
Perch? Perch pensa che ci stia ascoltando? Avanti, signora
Tharpe! Mi parli! Mi faccia entrare a vedere Newlan.
Ti ho detto di andartene dalla mia terra. Non lo ripeter.
Ma che cosa avete voi qui? La voce di Raven traboccava di
frustrazione. Cosa state cercando di nascondere? Mio Dio,
signora Tharpe! Sono due notti che suo figlio  scomparso! E lei
non ha nemmeno denunciato il fatto allo sceriffo Kemp! Di cosa
avete paura?
Myra Tharpe si gir rapidamente ed entr in casa. Torn un
attimo dopo, imbracciando un fucile da caccia. Lo alz senza
esitazione, puntando la canna contro la giovane. Ti do un
minuto, forestiera, la avvert con voce calma. Se entro
sessanta secondi non avrai lasciato la mia propriet, far volare
il tuo bel culo in mezzo agli alberi.
Raven prese a indietreggiare cautamente dalla veranda.
D'accordo, prov a rassicurarla. Me ne vado. Non si agiti.
Faccio diventare nervosa te, con un bel buco in mezzo alla
testa.
La ragazza raggiunse la macchina e vi sal. La signora Tharpe
stava ancora puntando il fucile verso di lei quando la giornalista
avvi la Volkswagen, inser la retromarcia e torn lentamente
sulla strada. Poi si allontan scendendo gi per la montagna,
frenando spesso per evitare che le ruote slittassero. Aveva le
mani serrate intorno al volante.
Maledetta idiota, mormor Myra Tharpe mentre abbassava
l'arma. Era un fucile Usher, ed era stato il vanto e la gioia di
Bobby prima dell'incidente. Quando la donna si volt per
tornare dentro, scorse New in piedi dietro la porta a zanzariera.
Il ragazzo aveva dei cerotti sul collo e sulla cresta del naso, e gli
occhi gonfi erano sottolineati da profonde borse blu. Le mani,
tutte scorticate e graffiate, erano state fasciate.
New indietreggi mentre la madre entrava in casa e si
chiudeva la porta alle spalle. La donna attravers il salottino e
ripose il fucile di Bobby nella rastrelliera accanto al caminetto di
pietra. La casa era costruita in modo semplice, con due sole
stanze e una cucina, oltre al tinello; le assi del pavimento erano
sollevate e inclinate in alcuni punti come un mare in movimento,
e il sottile tetto di legno lasciava filtrare la pioggia come un
setaccio. La maggior parte dei mobili di legno di pino erano stati
fatti a mano da Bobby in un capanno che si trovava vicino al
gabinetto all'aperto, e tappeti dozzinali tentavano miseramente
di coprire le macchie lasciate dall'acqua sul pavimento. In quel
momento la casa profumava di more cotte e pastafrolla. Il signor
Berthon, il proprietario del Broadleaf Cafe, aspettava le sue torte
per quel giorno.
Allora, la donna si rivolse al figlio, quanto hai sentito di
quello che  stato detto?
Quasi tutto.
Dovresti stare a letto. Tornaci subito.
Perch non hai lasciato che quella donna entrasse a parlarmi,
mamma?, biascic timidamente New.
Perch gli affari nostri sono affari nostri, ecco perch! 
un'estranea, una donna di citt. Bastava guardarla per capirlo.
Forse  cos, ammise il ragazzo, ma penso che volesse
aiutarci.
Aiutarci. Myra ripet la parola in tono canzonatorio. Non
abbiamo bisogno dell'aiuto di una sconosciuta, ragazzo! Sono
discorsi da stupidi. Adesso torna subito a letto, dove dovresti
stare. Si avvi verso la cucina, facendo scricchiolare il
pavimento sotto i suoi passi.
Mamma?, sussurr New. Io l'ho visto. Sul bordo del
fossato. L'ho visto e ho sentito la sua pantera nera aggirarsi in
cerca di una pred
Tu non hai visto n sentito niente!, lo apostrof in tono
secco la donna, girandosi di scatto verso il figlio. Avanz di
qualche passo, ma New non indietreggi. Myra divent rossa
fino alle radici dei capelli. Hai capito, ragazzo? Fece per
allungare una mano e scuoterlo, ma lui le intim calmo: Non
farlo, mamma. La determinazione nella sua voce paralizz il
braccio della donna. Myra sbatt incerta le palpebre; suo figlio
stava crescendo cos in fretta! Fece cadere la mano su un fianco,
ma negli occhi le balen un lampo d'ira. Tu non hai visto n
sentito niente l fuori!
Ha preso Nathan. La voce del ragazzo si spezz. Se l'
messo sotto il braccio e l'ha portato nel bosco. Lo so mamma,
perch l'ho visto, e nessuno pu negarlo.
Era buio e tu eri in mezzo a quei rovi, ferito e sconvolto! Hai
sulla testa un bernoccolo grande quanto il pugno di un uomo!
Chiss cosa hai visto l fuori!
New aveva il viso pallido e pieno di graffi, ma gli occhi
fiammeggiavano come due smeraldi scuri. Ho visto l'Uomo
delle Zucche, ribatt risoluto. Ha preso Nathan.
Non pronunciare quel nome in questa casa, ragazzo!
Quella donna aveva ragione. Tu hai davvero paura. Di cosa,
mamma? Dimmelo.
Gli estranei non hanno mai ragione! Gli occhi della donna
si riempirono di lacrime. Non capisci niente, New. Proprio
niente. Non bisogna parlare con chi non vive sulla montagna
specialmente non di lui. Non vogliamo estranei su Briartop
Mountain, a fare domande stupide e a ficcare il naso dappertutto.
Ci facciamo i fatti nostri.
Se non l'ho visto, riprese New, allora cos' successo a
Nathan, mamma? Come mai nessuno di quegli uomini l'ha
ancora trovato?
Nathan si  perso nei boschi. Ha preso un sentiero sbagliato
da qualche parte. Forse  finito tra i rovi. Non lo so. Se
dev'essere trovato, lo riporteranno da noi.
New scuot la testa. Non lo troveranno. Lo sai, e lo so
anch'io. Se fosse stato possibile, ormai ci sarebbero gi riusciti.
E Nathan non avrebbe abbandonato il sentiero, mamma. Non
con il buio.
Myra fu sul punto di parlare, ma poi si trattenne; quando lo
fece, la voce era un sussurro angosciato: Non chiamarti
addosso altri guai, figliolo. Non andarteli a cercare. Il Signore sa
che dentro di me sto impazzendo per Nathan, ma adesso tu sei
tutto ci che ho. Devi essere tu l'uomo di casa. Dobbiamo essere
forti, e andare avanti con le nostre vite. Lo capisci?
New non riusciva a farsene una ragione. Perch sua madre gli
aveva impedito di parlare con la donna del giornale? Perch non
gli aveva nemmeno permesso di fornire qualche indicazione agli
uomini che si erano offerti volontari per formare la squadra di
ricerca? Ma vide quanto la donna fosse prossima a crollare, cos
si risolse ad assecondarla: S.
Bene. Myra si costrinse a sfoderare un sorriso svogliato e
sbilenco, ma aveva comunque gli occhi afflitti. Bravo il mio
ragazzo. Adesso torna a letto. Hai bisogno di riposare. Rimase
immobile solo per un attimo, con il labbro inferiore che le
tremava, poi si diresse in cucina per preparare le torte.
New torn nella stanza che aveva condiviso con Nathan. Vi
erano due brande divise, separate da una traballante scrivania in
legno di pino. La camera non aveva armadi; i vestiti dei due
ragazzi erano appesi a un bastone di metallo fissato a una delle
pareti. Un'unica finestra affacciava sulla strada, ed era da l che
New aveva visto la donna del giornale avvicinarsi in auto.
Chiuse la porta e si sedette sul letto. Sentiva l'odore
dell'unguento che la madre gli aveva applicato sui tagli: succo di
tabacco e iodio. Gli aveva bruciato come il forcone arroventato
del Diavolo.
La sera prima aveva sognato di nuovo la Loggia. La casa
risplendeva di luce, la cosa pi luminosa che New avesse mai
visto in vita sua e, mentre osservava, aveva scorto alcune figure
andare avanti e indietro oltre il vetro della finestra. Si
muovevano lentamente, con cadenza maestosa, come se
danzassero a una festa sontuosa. E nel sogno, come accadeva di
solito, aveva sentito chiamare il proprio nome da un'enorme
distanza la voce sussurrante e seducente che lo attirava verso
l'orlo della Lingua del Diavolo.
Era tormentato da alcune domande circa l'Uomo delle Zucche.
Cos'era quell'essere, e perch aveva preso Nathan? Pens che
era pi facile chiedere alla luna perch cambiasse forma.
L'Uomo delle Zucche si librava nel vento, viveva sugli alberi,
sottoterra, si annidava nei rovi. L'Uomo delle Zucche usciva dai
suoi nascondigli per portare via gli sprovveduti. Se non fossi
caduto in quelle sterpaglie, disse tra s il ragazzo, Nathan
sarebbe ancora qui. Guard la branda del fratello. Avrei potuto
salvarlo in qualche modo. Sono io l'uomo di casa, e avrei
potuto fare qualcosa.
Vero?
Sapeva che suo padre gli avrebbe permesso di parlare con
quella donna. Suo padre non aveva paura di niente. Ma adesso
era lui l'uomo di casa, e la branda di Nathan era
malinconicamente vuota.
New sollev il sottile materasso su cui sedeva e tir fuori il
coltello magico.
L'aveva portato a casa nascosto nella giacca, infilato nella
manica in modo che non si vedesse. Era un trucco che una volta
gli aveva fatto vedere il padre: si mette un coltello nella manica
e, quando lo si vuole prendere, basta distendere rapidamente il
braccio, e l'arma scivola in mano. Molto tempo addietro il padre
era stato un forte bevitore, prima di sposare Myra, e New
sospettava che avesse usato quel trucco per difendersi da
qualche attaccabrighe nei locali di bassa lega su per le colline.
Il coltello magico era il suo segreto. Non l'aveva mostrato alla
madre e non sapeva con esattezza perch, ma sapeva di volerlo
sperimentare ancora prima di parlarle.
Lo pos sulla branda di Nathan e poi si mise di nuovo seduto.
Lo voglio, disse mentalmente, e distese la mano bendata.
Il coltello non si mosse.
Doveva volerlo con pi forza. Concentr tutta la sua
attenzione per spingere il coltello magico a fluttuare verso di lui.
Lo voglio subito, pens.
Forse il coltello trem o forse no.
Gli si riaffacci improvvisamente nella testa l'immagine della
figura scura con Nathan sotto il braccio. Vide la luce della luna
riflessa sul volto del fratello, sent i rovi pieni di spine
avvolgerlo sempre pi mentre cercava di liberarsi, vide nella sua
mente un ghigno orribile che si allargava sulla faccia deforme
dell'Uomo delle Zucche.
Trasse un respiro profondo.
LO VOGLIO SUBITO!
Il coltello magico vol, sollevandosi dalla branda con una
rapidit che lo sorprese. Gir a mezz'aria, acquistando velocit,
poi si diresse ruotando verso la mano del ragazzo.
Ma era troppo veloce, pi di quanto fosse in grado di
controllarlo, e temette che il coltello potesse trapassarlo e
conficcarsi nella parete.
In quell'istante sua madre, che voleva scusarsi per aver perso
la calma poco prima, apr la porta: ebbe appena il tempo di
gettare uno sguardo dentro la stanza, quando il coltello volteggi
in aria, a pochi centimetri dal corpo del ragazzo, e colp con
violenza il soffitto, un metro sopra la testa della donna.
Myra ansim, senza fiato per lo shock.
Il coltello si conficc in profondit nel soffitto, vibrando con
un suono simile a quello di una corda di violino rotta.
Capitolo 13
Rix si risvegli nell'abbraccio del fantasma di sua nonna.
La stanza era di un tenue color oro, inondata dalla luce del
sole che filtrava attraverso gli alberi all'esterno. Erano le dieci
passate; aveva una fame da lupo e si rammaric che nessuno
l'avesse svegliato per colazione. Il pranzo non sarebbe stato
servito prima di mezzogiorno e mezza.
Si alz dal letto e si stir. Aveva letto il diario di Nora Usher
fin quasi alle due del mattino, e le scene della vita degli Usher
nel 1917 e 1918 gli erano rimaste impresse in mente con la
stessa chiarezza delle vecchie fotografie color seppia che aveva
trovato in biblioteca. Dopo il matrimonio, le annotazioni di Nora
nel diario erano diventate sempre pi concise e sporadiche. Rix
aveva percepito un cambiamento nella personalit della nonna,
da bambina protetta a donna disorientata ma incredibilmente
ricca. Mesi interi erano passati senza alcuna annotazione, oppure
a volte un mese veniva riassunto semplicemente in una frase che
descriveva una festa a cena o un altra attivit. Era chiaro che
Nora si annoiava da morire a Usherland, e che Erik - che
all'inizio l'aveva sotto la sua influenza - si era stancato di lei
molto in fretta.
Rix si lav il viso con l'acqua fredda del bagno, e con un dito
segu le rughe profonde che gli contornavano gli occhi. Ma
erano meno profonde del giorno prima? La carnagione era meno
pallida, lo sguardo appariva meno stanco? Sapeva di sentirsi
bene, ma prese comunque le sue vitamine.
Si sent bussare alla porta della camera da letto; Rix apr.
Alzati e cammina, lo salut Cass, portando un vassoio con
uova strapazzate, pasticcio di salsicce, farina d'avena e un
piccolo bricco di caff.
Buongiorno. Mi dispiace di aver dormito fin dopo l'ora di
colazione.
Gliene ho messa da parte un po'.  rimasto alzato fino a tardi
ieri notte? La donna pos il vassoio sulla scrivania proprio
accanto al diario aperto di Nora Usher, pens Rix.
S. Piuttosto tardi.
Se not il diario, Cass non lo diede a vedere. Aveva un sorriso
ampio e solare. Sua madre ha voluto che la svegliassi. Ha
dovuto mangiare da sola stamattina, ma l'ho convinta a lasciarla
dormire.
Grazie. Il cibo sembra ottimo. Dov'era Boone?
Non penso che sia tornato a casa prima dell'alba. Usher non
fece in tempo a raggiungere il diario che la domestica si era gi
voltata e gli stava versando una tazza di caff. La passione che
ha per il poker  deleteria per il suo conto in banca. Cos'?,
chiese la donna indicando con il capo verso il libro aperto.
 solo qualcosa che sto leggendo.
Sembra molto vecchio. Rix vide gli occhi della donna
guizzare sulla pagina, quindi smettere di versare il caff. Dove
l'ha preso, Rix?, gli domand. Si rese conto dal tono di voce
che la domestica aveva capito cos'era. Per qualche secondo non
rispose, indugiando nel tentativo di escogitare una storiella da
rifilarle, ma Cass lo guard in pieno viso e Rix si rassegn alla
consapevolezza di non poterle mentire.
Edwin mi ha dato la chiave della biblioteca.
Oh. Allora sa dei libri che sono stati portati dalla Loggia.
Gi, e so anche che Wheeler Dunstan sta scrivendo un libro
sulla storia degli Usher. Cass, perch non me l'hai detto?
La donna pos il bricco da un lato, evitando lo sguardo di Rix.
Non lo so, trasse un debole sospiro. Immagino di aver
pensato che non fosse importante.
Non fosse importante?, ripet incredulo. Un estraneo
lavora da sei anni sulla storia della mia famiglia e tu non pensi
che sia importante? Avanti, Cass! Quando Boone me l'ha detto
sono saltato quasi fino al soffitto! Se c' qualcuno che dovrebbe
scrivere quel libro, sono io. Non un estraneo.
Dunstan non lo finir mai, tent di rincuorarlo la domestica
con voce calma, poi sollev gli occhi per incrociare quelli
dell'uomo.
Ma sembra che sia riuscito a preoccupare pap quanto basta
per scatenargli contro un avvocato.
Suo padre d molto valore alla privacy. Vuole proteggere il
nome degli Usher. Pu biasimarlo per questo?
Rix rimase in silenzio per qualche attimo. Il viso della donna
mostrava una tale risolutezza che si fece convincere dal punto di
vista di lei. No, ammise. Immagino di no.
Lei continu: In questo momento qualunque interesse da
parte della stampa sarebbe un danno per la situazione della sua
famiglia. Prima o poi i giornalisti scopriranno che suo padre sta
morendo. Si affolleranno tutti qui a Usherland Dio ce ne
guardi. Ma spero che avvenga dopo che la tenuta sar stata
sistemata e gli affari saranno passati di mano.
Usher grugn, prese in mano la tazza e sorseggi il caff. Su
chi ha messo gli occhi pap?, butt l, cercando di mantenere
un tono casuale. Boone o Katt?
Non so dirlo. Edwin pensa che la preferenza del signor
Usher vada a sua sorella. Possiede un'istruzione migliore.
Rix scuot la testa. No, non riesco a immaginare che Katt
voglia occuparsene.  troppo felice e appagata dalla vita che
conduce per rinunciarvi e dedicarsi invece agli affari di
famiglia. La domanda seguente gli usc di bocca prima che
potesse fermarla: Mia sorella conduce una vita sana?
S, per quello che ne so, rispose scrollando le spalle. Ha
ufficialmente smesso di bere, a parte qualche occasionale
bicchiere di vino. Per fuma ancora troppo solo sigarette
normali, niente roba strana. Dopo quello che  successo a Tokyo,
beh Evit di finire la frase.
Parecchi anni prima Katt era andata in Giappone per un
lavoro da modella, ma era stata fermata all'aeroporto con dodici
grammi di cocaina e un'oncia di marijuana nascosti in vasetti
all'interno del suo beauty case. Le autorit giapponesi erano
state molto severe con lei, e la questione si era trascinata per
quasi un mese. Al tempo Rix era impegnato a lavorare su un
romanzo di streghe intitolato Congrega e aveva appreso della
storia sui giornali; in una fotografia in prima pagina Katt, pallida
e sciupata, veniva sostenuta dal padre e da Boone mentre
entravano in una limousine davanti a una stazione di polizia. Il
bastone da passeggio di Walen era minacciosamente alzato
verso i fotografi, e la bocca di Boone arricciata in
un'imprecazione.
Allora, cerc di divagare Cass, indicando il diario, lo sta
leggendo per diletto o per ricerca?
Se ti dicessi che intendo veramente scrivere il libro, andresti
a riferirlo a Edwin o a pap?
La donna si accigli e due rughe le apparvero tra gli occhi, poi
riflett per un attimo. Ho fatto giuramento di fedelt a suo
padre, Rix, disse alla fine. Proprio come Edwin. Sono
costretta da quel giuramento a comunicargli qualsiasi cosa che
io ritenga debba sapere.
Improvvisamente lo scrittore ebbe un pensiero orribile. Forse
non era nemmeno necessario che Cass lo riferisse a Walen. Se il
suo udito era abbastanza affinato da sentire le voci in soggiorno,
sicuramente poteva ascoltare la conversazione che si stava
svolgendo in quel momento! Tuttavia non avrebbe capito del
tutto ci di cui stavano parlando oppure s? Pu udirci,
vero?, l'apostrof con un sussurro nervoso e il cuore che gli
martellava in petto.  questo che volevi? Che ci sentisse?
No. Non pu farlo. Un'ora fa ho portato la colazione alla
signora Reynolds, e lui stava dormendo. Gli aveva
somministrato dei tranquillanti, perch ha passato una notte
agitata.
La domestica non gli aveva mai mentito, e Rix le lesse sul
volto che diceva la verit. Tuttavia rimase guardingo. Glielo
andrai a riferire?, chiese tenendo la voce bassa. Prima che la
donna potesse rispondere, le afferr la mano. Ti prego, non
farlo Cass. Ti scongiuro. Dammi una possibilit. Da quando 
morta Sandra, le cose non sono andate molto bene per me. Non
riesco pi a far funzionare le mie idee; tutto quello che invento
risulta incomprensibile e orrendo. Sandra mi aiutava a
sviluppare le trame e ad andare avanti. Senza di lei non riesco
pi a trovare il bandolo della matassa, qualunque cosa faccia.
Le strinse la mano. Devo cominciare a lavorare su un altro
libro, Cass. Se non lo far, pap avr avuto ragione su di me
sar soltanto un imbrattacarte che ha avuto un colpo di fortuna.
Perch  tanto sicuro di poter scrivere una storia di famiglia?
Penso che scrivere un romanzo sia molto pi facile.
Non ne sono sicuro, ma devo provarci. S, le ricerche
saranno dure, ma la storia  gi scritta! Devo solo metterla
insieme. E se Wheeler Dunstan la finisse prima? Ha un
vantaggio di sei anni su di me! Se perdo questa opportunit, non
so cosa far.
Il volto della donna rispecchiava le emozioni contrastanti che
provava. Io ho fatto un giuramento.
Tu ed Edwin state per andare in pensione. Quando avr
finito il libro, sarete andati via da molto. Ti chiedo solo di darmi
del tempo. Se lo dirai a pap, lui rimander tutti i documenti
nella Loggia e, se accadr, non avr mai pi la possibilit di
consultarli. Ti prego. Ti chiedo solo del tempo.
Cass si liber la mano. Dovr pensarci. Non le prometto
nulla, in un senso o nell'altro.
Rix sent le mani sudare e il cuore continuare a battere
all'impazzata.
Si sente bene?, si sincer la donna.  pallido.
L'uomo annu. Immagino di dover fare colazione.
Beh, la mangi prima che si raffreddi. La domestica
cammin fino alla porta e si ferm un attimo prima di uscire.
Mi ha messo in una brutta situazione, Rix, comment a voce
bassa. Le voglio bene ma ne voglio anche al signor Usher.
A chi ne vuoi di pi? Il giovane Usher si lanci in ultimo
tentativo velatamente ricattatorio.
Ma Cass lasci la stanza senza rispondere.
Rix si sent un verme: chiederle d fare una scelta del genere
era una manipolazione degna di suo padre. Se per Cass avesse
rivelato a Walen il suo progetto, avrebbe anche potuto scordarsi
di poterlo portare avanti. L'idea apparteneva di diritto a lui, non
a un estraneo! Si tocc una tempia e sent una patina di sudore
freddo.
Lo scheletro con le orbite sanguinanti gli dondol, avanti e
indietro nella mente. Gocce di sangue correvano lungo gli
zigomi bianchi. I capelli di Sandra galleggiavano nell'acqua tinta
di sangue.
Un fallito, sent tuonare il padre. Sei soltanto un maledetto
fallito
Rix afferr il bordo della scrivania. Aveva i nervi a fior di
pelle.
La luce dorata che riempiva la stanza cominci a diventare
molto pi gialla, tanto luminosa da ferirgli gli occhi. Ud l'acqua
gorgogliare nelle tubature della Gatehouse. Attraverso la parete,
il russare di Boone sembrava il rimbombo di una martello
pneumatico. Un rumore simile al ronzio di una zanzara crebbe
sempre pi di intensit. Aument fino a diventare un sibilo. Era
il jetcopter che si avvicinava a Usherland.
Doveva trovare un posto dove nascondersi. La Stanza
Silenziosa pi vicina era quella di Boone, ma per usarla avrebbe
dovuto affrontare Puddin! Walen aveva detto che c'era un
armadio nella stanza di Katt. Doveva correre per raggiungerlo
prima che la crisi imminente lo investisse a piena forza. Sent la
testa martellargli mentre barcollava verso la porta e allungava
una mano per afferrarne la maniglia.
Ma, mentre distendeva il braccio, il pomello della porta mut
forma. Non era pi un grosso ottagono di cristallo intagliato
era diventato di argento lucido, sbalzato con il muso di un leone
ruggente.
Ritrasse la mano come se si fosse scottato. Sent un colpo di
frusta attraversargli la testa, e in quell'istante vide un corpo
emaciato disteso in un letto nell'oscurit, e si rese conto che non
si trattava di quello di suo padre ma del suo, che marciva nella
Stanza Silenziosa.
E poi tutto fin. La crisi era passata, lasciandolo sudato e
tremante, con la fronte premuta contro la porta. L'intensit della
luce diminu, come anche i suoni della Gatehouse.
Osserv il pomello di cristallo. Il muso d'argento del leone era
svanito. Ma aveva gi visto un pomello d'argento come quello.
Non riusciva a ricordare dove. Forse nei suoi incubi ricorrenti
della Loggia?, si chiese.
Si domand perch la crisi si fosse arrestata. Il sudore sul viso
si stava asciugando, e anche il battito del cuore stava tornando a
un ritmo normale. Di solito in quel momento si sarebbe trovato a
strisciare sulla pancia. Era vero quello che Walen gli aveva detto
di Usherland?, rimugin. Adesso che era tornato si stava
davvero sentendo meglio?
Ancora traballante, indoss un paio di pantaloni color cachi,
una camicia e un maglione. Nel suo armadio si erano
materializzati tre nuovi completi della sua taglia, pantaloni,
maglioni e una decina di camicie. Si sedette alla scrivania e
divor con ingordigia il cibo che Cass gli aveva portato.
Poi, sentendosi molto meglio, sfogli le pagine del diario.
Non aveva la minima idea di quale fosse l'aspetto di Nora St.
Clair Usher, ma ricord la fotografia della donna vestita di
bianco, in piedi su un balcone. Ostentava un contegno molto
dignitoso, anche se in quell'immagine c'era qualcosa di
terribilmente triste: una figura solitaria che si stagliava contro
l'enormit della Loggia, intenta a fissare la riva opposta del lago
oscuro che si estendeva solenne. Immagin Nora come una
donna del suo tempo infantile, innocente, forse un po' viziata,
ma sicuramente bellissima. Nella sua immaginazione le attribu
un profilo slanciato, con riccioli castani tirati indietro sulla
fronte spaziosa e gli occhioni color ghiaccio di una trovatella
curiosa. Sicuramente era una donna di stile, altrimenti Erik non
l'avrebbe corteggiata con tanto ardore. Era affascinante, in grado
di conversare amabilmente con qualsiasi ospite il marito
invitasse a Usherland, e probabilmente era una padrona di casa
modello.
Rix scol rapidamente il caff e se ne vers una seconda tazza.
Ormai si sentiva corroborato. La colazione era stata di grande
aiuto.
Si ferm sull'annotazione nel diario alla data del 5 luglio 1919.
Era la prima in pi di sei mesi. La scrittura era tremolante,
rovinata da macchie disordinate e sgorbi. La tensione di Nora
era evidente.
Nella prima riga c'era scritto:  un assassino.
Mentre continuava a leggere, era come se Nora St. Clair
Usher gli stesse parlando da un passato ormai remoto. Le parole
della nonna gli accesero l'immaginazione vagarono oltre il
tempo e lo spazio, e improvvisamente Rix si trov a partecipare
al gala del Quattro di luglio a Usherland, pi di trent'anni prima
della sua nascita.
* * *
Un migliaio di lanterne giapponesi lampeggiavano con i
colori dell'arcobaleno tra gli alberi di Usherland. Sulla riva del
lago erano stati allestiti lunghi tavoli coperti di eleganti tovaglie
di pizzo irlandese per gli ospiti di Erik. Pi di seicento persone
si erano riunite a banchettare con maiale arrosto, grosse fette di
manzo di Chicago, aragoste del New England, vitello, agnello e
vassoi di ostriche crude su un letto di ghiaccio, fatte venire
appositamente in aereo dalla Florida. C'erano uova di quaglia in
salamoia, lingua di fagiano in salsa verde, anatra pechinese
affumicata e granchi reali dell'Alaska grossi come le ruote di
una Rolls-Royce. Torce scintillanti infisse a terra illuminavano
la scena, mentre un esercito di camerieri in livrea rossa si
affrettava fra i tavoli, versando champagne in calici di cristallo.
Una banda di ottoni suonava marce reggimentali su un palco
bardato con bandiere degli Stati Uniti d'America. Tra gli alberi
frinivano le cicale, e ogni tanto un leone o un altro grosso
predatore ruggiva dallo zoo privato di Erik.
Accanto a ogni piatto erano state poste bandierine a stelle e
strisce. Gli ospiti erano tutti abbigliati in rigorosa ottemperanza
al codice prescritto negli inviti goffrati in oro: tutti, dal
diplomatico di Washington al presidente della banca di
Asheville, indossavano vestiti di colori rosso, bianco e blu.
A capotavola del desco pi lungo, Erik Usher si alz
improvvisamente in piedi. Aveva le spalle larghe e un fisico
massiccio, e portava un completo rosso fiammante, un
cravattino panna e una camicia blu elettrico. Avvicin un
megafono alle labbra, mentre gli occhiali gli scintillavano alla
luce delle torce. Un brindisi!, tuon, sollevando una coppa di
champagne.
La banda d'ottoni smise di suonare a met di una frase
musicale. Il bailamme delle seicentottantaquattro persone che
parlavano, mangiavano e bevevano si affievol, diventando un
debole mormorio. I camerieri si scontrarono tra loro, cercando di
riempire tutti i bicchieri alzati. I tappi scoppiavano come petardi.
Allora?, url Erik attraverso il megafono. Alzatevi in piedi,
maledizione!
Gli ospiti si alzarono come se si trovassero sull'attenti davanti
al Presidente degli Stati Uniti il cui assistente, il signor
Conyers, era stato messo a sedere accanto a Nora Usher,
meravigliosa nel suo abito di seta bianca. La donna portava dei
guanti blu e aveva dei nastri rossi fra i capelli. Quando Nora si
alz in piedi, scorse negli occhi del marito la tipica patina lucida
dell'ubriachezza. Aveva bevuto troppo champagne. Se quella
festa era come le altre che Usher aveva organizzato, poteva
continuare per giorni, finch gli ospiti non cadevano svenuti a
terra o facevano il bagno nudi nelle fontane della tenuta. Nora
lev in alto il bicchiere insieme agli altri. Dalla parte opposta del
tavolo, Harry Sanderson - un magnate del tabacco di mezza et
di Winston, Salem - si lasci sfuggire una fiatata che sapeva di
carne di granchio e salsa agliata.
Al Quattro di luglio, tuon Erik, e ai principi su cui  stata
fondata questa grande nazione! Che la nostra bandiera possa
sventolare a lungo su un paese in cui qualsiasi uomo pu
rimboccarsi le maniche e diventare milionario! Dietro di lui,
dall'altra parte della superficie piatta del lago, la Loggia brillava
nella notte. Era una vista eccezionale. Nell'oscurit si stagliava il
profilo oscuro di Briartop Mountain, e qualche macchia di luce
filtrava attraverso gli alberi.
Il mio bis-bisnonno venne qui dal Galles con le tasche piene
di polvere di carbone!, proclam fiero Erik. Ma aveva un idea.
Progett un fucile che avrebbe fatto volare un pellerossa da
Kansas City al Canada, e quel figlio di puttana funzion! Il
fucile Usher a ripetizione apr la frontiera di questo paese, e
senza quell'arma forse oggi mangeremmo zuppa di granturco
invece che roastbeef, e avremmo in tasca delle perline di vetro a
tintinnare al posto di dollari d'argento!
Si sent un mormorio di risate. All'estremit del tavolo, una
giovane prostituta che era arrivata al braccio di un mercante di
polvere da sparo ricco e anziano sghignazz come una iena.
Nora non era una bevitrice. Detestava il sapore dell'alcol, cos
nel suo bicchiere vi era soltanto acqua ghiacciata. Nell'aria
fluttuava una nebbia azzurrina provocata dal fumo di sigari,
irritandole il naso. Sopra la spalla di Erik, la donna intravide
all'improvviso una figura muoversi oltre le vetrate della cupola
che si ergeva sul tetto pi alto della Loggia. Ludlow, il padre di
Erik, era diventato un vero e proprio eremita durante i due anni
in cui lei era stata la moglie di un Usher. Lo incontrava di rado,
e lui non le rivolgeva mai la parola. Per la maggior parte del
tempo se ne restava in quella sorta di volta a cielo aperto, ma a
volte di notte Nora lo udiva camminare in corridoio fuori dalla
sua camera da letto. Capiva che era lui, perch sentiva il bastone
da passeggio picchiettare sul pavimento di legno duro.
Improvvisamente Erik pos il bicchiere e afferr il braccio di
Nora, tirandola a s. Lei barcoll, rovesciandosi l'acqua su tutto
il vestito. Il marito puzzava dei cavalli che cavalcava ogni
giorno che il Signore mandava in terra, a tutte le ore, sulla pista
da corsa della tenuta. E ho un annuncio da fare a tutti voi!,
proclam Erik. Diventer padre! Vi furono uno scroscio
caloroso di applausi e urla di complimenti. Erik assest dei
colpetti sulla pancia di Nora, che si sent avvampare in viso. Il
dottore dice che diventer padre a febbraio o marzo! Quindi
questo brindisi  anche al futuro, e a tutti gli Usher che devono
ancora nascere. Adesso potete bere tutti!
Nora si allontan dal marito e si sedette. Aveva intenzione di
circoscrivere la notizia a un gruppo selezionato di amici, e
pensava che Erik fosse d'accordo. Ma ormai la cosa sarebbe
irrimediabilmente apparsa sul giornale di Asheville. Si accorse
che la signora Van Doss la stava fissando con un sorrisetto
furbastro sul viso freddo e distaccato. Dall'altra parte del tavolo,
Harry Sanderson si accese un altro dei suoi enormi Havana e
chiam a voce alta per chiedere altro champagne.
Lo spettacolo dei fuochi d'artificio ebbe inizio con un boato
spaccatimpani che echeggi attraverso il lago e rimbalz sulle
mura della Loggia. Il cielo s'illumin di colori vivaci, razzi rossi,
bengala blu, girandole dorate. Lo spettacolo, che era costato a
Erik pi di sessantamila dollari, continu per oltre mezz'ora;
quando termin e l'ultimo razzo sibil nel lago, Nora era un
fascio tremante di nervi tesi. Erik sorrideva allegro. La donna si
accorse che le luci nella cupola di vetro si erano spente.
Appena gli applausi ebbero termine, mentre Nora si
costringeva a conversare con un'anziana regina della societ di
Asheville di nome Delilah Huckabee, Sanderson batt le mani e
grid: Spettacolo eccezionale, Erik! Dannatamente eccezionale!
Non avrei potuto fare di meglio io stesso! L'uomo aveva il
cravattino storto e gli occhi congestionati dalle bevute. La
moglie stava cercando di controllarlo, ma con scarso risultato.
Conosci gli Usher, Harry, replic compiaciuto Erik,
tagliando un'altra fetta di carne dal vassoio che aveva davanti a
s. I nostri ricevimenti si risolvono sempre in un grande
successo.
Quanto ti ha dato tuo padre per organizzare questo spettacolo,
Erik?
Usher alz lo sguardo. La bocca coperta di grasso aveva
formato un sorriso sottile, ma gli occhi sembravano blocchi di
granito. Hai bevuto troppo, vero Harry?
Col cavolo, ragazzo! Vedi, partecipai alla festa per il
quarantesimo compleanno di tuo padre, proprio qui a Usherland.
E quello fu un party davvero incredibile! Il vecchio bastardo
spar probabilmente fuochi d'artificio per un centinaio di
migliaia di dollari! Quanto ti ha dato per i tuoi?
Sanderson stava toccando un punto dolente, e lo sapeva bene.
Erik Usher era ancora su libro paga del padre. Anche se la salute
di Ludlow era traballante, il vecchio era ancora tenacemente in
grado di amministrare il patrimonio di famiglia e le relative
elargizioni e Nora aveva udito Erik andare su tutte le furie per
quello che considerava un assegno irrisorio.
Gi, continu Sanderson, rivolgendo a Nora una strizzata
d'occhio plateale, quel vecchio Ludlow sa davvero come
organizzare una festa. Faceva sobbalzare le persone e sapeva
come intrattenerle, davvero. Quando andavi a uno dei suoi party,
non lo dimenticavi mai. Deve aver speso centomila dollari per
quei fuochi. Proseguirono per un'ora intera, sul serio.
Davvero?, replic Erik. Negli occhiali scintillavano le
fiamme. Una trentina di persone stavano assistendo a quello
scambio di battute, e nessuno a parte Nora sapeva cosa ribolliva
dentro suo marito. E cos ti piacciono i fuochi d'artificio,
Harry?
Andarono avanti per un'ora intera, ribad quello. Dello
champagne qui, cameriere!
Erik si alz lentamente in piedi. Spinse il petto in fuori come
un gallo da combattimento. Nora lo riconobbe come un segnale
pericoloso. Se i fuochi d'artificio ti eccitano tanto, Harry
allora li avrai. Goditi la festa. Bevi. E sorridi. Signor Conyers,
sarebbe cos gentile da intrattenere mia moglie per un po'?
Torner tra breve. Prima che Nora potesse chiedergli dove
stesse andando, Erik attravers a passo veloce il prato fino alle
macchine parcheggiate lungo il viale d'accesso. Scivol in una
Rolls-Royce che part prontamente, allontanandosi da
Usherland.
La banda continu a suonare, e per tutta l'ora successiva Nora
convers con il signor Conyers della buona societ di
Washington. Harry Sanderson sprofond sempre pi in basso
sulla sua sedia. Una coppia agghindata di tutto punto si tuff nel
lago. Qualcuno estrasse una pistola e inizi a sparare contro le
lanterne colorate.
La conversazione di Nora venne interrotta da un rombo di
motori. Il bosco venne attraversato brutalmente dalla luce di
alcuni fari. Tre camion degli Usher si stavano avvicinando alla
Loggia, e ciascuno di essi trainava un carico coperto da teloni
impermeabili. Si fermarono sulla strada, a trenta metri dai tavoli.
Nora sent un uomo urlare qualcosa: sembrava la voce di Erik,
ma non ne era sicura. Altre figure cominciarono a scendere in
fretta dai veicoli. Erik si materializz dal buio, camminando
verso gli ospiti; Nora si alz dalla sedia.
Il marito aveva il viso arrossato e, mentre la superava, lo sent
ansimare violentemente, come un animale furioso. Harry?,
Usher si rivolse cordialmente all'ospite che, annebbiato dai fumi
dell'alcol, alz lo sguardo tentando inutilmente di mettere a
fuoco l'interlocutore. Ti ho portato un regalo.  qualcosa che ti
aiuter a ricordare la mia festa.
Benissimo, farfugli Harry, poi fece un sorriso stupido.
I teloni impermeabili vennero rimossi bruscamente. Nora vide
gli uomini dei camion darsi da fare per ruotare gli oggetti a
bordo. Le ci volle un momento per capire con cosa stessero
armeggiando.
Cannoni. Obici Usher da campo, simili a uno visto in una
fotografia sul campo di battaglia che una volta Erik le aveva
mostrato con orgoglio.
Fuochi d'artificio, annunci il padrone di casa sorridendo.
Gli invitati stavano gi cominciando a lasciare i loro posti. I
cannoni venivano puntati proprio verso la folla.
Pronti, signor Usher!, url uno degli addetti ai cannoni.
Erik, strill Nora sbalordita. Mio Dio, non puoi
Spero che lo spettacolo ti piacer, Harry. Erik si volt con
fare regale verso i camion e grid: Fuoco!
Il primo obice spar. Il proiettile tracci una traiettoria sopra
ai tavoli, lasciando dietro di s una scia di fragore simile a
quello di un treno merci, pass sopra la Loggia e si perse verso
Briartop Mountain.
Si ud un ruggito analogo a quello che potrebbe levarsi dalle
anime dannate dell'Ade, mentre gli invitati fuggivano in preda al
panico, spintonandosi, rovesciando tavoli, cibo e champagne.
Uno alla volta, gli altri cannoni iniziarono a far fuoco: ogni
esplosione fece tremare la terra, e le scosse spedirono in
ginocchio gruppi interi di persone. I signori Sanderson vennero
sbalzati dalle sedie come bambole di pezza; Nora fin a terra
aggrappandosi al signor Conyers. Le bottiglie di champagne
esplosero nelle loro scatole. Le lanterne giapponesi oscillavano
impazzite avanti e indietro. Mentre i proiettili continuavano a
sfrecciare sopra le teste, il cielo venne illuminato da uno strano
bagliore rosso palpitante.
Gli spari proseguirono ancora. Con la testa che le
rimbombava, Nora si tir su in ginocchio, osservando le persone
in abito da sera correre a cercare salvezza nei boschi e venire
gettate a terra dalle onde d'urto, rialzarsi e riprendere a fuggire.
L'aria era satura di polvere da sparo. I componenti della banda
musicale avevano abbandonato gli strumenti quando l'intero
palco era crollato come una scatola di cartone. Alcuni proiettili
erano stati rivestiti di acido fosforico: Nora ne vide uno brillare
nella notte sulla Loggia come una stella cadente seguito da
un'esplosione rossa su Briartop Mountain.
Mio Dio, pens con orrore. I cannoni sono puntati verso la
montagna! Sta facendo fuoco sulle abitazioni dei montanari!
Poi radun in gola tutto il fiato che aveva e, anche se non
riusciva a udire la propria voce a causa dei boati, grid:
Smettila bastardo! Smettila assassino!! Smettila!!!
I pezzi d'artiglieria stavano radendo al suolo il fianco della
montagna. La donna vide lingue di fuoco levarsi nei punti colpiti
dai proiettili. Si alz in piedi e brancol nella cappa di fumo che
stava scendendo, urtando le persone e inciampando sui corpi
rannicchiati. Nella nebbia le si avvicin una figura: soltanto
quando vi si trov proprio di fronte, Nora si rese conto che si
trattava di Erik. Perch?, lo invest la donna. Perch?
L'uomo si ferm e sbatt le palpebre. Sulla bocca aveva un
sorriso maligno. Perch posso farlo, scand seccamente, e fu
allora che Nora si rese conto che i colpi di cannone erano
cessati.
Poi Erik la super velocemente, come un sonnambulo, e
avanz nelle spirali sempre pi dense e nei vortici di fumo.
Nora rimase immobile a osservare gli incendi che
divampavano su Briartop Mountain, e cominci a singhiozzare.
Ai suoi piedi alcune bandierine americane venivano spazzate via
dalla fortissima turbolenza che gli obici avevano creato.
* * *
Qualcuno buss alla porta di Rix.
Cosa c'?, chiese in tono brusco, alzando lo sguardo dal
diario.
La porta si apr senza alcun avvertimento.
Bella accoglienza!, lo rimprover imbronciata Kattrina
Usher.
Capitolo 14
Raccontaci qualcos'altro di quella festa sullo yacht, chiese
Margaret rivolgendosi a Katt. Aveva la voce elettrizzata come
quella di una ragazzina. Dev'essere stata meravigliosa!
Katt scroll le spalle, gettando una rapida occhiata in
direzione di Rix, dalla parte opposta del tavolo da pranzo. Beh,
 stata solo una festa. Credo che a bordo ci fossero circa un
centinaio di persone. La maggior parte lavora nell'industria della
moda, ed erano presenti anche altre modelle. Abbiamo navigato
intorno alle isole al chiaro di luna. Su tutto il sartiame erano
appese piccole lampade scintillanti. La brezza era fresca e pulita,
e quando si guardava l'acqua si vedevano i pesci nuotare intorno
alla barca, perch lasciavano dietro di loro delle bellissime scie
verdi e blu. Ha qualcosa a che fare con la vita microscopica
nell'acqua. In ogni caso, ci siamo divertiti moltissimo. Il giorno
seguente abbiamo concluso il servizio e sono tornata a casa.
Ma non hai fatto alcun incontro eccitante?, la incalz
Margaret con voce delusa. Di sicuro a quella festa vi era ogni
tipo di ricco scapolo.
Mamma, sbuff Katt facendo un sorriso gentile, ti ho detto
un centinaio di volte che non ho alcun bisogno di un legame
sentimentale con un ricco scapolo. E poi ero alle Barbados per
lavoro.
E sembra proprio che ti stessi spezzando la schiena dalla
fatica, comment sarcasticamente Boone. Aveva gli occhi
ancora gonfi di sonno, ma si era vestito per il pranzo con un
completo gessato e una cravatta di seta. Infilz la forchetta
nell'insalata e si riemp la bocca di lattuga. Potevi addirittura
rischiare la vita. Navigare in giro di notte in quel modo Non
hai mai sentito parlare delle scogliere? Una barca vi finisce
sopra, e il fondo va a pezzi
Non parlare con la bocca piena, lo rimprover Margaret.
Quando guard di nuovo verso la figlia, le brillavano gli occhi.
Dove andrai adesso, Katt?
Non ne sono sicura. Forse in Svezia a novembre per un
servizio sugli iceberg. Ho promesso che avrei fatto qualcosa per
le pellicce di Stephen.
Ti congelerai il culo, lass, comment Boone. Se succede,
puoi dire addio alla tua carriera di modella.
Rix sorrise mentre Katt ruotava gli occhi al cielo. Era
sbalordito come sempre dalla bellezza della sorella. Katt aveva
il viso elegantemente scolpito di una regina celtica; la pelle - ora
leggermente abbronzata dal sole dei Caraibi - era levigata e
segnata solo da leggerissime rughe, che apparivano agli angoli
degli occhi quando sorrideva. I capelli, tagliati corti e scalati,
erano biondo chiaro con qualche mche rosso fragola, e le folte
sopracciglia richiamavano il medesimo colore. Il corpo della
ragazza era straordinario, ma le macchine fotografiche si erano
innamorate dei suoi occhi: erano grandi ed espressivi, ma
leggermente a mandorla e misteriosi, come se Katt avesse una
traccia di sangue orientale. Nelle pupille scintillavano luci
boreali verde, ambra, peltro. In quella giornata appariva poco
truccata, soltanto un'ombra di rossetto pallido, ma del resto la
sua bellezza non si era mai basata sull'artificio. Anche se aveva
trentuno anni, poteva passare facilmente per una ventenne.
Rix aveva visto il volto della sorella su decine di copertine di
riviste di moda. Quando era andato in Galles, il viso di Katt
troneggiava sulla copertina dell'home-magazine della compagnia
aerea, infilata nella tasca del sedile davanti a lui. La ragazza gli
aveva sorriso tutto il tempo mentre attraversava l'Atlantico.
Ricordava anche di averla vista con indosso un costume da
bagno zebrato sulla copertina di Sports Illustrateci, accanto alla
cassa del supermercato, un'ora prima di trovare Sandra morta
nella vasca da bagno.
Katt era arrivata dall'aeroporto con il jetcopter. Le sue valigie
e le borse da viaggio erano state appena consegnate, e subito
dopo la famiglia si era seduta a pranzo. Rix not che ancora una
volta non avevano apparecchiato il posto per Puddin'. La stanza
era stata spruzzata di Lysol, ma ogni tanto riusciva comunque a
sentire l'odore del padre. Se anche Katt lo percepiva, non lo dava
a vedere.
Rix le voleva molto bene, ma si erano visti poco negli ultimi
sette anni. Ogni volta che lui era tornato a Usherland per una
breve visita, lei era fuori per qualche giorno per un incarico in
qualche paese straniero. Anche se era una donna molto ricca,
ogni tanto accettava dei lavori per fare un favore ad amici stilisti
o semplicemente per mantenere il proprio volto noto al pubblico.
Per Katt chiamava il fratello con regolarit e aveva letto tutti i
suoi libri. Lo scrittore sapeva che lei si considerava il presidente
del suo fan club - se esisteva qualcosa del genere - e Io
incoraggiava sempre ad andare a Usherland per restarvi a lungo.
La giovinezza che la ragazza dimostrava era sorprendente.
Rix sapeva che giocava a tennis, nuotava, faceva jogging,
andava a cavallo, tirava di scherma, sciava, lavorava con i pesi e
faceva paracadutismo acrobatico. Sperava che i suoi problemi
con la droga fossero finiti: lo sguardo limpido negli occhi della
sorella sembrava indicarlo.
Adesso basta parlare di me, afferm Katt. Aveva una voce
bassa e gentile, con un garbato accento del Sud. Voglio sapere
di te, Rix. Com'era New York?
Piena di sorprese. Rix guard Boone, che stava sbuffando.
Ma direi piuttosto produttiva.
Hanno comprato il tuo nuovo libro? Come si intitola?
Pandemonio?
Esatto. Beh lo stanno prendendo in considerazione.
Cosa? Margaret pos la forchetta. Vuoi dire che non 
sicuro che la tua prossima opera venga pubblicata?
La compreranno, asser Rix in tono di difesa. Gli editori si
prendono sempre del tempo per queste cose.
Dovresti scrivere un libro di spionaggio, gli sugger Boone.
Quelle stronzate horror sono troppo poco realistiche.
Ma divertenti da leggere, ribatt subito Katt. Specialmente
sugli aeroplani. I libri di nostro fratello aiutano a passare il
tempo. Voglio dire non  l'unico motivo per cui li ho letti, Rix.
La tua opera migliore  stata Congrega. Mi  piaciuta molto
l'idea di una riunione di streghe in una citt del Sud, e l'hai resa
tanto credibile da far pensare che potrebbe accadere veramente.
Ma certo, ironizz Boone accompagnando il commento con
un'aspra risata, e anche l'Uomo delle Zucche vive nel bosco.
Katt lo guard e sollev le sopracciglia. Pu darsi. Non si sa
mai.
Rixy pensa di avere qualcosa da dimostrare, riprese Boone
guardando rapidamente la madre. Probabilmente non
riuscirebbe a scrivere libri veri, ti pare mamma?
L'uso sarcastico ripetuto del suo soprannome da bambino, in
particolare davanti a Katt, alla fine fece arrabbiare lo scrittore.
Sent il volto avvampare e trafisse con lo sguardo Boone
dall'altra parte del tavolo. Perch non vuoi crescere, stronzetto?
Se vuoi dire qualcosa, comportati da uomo e dilla senza chiedere
a mamma di mostrare di essere d'accordo con te!
Boone fece un largo sorriso, sfoderando uno sguardo astuto e
freddo. Era lo stesso sogghigno che Rix aveva temuto da
bambino, ma adesso gli faceva solo venire voglia di dargli un
pugno in faccia. Dico quello che mi pare come mi pare, Rixy.
Tu sei un maledetto fallito e una disgrazia per questa famiglia. 
abbastanza chiaro per te?
Non parlare di falliti, Boone. Puddin' potrebbe illustrarcene
uno, giusto?
Boone gel. Spalanc lentamente la bocca e sbatt le palpebre
come se fosse stato schiaffeggiato.
Ragazzi, li rimprover Margaret. Cerchiamo di
comportarci civilmente al tavolo da
Che cosa hai detto?, Boone parl con voce strozzata dalla
rabbia, in procinto di alzarsi dalla sedia.
Anche Rix fu sul punto di alzarsi, con il sangue che gli bolliva.
Un solo pugno, pens. Fammi mettere a segno un bel pugno,
uno solo.
Ma poi vide il volto del fratello diventare pallido; Boone
emise un debole rantolo. Stava fissando oltre la spalla di Rix,
che si volt per guardare.
Salve a tutti, disse Puddin' Usher con voce biascicata.
Era in piedi sulla porta, con indosso un lungo vestito da sera
tempestato di perle e una luminosa fascia rossa avvolta intorno
al collo. Era appoggiata contro lo stipite con un atteggiamento
insolente, quasi da prostituta, inarcando un fianco verso l'esterno
e sporgendo i seni fuori dalla profonda scollatura. Il viso era
truccato in modo pesante, i capelli raccolti in uno chignon
decorato con pagliuzze dorate. Fu subito evidente che non
portava indumenti intimi, perch il vestito le aderiva al corpo
come vernice bianca. Indossava stivali da cowboy rosso fuoco
ornati di pietre sintetiche.
Quando Boone si alz, quasi rovesci la sedia. A capotavola
Margaret era rimasta a bocca spalancata per la sorpresa. Che ci
fai qui?, chiese Boone in tono secco.
Beh tesoro, anch'io vivo in questa casa. Ero stanca di
mangiare da sola in camera, e volevo venire a salutare Katt.
Esib un sorriso tirato. Ciao, Katt.
Ciao.
Puddin' avanz ancheggiando nella sala da pranzo, muovendo
i fianchi come se fosse su un palco ad Atlantic City. Stava
rivivendo i suoi momenti migliori per un pubblico composto da
tre persone. Ma guarda, osserv, non  stato apparecchiato
per me, vero?
Quando Margaret Usher parl, la stanza gel. Ragazza mia,
replic quasi strozzandosi, hai dormito troppo e sei in ritardo di
venti minuti per il pranzo. In questa casa viene servito alle
dodici e trenta, non un momento dopo. Puoi fartelo portare nella
tua camera o restare digiuna, ma non mangerai a questa tavola.
Puddin' si chin avvicinandosi a Margaret. La donna pi
anziana impallid e si port al viso il tovagliolo di pizzo. La
moglie di Boone sussurr nella sua migliore imitazione di una
bellezza del Sud: Sono tutte stronzate.
Boone!, grid Margaret, cercando di voltare la testa per
allontanarla dalla zaffata d'alcol. Fai qualcosa con questa
donna!
L'uomo scatt come alla partenza per una gara sui cento metri
e afferr da dietro il braccio della moglie. Sei ubriaca. Torna
nella tua stanza.
Lei si liber con uno strattone. No. Io resto qui.
Hai sentito cosa ho detto! Torna in quella stanza o ti faccio
piangere a furia di frustate!
Puzzai, gemette Margaret. Oh Signore, portala via da
qui!
Avanti! Boone le afferr il polso e le torse il braccio,
cercando di trascinarla fuori della sala. La donna lott
selvaggiamente, cercando di raggiungere il volto del marito con
la mano libera. Lui le teneva ferme le mani, ma Puddin' si
divincol e barcoll contro il tavolo, facendo cadere un
bicchiere di t freddo. Boone, livido dalla rabbia, le afferr i
capelli e le tir il vestito mentre Margaret si alzava in piedi,
urlando per chiedere aiuto.
Lasciala in pace!, sbott Rix, girando intorno al tavolo.
Allontanati da lei, Boone!
Oh Cristo!, comment Katt disgustata, posando la forchetta
sul piatto.
Boone e Puddin' lottarono fra loro. Lui la scaravent contro il
tavolo con forza tale da farla restare senza fiato. Poi l'afferr per
il collo e cominci a trascinarla fuori dalla stanza; la donna si
avvinghi alla tovaglia, gettando a terra piatti, bicchieri e
forchette in un fortissimo frastuono. Sulla porta apparve una
cameriera, ma non sapeva cosa fare.
Edwin!, chiam Margaret a pieni polmoni.
Rix strinse la spalla del fratello. Smettila, Boone! Avanti,
maledizione! Smett
Boone sbuff come un animale e percosse Rix su una guancia
con il dorso della mano, tanto rapidamente che il fratello non
ebbe tempo di abbassarsi. Il colpo lo stord e gli fece venire le
lacrime gli occhi, spingendolo all'indietro di qualche passo.
Bastardo!, stava urlando Puddin! Bastardo impotente e
depravato!
Rix si sent pervadere da una furia terribile. Tocc qualcosa
sotto la mano destra e vi chiuse intorno il pugno. Poi la port
rapidamente in alto. Anche se sapeva che si trattava solo di un
coltello da tavola, voleva conficcarlo nella schiena del fratello
con tutta la forza che aveva.
Rix! Era la voce di Katt, che gli giungeva nel baccano.
Non farlo!
L'urlo della sorella fece voltare rapidamente Boone, che si
spost lateralmente. Il coltello gli strapp la giacca, ma era
troppo smussato per fare danni seri. Poi Boone, ancora
avviluppato alla moglie che si dibatteva e imprecava, vide il
coltello e lo sguardo negli occhi di Rix. Fece roteare su se stessa
la moglie e, facendosi scudo con il suo corpo, cominci a
indietreggiare. Vuole uccidermi, mamma!, grid con voce
tremante. Tienilo lontano da me!
Un istante dopo la rabbia di Rix era svanita. Fiss il coltello
che aveva in mano, sorpreso dalla rapidit con cui il desiderio di
uccidere l'aveva sopraffatto. Boone continu a gridare, persino
quando il fratello apr la mano. Il coltello cadde a terra.
Cass spinse di lato la cameriera spaventata e rimase in piedi
sulla porta. Cosa succede? Chi sta cercando di uccidere chi?
Porta quella matta fuori di qui!, ordin Margaret. Quando si
alz, mostr il davanti del vestito macchiato dal t freddo. 
completamente impazzita!
Rix!, implor Puddin', con gli occhi pieni di lacrime che
scintillavano per il terrore. Non lasciare che mi porti di sopra!
Mi fruster con la cintura, Rix! Non permettere che lo faccia!
Ma il cognato stava fissando la sua mano vuota, stringendola
a pugno e poi riaprendola.
Cass?, chiese Katt in tono calmo. Puoi aiutare mio fratello
con sua moglie, per favore? Penso che abbia bisogno di una
doccia gelata.
S, signora. Andiamo, Puddin! Nessuno ti far del male.
La moglie di Boone cerc di nuovo di liberarsi, ma stavolta la
presa del marito era pi salda. Chiedetegli tutti della sua
agenzia per nuovi talenti!, strill mentre Cass e Boone la
trascinavano fuori dalla stanza. Chiedetegli che razza di Poi
Boone le mise una mano sulla bocca, e le grida diventarono
incomprensibili.
Margaret chiuse la porta sbattendola e rimase in piedi
tremante, incapace di parlare. Alla fine si tocc delicatamente i
capelli per rimetterli a posto e si allisci il vestito macchiato
prima di voltarsi verso i figli. Poi comment: Quella donna
dovrebbe andare in un manicomio.
Rix apr e chiuse ripetutamente la mano. Aveva un mal di
testa terribile. Fiss il coltello sul pavimento, incapace di
credere che un attimo prima avesse cercato di pugnalare il
fratello. Mio Dio!, pens, mentre sul viso cominciava a colargli
il sudore freddo. Ho cercato di uccidere Boone! Se quel coltello
fosse stato pi affilato, avrebbe potuto penetrargli la giacca e
poi la schiena!
Rix?, gli si rivolse Katt con cautela. Stai bene?
Non l'avrei pugnalato davvero, pens l'uomo. Volevo sola
spaventarlo. Sapevo che la lama non era affilata. Lo sapevo. Si
chin, raccolse il coltello e lo pos sul tavolo. Margaret lo stava
osservando con sguardo accusatore. Avrei davvero pugnalato
mio fratello alla schiena?, si chiese.
S
Rix trem. La risposta era giunta in un debole e sibilante
sussurro che gli scorreva nelle vene come acqua ghiacciata.
Rix?, ripet Katt.
Sto bene, rispose lui, guardando ancora il coltello. Temeva
che il mal di testa diventasse pi forte, ma al contrario si
affievol. Prese in mano un tovagliolo e si asciug il sudore dalle
guance e dalla fronte. Sto bene.
Margaret gemette: Il mio vestito  rovinato! Guardatelo! Oh,
quella piccola lunatica sboccata!
Qualcuno buss alla porta della sala da pranzo; quando
Margaret l'apr, uno dei camerieri di colore pi anziani annunci
a voce bassa: Mi scusi, signora Usher, ma il signor Usher ha
detto che vorrebbe vedere la signorina Kattrina.
Salgo tra un minuto, Marcus, rispose Katt; l'anziano e
distinto servitore si allontan lungo il corridoio. Beh, tagli
corto la ragazza osservando il disordine in cui versava la sala da
pranzo, credo sia meglio che vada di sopra a trovare pap.
Ancora non hai finito di pranzare!
Non gli piace aspettare, le ricord Katt. Si avvicin a Rix e
gli scrut il viso. Sei sicuro di stare bene?
S. Il fratello fece un sorriso tirato. Benissimo.
Katt lasci la sala. Quando Margaret riprese a inveire per il
vestito rovinato, Rix si affrett dietro la sorella. In questa casa
hanno dunque dimenticato tutti cosa significa comportarsi in
modo civile?, grid la madre dalla porta d'ingresso.
Rix e Katt salirono insieme le scale. Una zaffata di
decomposizione fluttu superandoli.
Non so perch l'ho fatto, si rammaric Rix. Ges Cristo!
Volevo davvero fargli del male!
No, non  vero. Ho visto che hai deviato il braccio all'ultimo
momento per non pugnalarlo. Sono sicura che intendevi solo
spaventarlo a morte, e ha funzionato. Aveva gli occhi grandi
come due uova all'occhio di bue.
Non sono una persona violenta. Ma lui mi sbeffeggia in
continuazione, Katt. Sai quanto l'ha fatto in passato. Non lo
sopporto pi. Cristo, non so perch sono tornato qui! Pensavo
che le cose sarebbero state diverse. Ma qui non cambiano mai,
vero?
Le cose qui cambieranno di sicuro, lo incoraggi Katt
mentre raggiungevano il secondo piano. Molto presto.
La ragazza aveva il tono di voce deciso di chi  bene
informato. Rix s'incurios: Cosa intendi dire?
Pap e io abbiamo parlato, probabilmente pi negli ultimi
tempi di quanto non abbiamo fatto in tutta la vita. Penso che
voglia che sia io ad assumere il controllo degli affari. Oh, non
l'ha detto esplicitamente, ma ho questa impressione. Mi ha
messo al corrente di alcuni dei progetti in corso. Se sar io ad
amministrare i piani industriali, apporter alcuni cambiamenti.
Di che tipo?
La gestione degli affari va di pari passo con la propriet della
tenuta, spieg la ragazza mentre camminavano lungo il
corridoio. Dir a Boone di fare i bagagli. Poi comincer ad
avviare ricerche in nuove direzioni.
Ma credevo che ti piacesse quello che stai facendo! Non
vorrai sul serio accollarti tutte le responsabilit della fabbrica,
vero?
Lascer che i vicepresidenti e le squadre di ricerca
gestiscano tutto per un po' almeno per i primi tempi, finch non
mi sar impratichita di alcuni meccanismi. Ma mi piacciono le
sfide, Rix. Mi piace avventurarmi in esperienze nuove. E poi chi
ci sarebbe altrimenti ad assumere la direzione? Non Boone:
visto come gestisce i suoi soldi, porterebbe al fallimento la
fabbrica di armi Usher nel giro di cinque anni. E tu sicuramente
non sei interessato alla gestione degli affari.
Rix non riusciva a credere alle proprie orecchie. Non vorrai
renderti responsabile di altre morti e distruzioni, vero?
La sorella si ferm ai piedi della scala che portava alla Stanza
Silenziosa e si volt verso di lui. Sul suo volto angelico, gli
occhi sembravano scuri e tormentati. Rix, non sei molto
realista, ti pare? Vorrei tanto che la nostra famiglia costruisse
giocattoli, ditali o prese elettriche. Ma le cose non stanno cos.
Sembra che tu e Boone pensiate di essere gli unici Usher, ma vi
sbagliate. Anch'io lo sono. Non mi faccio vanto della natura
degli affari della nostra famiglia, ma neanche me ne vergogno.
Qualcuno deve fabbricare le armi. Se non lo facessimo noi,
sarebbe qualcun altro.
Esistono modi migliori per fare soldi.
S,  vero, convenne la ragazza. Ma non per noi.
In quel momento, Rix guard la sorella come se fosse
un'estranea. Non aveva mai sospettato che fosse anche solo
lontanamente interessata alla fabbrica di armi, e adesso si
chiedeva quanto davvero la conoscesse bene. Cos'era stato della
bambina che gli stava sempre dietro, tartassandolo con una
sequela di domande stupide? Non sapevo che la pensassi cos,
concluse con un pizzico di delusione.
Probabilmente sono molte le cose che non sai di me. Katt lo
guard ancora per qualche secondo, poi si conged: Adesso
sar meglio che vada di sopra a trovarlo. Imbocc le scale che
portavano alla Stanza Silenziosa, si ferm per indossare una
mascherina chirurgica e un paio di guanti di gomma, poi entr
nella stanza.
Rix si allontan dalla scala prima che una nuova ondata del
fetore che emanava dal padre potesse raggiungerlo. Passeggi
lentamente lungo il corridoio diretto verso la sua stanza,
riflettendo sull'atteggiamento di Katt. Si rese conto che la
ragazza possedeva una doppia personalit un lato oscuro di
cui non aveva mai percepito alcun sentore. Nessuno sano di
mente avrebbe voluto farsi carico della micidiale macchina di
distruzione che gli Usher avevano realizzato su scala industriale!
Pi avanti lungo il corridoio, un telefono appoggiato su un
tavolino cominci a squillare. Il maggiordomo pi anziano,
Marcus, stava venendo verso di lui e si ferm per sollevare il
ricevitore al secondo trillo. Residenza Usher.
Rix l'aveva superato quando il domestico parl in tono
solenne all'apparecchio: Spiacente, signorina, ma non mi  dato
di riferire alcuna sua chiamata alla famiglia. Cominci ad
abbassare il ricevitore.
La figlia di Dunstan, pens Rix. E improvvisamente si gir ad
afferrare la cornetta prima che Marcus potesse riagganciare.
Prendo io la telefonata, sussurr, e poi nel microfono: Sono
Rix Usher. Perch continua a tormentare la mia famiglia?
Dall'altro capo della linea null'altro che un piatto silenzio.
Allora?, la incit Rix. La sto ascoltando.
Mi scusi, riprese la voce femminile in cui aleggiava un
vago accento del Sud. Non mi aspettavo che un Usher
rispondesse al telefono.
Me ne occupo io, bisbigli all'anziano domestico coprendo
il ricevitore con una mano, e l'uomo trott via alla spicciolata.
Cosa posso fare per lei, signorina Dunstan?, chiese quando
Marcus si fu allontanato.
Mi sorprende che sappia chi sono. Ha vissuto lontano da
Usherland per sette od otto anni, vero?
Sono sicuro che non ha chiamato per avere mie notizie. Sa,
esiste una legge che vieta di infastidire le persone al telefono.
Ho solamente una domanda: "Quali sono le condizioni di
Walen Usher"?
Le sue condizioni? Ma di cosa sta parlando? Mio padre sta
benissimo.
 strano, ribatt la donna, visto che non si reca alla
fabbrica da quasi due mesi. Una Cadillac grigio argento,
noleggiata da un certo dottor John Francis di Boston, va e viene
da Usherland tre o quattro volte a settimana. Il dottor Francis 
uno specialista in degenerazione cellulare. Se non  Walen
Usher a essere malato, allora chi ?
Riaggancia, disse Rix tra s. Ma quando fece per abbassare il
ricevitore, si rese conto di poter sfruttare a proprio vantaggio il
fatto di essere un Usher. Quella era la figlia dell'uomo che
lavorava da sei anni sulla storia della sua famiglia. La ragazza
aveva bisogno di informazioni, e anche Rix. Era una possibilit
che poteva non ripresentarsi. Propose allora in tono gentile:
Possiamo incontrarci da qualche parte?
La donna rest di nuovo prudentemente in silenzio.
Si sbrighi a decidere. Sto correndo un grossissimo rischio.
Il Broadleaf Caf, rispose lei. A Foxton. Possiamo vederci
questo pomeriggio?
Se non sar l per le tre, non verr. Arrivederci. Ripose il
ricevitore al suo posto, e prov immediatamente un senso di
rimorso. Stava per tradire la fiducia della propria famiglia o si
stava comportando semplicemente con praticit? Le
informazioni sulle condizioni di Walen potevano rappresentare
il pretesto di cui aveva bisogno per avvicinarsi a Wheeler
Dunstan, per scoprire in che modo stava conducendo le ricerche
per il libro e quanta parte ne aveva portato a termine. Rix voleva
vedere quel manoscritto, e se per farlo avesse dovuto divulgare
una notizia che prima o poi sarebbe comunque diventata di
dominio pubblico allora l'avrebbe fatto.
Mentre passava davanti alla porta di Boone, sent Puddin'
singhiozzare. Il fratello imprec - un suono soffocato e brutale -
poi risuon lo schiocco inconfondibile di un manrovescio.
Bastardo!, pens Rix afflitto. Uno di quei giorni Boone
avrebbe avuto ci che meritava e lui sperava ardentemente di
potervi assistere.
Cosa aveva detto Puddin al piano di sotto?, rimugin.
Qualcosa sull'agenzia di Boone? Pens che forse non tutto era
come sembrava. E probabilmente scoprire la verit gli avrebbe
procurato un'arma preziosa da usare contro il fratello.
Il suono di un secondo schiaffo lo fece trasalire. Allung una
mano verso il pomello della porta con l'intenzione di
interrompere il pestaggio ma improvvisamente vide davanti a
s il lucente cerchio d'argento con la testa del leone ruggente, e
non sopport di toccarlo. Nel giro di un istante la visione si
normalizz.
Qualcosa nella Loggia?, pens. Cosa? Il pomello di una porta?
Di quale porta, e dove conduceva?
Tutte ombre, nascoste nel passato.
Ritrasse la mano e riprese il percorso verso la sua stanza.
Capitolo 15
Seduta in un separ sul retro del Broadleaf Caf, Raven
Dunstan controll l'orologio da polso. Erano le tre e sette minuti.
Un paio di agricoltori erano seduti al bancone, sorseggiando
caff e inzuppandovi ciambelle stantie. La cameriera, una donna
magrolina con un'uniforme gialla e capelli biondo platino
raccolti in uno chignon, era appollaiata su uno sgabello dietro al
bancone, intenta a sfogliare una vecchia copia di People. La
tenue luce del sole pomeridiano filtrava attraverso le finestre che
affacciavano sulla strada. Un pickup pass sferragliando. Due
ragazzini in bicicletta sfrecciarono pedalando furiosamente
accanto alle vetrine.
Raven aveva deciso di dargli altri cinque minuti, poi se ne
sarebbe andata. Si trovava nel locale da ormai pi di un'ora,
aveva consumato una fetta di torta alle more con gelato di
vaniglia e tre tazze di brodaglia nera che veniva spacciata per
caff. Sulla sedia accanto a lei era posata una copia del
Democrat della settimana precedente, che la donna per passare il
tempo aveva riempito di correzioni a penna rossa laddove aveva
trovato errori di stampa, contraddizioni o titoli di articoli che
secondo lei avrebbero potuto essere pi incisivi. Dopo aver
parlato con Rix Usher, aveva chiamato il padre per saperne di
pi sul suo conto. Wheeler aveva detto che era il secondo dei tre
figli e che doveva avere trentatr o trentaquattro anni. L'aveva
anche informata del fatto che quell'uomo era la pecora nera della
famiglia, e che era stato arrestato nel 1970 per aver preso parte a
una manifestazione contro la guerra, all'Universit del North
Carolina. Wheeler aveva infine aggiunto che, da quel che gli
risultava, Rix abitava da qualche parte del profondo Sud, ma
non sapeva esattamente come si guadagnasse da vivere.
La porta si apr, facendo tintinnare un piccolo campanaccio da
mucche posto al di sopra; Raven alz lo sguardo. Entr un uomo
corpulento, con indosso una giacca a quadri scozzesi e un
berretto marrone, si sedette al bancone e ordin un panino al
prosciutto e delle patatine fritte. Decisamente non  Rix Usher,
disse la ragazza tra s.
Raven aveva chiamato Usherland ogni giorno nelle ultime due
settimane, cercando di indagare sulle condizioni di Walen Usher.
Una volta era riuscita a far ammettere a una cameriera che il
padrone era molto malato, ma poi qualcuno le aveva tolto di
mano la cornetta e l'aveva sbattuta riagganciando. Di solito la
ragazza capiva quando era un Usher a rispondere, perch
seguiva regolarmente un momento di gelido silenzio prima che
il telefono venisse bruscamente messo gi. Gli Usher avevano
cambiato numero molte volte, ma lei era riuscita sempre a
scoprirlo con l'aiuto di un vecchio amico del liceo che lavorava
per la compagnia telefonica di Asheville. Suo padre le aveva
inculcato l'idea che, se un toro carica a ripetizione la porta di un
granaio, finisce per scardinarla, oppure qualcuno l'apre per far
cessare quel maledetto frastuono.
La ragazza, per esclusione, ne aveva dedotto che nel suo caso
Rix Usher avesse aperto la porta.
Il campanaccio suon ancora una volta.
Un altro avventore, stavolta un tipo longilineo e biondo, con
indosso un paio di pantaloni color cachi e un golf marrone, entr
nel Broadleaf. Raven not che aveva l'aspetto altezzoso e
aristocratico degli Usher: un principe di Galles deposto, forse,
che sognava di ritornare trionfante al suo castello ancestrale. Era
molto pallido ed esageratamente magro, come se fosse stato
malato e si fosse tenuto nascosto dalla luce del sole. Se quello
era davvero Rix Usher, allora suo padre si era sbagliato sull'et:
quell'uomo doveva compiere o aveva compiuto da poco i
quarant'anni. A dispetto dei sentimenti che provava verso il clan
degli Usher, il cuore della ragazza batteva all'impazzata. Si
drizz a sedere, osservandolo mentre si avvicinava al tavolo. Era
un bell'uomo, anche se c'era in lui qualcosa che dava un'idea di
fragilit. Rix la guard con occhi diffidenti del colore delle
monete d'argento; Raven si rese conto di muoversi a disagio
sulla sedia.
La signorina Dunstan?, chiese l'uomo.
Esatto. Raven indic l'altro lato del spar, e Rix scivol
nella sedia.
La donna era sicuramente pi giovane e attraente di quanto
avesse immaginato. Anzi, rimase piacevolmente sorpreso.
Mostrava forza nell'atteggiamento della mascella, e intelligenza
e curiosit negli occhi azzurri. Non era una bellezza nel senso
classico del termine - aveva la bocca troppo grande, il naso
aquilino e leggermente adunco, come se si fosse rotto e fosse
stato sistemato male - ma la combinazione del colorito chiaro,
dei capelli neri e dei penetranti occhi azzurri era intrigante. Per
mascherare il suo interesse, Rix afferr un men e diede
un'occhiata alle varie proposte. Quale la specialit della casa,
domand?
La torta, se le piacciono mele, cachi o more. Non le
consiglio il caff.
La cameriera arranc svogliatamente verso il loro tavolo. Rix
ordin solo un bicchiere d'acqua; quella scroll le spalle e and
al bancone a prenderla.
So che ha disturbato continuamente la mia famiglia, caric
a testa bassa Usher.
Immagino che faccia parte del mio lavoro.
Davvero? Un tribunale potrebbe non vederla cos. A essere
sinceri, non capisco che cosa aspetti la mia famiglia a citare per
molestie lei e il giornale per cui lavora.
Me lo sono chiesto anch'io, rispose la giornalista,
guardandolo dritto negli occhi con aria di sfida. Ma penso di
sapere il perch. Suo padre  molto malato. Non vuole la
minima pubblicit. Zero. Niente.  consapevole che, se avvier
una causa contro il Democrat, altri giornali verranno a sapere
del suo stato.
La cameriera port l'acqua a Rix, che la sorseggi pensoso.
Lei ha un'opinione esagerata del Democrat, signorina Dunstan.
 solo uno dei tanti giornaletti di contea. Cosa le fa pensare che
sia cos importante?
Il fatto che lo sia effettivamente. Il Democrat veniva
pubblicato su queste colline gi da trent'anni quando a
Usherland venne posata la prima pietra. Il mio
bis-bis-bisbisnonno port con s sulle spalle da Dublino il
torchio a mano, e il giornale nacque come bollettino per i
coltivatori di tabacco. La mia famiglia lo dirige, vi scrive e lo
pubblica da pi di centosessant'anni. Certo, esistono molti altri
giornali di contea, ma il Democrat  il pi antico e teniamo
d'occhio gli Usher da quando il vecchio Hudson si stabil qui.
Ci sorvegliate, intende dire.
La donna abbozz un debole sorriso. Rix osserv la cicatrice
che le segnava il sopracciglio sinistro e si chiese come se la
fosse procurata. Qualcuno deve farlo. La sua famiglia possiede
quote di partecipazione in almeno sette giornali del Sud. Dio
solo sa di quanti canali Tv e stazioni radiofoniche siete
proprietari. Se proprio volete finire in tribunale, signor Usher, si
potrebbe intentare un bel processo per monopolio e conflitto
d'interessi, non crede?
Nessuno vuole andare in tribunale, ribatt prontamente Rix.
Specialmente non contro un giornale come il Democrat.
Lei non ha una grande considerazione della mia testata, vero?
Beh, potrebbe interessarla sapere che quattro anni fa suo padre
ha offerto al mio pi di duecentomila dollari per il Democrat.
Naturalmente la proposta  stata rifiutata. Il Democrat 
distribuito in tutto lo stato e ha quarantacinquemila abbonati.
La maggioranza dei quali lo leggono perch cercano notizie
sugli Usher o dovrei dire scandali sul nostro conto. Non ho
mai conosciuto suo padre, ma sono sicuro che converrebbe con
me che le vicende degli Usher hanno contribuito molto alle
vendite del suo giornale.
Il giornale non  pi suo, precis Raven. Incroci le mani
davanti a s sul tavolo.  mio. Ne sono la proprietaria e
l'editrice dal primo agosto, quando l'ho rilevato da mio padre.
Oh. Capisco. Allora immagino che Wheeler si goda la
pensione dedicandosi al suo libro, giusto? Quello sulla famiglia
Usher.
S, ci lavora ogni giorno.
Ges Cristo!, pens Rix. Si costrinse a non tradire alcuna
emozione. La mia famiglia chiaramente non ne  entusiasta.
Vorrebbe sapere da dove attinge il materiale per le ricerche.
Da alcune fonti, replic enigmaticamente Raven.
Quando pensa di terminarlo?
Forse l'anno prossimo. Vuole assicurarsi che tutti i fatti siano
corretti.
Spero che lo siano, per il vostro bene. La mia famiglia non
adir il tribunale per il Democrat, ma vi piomber addosso come
una furia per quel libro.
Gli occhi della giornalista studiarono il volto dell'uomo.
Quanto resta da vivere a Walen? E, quando morir, a chi
passeranno i beni?
Rix rimescol i cubetti di ghiaccio nel bicchiere. Dovrei
alzarmi e andarmene, si disse. Non avrei mai dovuto accettare
di incontrarla! Ma poi l'istante di turbamento interno pass, e
riacquist il controllo. Come mai  tanto sicura che mio padre
stia morendo?
La presenza di uno specialista in patologie cellulari indica
una condizione piuttosto grave. Nemmeno il dottor Francis
accetta di parlare con noi. Ma la vera indicazione  il fatto che
lei  tornato a Usherland. Sono convinta che il clan si sia riunito
in vista della designazione del successore della dinastia.
E lei vuole la storia prima che la abbiano i giornali nazionali
e la televisione, giusto?
Rendere pubblica una notizia cos sarebbe per il Democrat
un grosso scoop. Usciremmo con un'edizione speciale e la
distribuiremmo in tutto lo stato. Probabilmente triplicherebbe le
nostre vendite e ci conferirebbe un'investitura definitiva.
Deve avere grandi progetti per il futuro del suo giornale.
Non cesser le pubblicazioni, se  questo che intende.
Rix annu e fece un sorriso tirato. Esit qualche attimo, poi
arriv al dunque: D'accordo. Ipotizziamo che io sappia chi
assumer il controllo della propriet e della fabbrica. Mi rendo
conto di quanto varrebbe per lei questa informazione. La
guard dritta negli occhi. Ma anch'io voglio qualcosa.
Cosa?
Voglio dare uno sguardo al manoscritto di suo padre. E
voglio sapere da dove ottiene il materiale per le ricerche.
La ragazza si accigli. Non si aspettava di dover scambiare
delle informazioni con uno sconosciuto, come una coppia di
agenti segreti. Rix Usher stava attendendo una risposta. Il libro
 di mio padre, non mio. Non posso
Se lei non pu aiutare me, la interruppe l'uomo, allora io
non aiuter lei.
Forse  una domanda stupida, ribatt Raven, ma perch mi
dovrebbe aiutare? Nel corso dell'ultimo secolo, tra le nostre due
famiglie non  certo corso buon sangue. Perch all'improvviso
vorrebbe aiutarmi?
Sono curioso. Voglio vedere cos'ha scritto suo padre.
In modo da poterlo riferire?
Nessuno sa che sono qui, afferm Rix in tono deciso. Ho
detto che andavo a fare un giro e ho preso una delle automobili.
Qualunque cosa suo padre mi mostrer, non ne far parola a
Usherland.
La giornalista rimase in silenzio incerta. A suo giudizio, gli
Usher erano viscidi come serpenti ed altrettanto inaffidabili. Ma
ecco che di fronte a s aveva la pecora nera della famiglia, che le
offriva informazioni fondamentali. Perch? Cosa aveva da
guadagnare quell'uomo nel vedere il lavoro di suo padre? Non
Io so, dichiar alla fine la ragazza. Non penso di poter
accettare un simile accordo.
Perch no?
Perch mio padre custodisce il suo lavoro molto gelosamente.
Nemmeno io sono riuscita a vederlo. Raven osserv di nuovo
gli occhi del giovane Usher, cercando di stabilire se non fosse
tutto un trucco del vecchio Walen. Dovr parlargliene.
Possiamo incontrarci di nuovo?
Dove e quando?
Che ne dice di rivederci qui? Domani pomeriggio alle tre?
Devo stare attento. Se qualcuno di Usherland mi ha visto con
lei, potrebbe riferirlo a mio padre.
E cosa potrebbe fare?, lo scrut incuriosita Raven
sollevando le sopracciglia. Ripudiarla per aver collaborato con
il nemico?
Qualcosa del genere. Rix pens ai documenti nella
biblioteca: al minimo dubbio di collusione, Walen li avrebbe
fatti riportare nella Loggia, vanificando i progetti del figlio.
D'accordo. Domani alle tre. Si alz in piedi, sollevato al
pensiero che il suo primo incontro con Raven Dunstan stava per
concludersi.
La ragazza non era soddisfatta. La situazione appariva troppo
semplice. Signor Usher, lo richiam prima che l'uomo si
allontanasse, perch vedere il lavoro di mio padre ha tanta
importanza per lei?
Come le no detto, sono curioso. Sono anch'io uno scrittore.
Attento!, si disse.
Oh? Che roba scrive?
Romanzi horror, spieg Rix, pensando che non avrebbe
fatto alcun male a rivelarlo. Per non con il mio nome vero.
Adopero lo pseudonimo Jonathan Strange.
Raven non aveva mai sentito quel nome e non conosceva i
suoi libri, ma prefer astenersi dal dirglielo. Scelta interessante,
come professione, comment. Il campanaccio risuon di
nuovo; la giornalista guard verso la porta.
Erano appena entrati nel locale Myra Tharpe e suo figlio. La
donna aveva sotto braccio un grosso canestro di vimini che pos
sul bancone vicino al registratore di cassa. La cameriera sbirci
in cucina attraverso una porta e chiam il signor Berthon.
Raven si alz in piedi. Il gestore del Broadleaf Caf, un uomo
robusto di Foxton con i capelli castani ricci e un viso carnoso
dall'espressione bovina, usc dal retro per vedere le torte che la
signora Tharpe aveva portato.
Beh, concluse Rix, ci vediamo do Ma Raven lo
oltrepass, e lui la osserv mentre si avvicinava alla donna e al
bambino vestiti di stracci. Not che Raven zoppicava e si chiese
come si fosse fatta male alla gamba.
Salve, signora Tharpe, salut la ragazza. Myra la guard e
sbatt le palpebre: sugli occhi le cal un velo freddo di sospetto
e avversione. Raven diede un'occhiata al bel ragazzino al fianco
della donna. Not che aveva dei cerotti su una guancia e sulla
fronte, e percep l'aroma pungente - che cos'era? - del succo di
tabacco. Tu devi essere Newlan. Io sono Raven Dunstan.
S, signora. L'ho vista stamattina dalla finestra.
Ero venuta per parlare con te, ma tua madre non me l'ha
permesso. Volevo farti qualche domanda su
Ascolti, lei!, ingiunse in tono secco l'altra donna. Ci lasci
in pace, ha capito?
Berthon si accigli. Signora Tharpe, sta parlando con la
proprietaria del
So benissimo con chi sto parlando, grazie tante! Myra fiss
furiosa Raven, e lanci uno sguardo rapido verso Rix che si
avvicinava dietro alla giornalista. Mio figlio non vuole essere
disturbato. Sono stata chiara? Il compenso per le torte  il solito,
la ringrazio, signor Berthon.
Raven guard il ragazzo. Aveva gli occhi pi verdi che avesse
mai visto, e al momento apparivano turbati e confusi. Sei
abbastanza grande da parlare per te, lo stuzzic. Vorrei sapere
cose successo a te e a tuo fratello due notti fa.
Esci e sali sul furgone, New!, ordin Myra senza mezzi
termini. Tese il palmo della mano verso Berthon, che stava
contando alcune banconote e degli spiccioli dal registratore di
cassa.
New? La voce di Raven imped al ragazzo di muoversi
Dai un'occhiata a quel manifesto sulla parete laggi. Lo
indic con una lieve inclinazione del capo.
New lo guard, come anche Rix. Accanto alla porta della
cucina era appeso un avviso giallo sul quale erano stampate le
foto di quattro bambini: tre maschi e una femmina, tutti intorno
ai nove o dieci anni. Sopra le foto si leggeva a grandi lettere la
scritta RICOMPENSA PER INFORMAZIONI - AVETE
VISTO QUESTI BAMBINI? GARANTITO IL MASSIMO
RISERBO.
In fondo al foglio campeggiava l'invito CHIAMATE IL
FOXTON DEMOCRAT, seguito da un numero di telefono. Rix
non aveva idea del significato dell'avviso, ma esamin ogni
fotografia con una crescente sensazione di disagio.
Due di quei bambini, spieg Raven, sono scomparsi da pi
di un anno. La bambina  sparita il primo di questo mese. L'altro
bambino era andato a caccia con il padre due settimane fa, e
nessuno dei due  tornato a casa. Lo sceriffo Kemp ha nel suo
ufficio una pila di fascicoli, New. Ognuno di essi rappresenta un
bambino tra i sei e i quattordici anni, che  scomparso nel
nulla proprio come tuo fratello. Sto cercando di scoprire come
e perch.
New fiss il manifesto. Socchiuse leggermente gli occhi, ma
non parl.
Myra prese i soldi e afferr il figlio per la spalla per farlo
incamminare fuori dal Broadleaf ma il ragazzino oppose
resistenza, come se improvvisamente fosse rimasto incollato al
pavimento. La donna lanci uno sguardo tagliente a Raven, poi
sembr vedere per la prima volta la sagoma dietro alla
giornalista. Lei, sussurr in tono acido. Lei  un Usher,
vero?
Oh, Cristo!, pens Rix. Berthon e tutti gli altri nel locale
stavano ascoltando.
So che  un Usher. Ha l'aspetto di uno di loro. Lei  con
questa donna, signor Usher?
Rix cap che era inutile mentire. S,  cos.
Donna di citt, sibil Myra in tono beffardo, hai proprio
sotto il naso quello che stai cercando. Chiedi a chiunque qui
cosa succede di notte a Usherland. Chiedi di quella Loggia, e
della cosa che vive l dentro, tutta sola, nell'oscurit. New!
Andiamo via subito!
New visualizz mentalmente il viso di Nathan insieme a
quello degli altri bambini. Dovrei raccontare a quella donna ci
che ho visto, si disse. Ormai era lui l'uomo di casa, e informarla
sarebbe stata la cosa giusta da fare. La mano di Myra gli
accentu la presa sul braccio. New, lo scuot la madre.
La vibrante tensione nella sua voce ruppe l'incantesimo. Il
bambino guard Raven Dunstan e desider raccontarle tutto, ma
poi sua madre lo trascin via, e lui le permise di condurlo alla
porta. Sentendosi del tutto inerme e in preda alla frustrazione, la
giornalista osserv attraverso il vetro della porta Myra Tharpe
scivolare dietro il volante del pickup. Il ragazzo sal nel posto
del passeggero, poi il furgone si allontan dall'orlo del
marciapiede e sferragli lungo la strada diretto verso Briartop
Mountain.
Maledizione!, imprec la giornalista a voce bassa.
Non badi a lei, signorina Dunstan, minimizz Berthon.
Myra Tharpe appartiene a quella comunit di montanari che
vivono in disparte sulla montagna. Suo marito  morto il primo
di quest'anno. Quella povera bifolca non sa nulla.
Ed  qui che ti sbagli, pens Raven.
Rix distolse l'attenzione dal manifesto. Ma di che si tratta?
Di una cosa su cui sto lavorando. Non approfond
l'argomento, perch non voleva parlarne davanti a tutte quelle
orecchie nel locale, tese ad ascoltare.
Usher aveva fretta di andarsene. Si sentiva addosso gli occhi
di tutti. Mentre Raven pagava la propria consumazione, lo
scrittore esamin di nuovo i volti dei bambini.
Sono scomparsi nel nulla, aveva spiegato la giornalista.
Proprio come tuo fratello.
Si volt improvvisamente, usc e indugi per qualche istante
in un fazzoletto di sole nell'area di parcheggio. Aveva lasciato la
Thunderbird rossa dietro l'angolo, dove non poteva essere vista
dalla strada principale di Foxton.
Di cosa stava parlando?, chiese a Raven quando questa usc
dal locale. Ha menzionato la Loggia.
La giornalista guard in lontananza, dove il picco di Briartop
Mountain si perdeva tra nuvole diafane. L'accenno alla Loggia
da parte di Myra Tharpe non rappresentava la prima
insinuazione che Raven aveva sentito; non aveva dato credito
alle chiacchiere che giravano, giudicandole fantasie degli
abitanti della montagna ma in quel momento si chiese se,
come in tutti i casi di superstizione, non contenessero una
briciola di verit. Gli abitanti di questi luoghi credono che
qualcuno - qualcosa - viva all'interno della Loggia degli Usher.
Quando  stata chiusa?
Dopo la morte di mio nonno, nel 1945. Tutte le stanze sono
state lasciate com'erano all'epoca, ma non ci abita pi nessuno.
Ne  sicuro? Non potrebbe avervi trovato rifugio un
vagabondo? Magari un cacciatore di frodo?
No. Non c' elettricit n luce. Le finestre sono murate, e
nessuno si potrebbe orientare nell'oscurit.
La Loggia  chiusa a chiave?
Rix scuot la testa. La mia famiglia non ha mai ritenuto di
dover adottare particolari misure di sicurezza. Non abbiamo mai
avuto problemi con i bracconieri.
Ma lei non sa con certezza che la Loggia  disabitata,
giusto?, insist Raven. Con tutte quelle stanze, qualcuno
potrebbe nascondersi all'interno con grande facilit.
Rix non rispose. Si rese conto che la donna aveva ragione:
c'erano nella Loggia centinaia di posti dove qualche sbandato
poteva rintanarsi, e bastava un fucile per potersi tranquillamente
cibare degli animali della tenuta.
Devo tornare in ufficio, tagli corto Raven controllando
l'orologio. Ci vediamo qui domani.
Rix la osserv allontanarsi zoppicando. Rivide mentalmente
le foto dei bambini sul manifesto, con i volti sorridenti e ignari.
La luce del pomeriggio stava diventando color sangue. Si
affrett alla macchina dietro l'angolo.
Mentre si allontanava da Foxton, una tempesta di pensieri
agitati gli turbin nella mente. Sono scomparsi nel nulla Avete
visto questi bambini? Lo sceriffo Kemp ha nel suo ufficio una
pila di fascicoli Sono scomparsi nel nulla proprio come tuo
fratello.
L'Uomo delle Zucche  nei boschi, pens all'improvviso. No,
no; era solo una storia per spaventare i bambini, un racconto di
Halloween per una fredda notte di ottobre.
Lo scheletro dondol nella mente di Rix con un terribile
movimento al rallentatore e le orbite che gocciavano sangue. Un
istante dopo, l'uomo dovette sterzare bruscamente a destra
perch senza accorgersene aveva invaso l'altra corsia di marcia.
A un chilometro da Foxton, butt un occhio sullo specchietto
retrovisore e not alle sue spalle sulla strada un furgoncino
marrone malridotto. Il veicolo lo segu alla curva successiva, poi
improvvisamente svolt in una strada sterrata prima che Rix
attraversasse il confine di Usherland. Un contrabbandiere di
alcolici, pens; in quel momento gli avrebbe fatto bene un sorso
di birra di montagna.
Quando la Thunderbird rossa spar alla vista, il furgoncino
marrone si ferm, torn indietro e si diresse di nuovo verso
Foxton.
Capitolo 16
Mentre il vento soffiava gemendo fuori dalla Gatehouse e i
rami degli alberi artigliavano la luna, Nora St. Clair Usher
rivelava lentamente a Rix i suoi segreti.
L'orologio si accingeva a battere l'una di notte, e lo scrittore si
era immerso nel diario subito dopo le undici, quando si era
ritirato dalla stanza dei giochi dopo che Katt l'aveva
sonoramente battuto a scacchi. La sorella era stata riflessiva e
precisa nelle sue mosse, e non aveva fornito alcuna indicazione
su ci di cui aveva discusso con Walen nel pomeriggio. Boone
era rientrato e s'era messo a giocare da solo a freccette, cercando
di scacciare dalla mente alcune preoccupazioni e domandando
con insistenza dove Rix se ne fosse andato in auto, ma il giovane
fratello era brillantemente riuscito a sviarlo. Dopo cena, Boone
si era recato alle scuderie per controllare i cavalli per la notte.
Rix aveva appoggiato una sedia e una valigia contro la porta
della camera per evitare che Puddin' vi entrasse.
In quel momento il giovane era seduto davanti alla finestra e
sfogliava con attenzione le fragili pagine. La scrittura di Nora
era chiara, e la sua prosa diretta e priva di bizantinismi. Alcune
pagine erano troppo sbiadite per risultare leggibili, ma la storia
della sua vita a Usherland gli si andava componendo
nitidamente nella mente come un delicato acquerello. Mentre la
nonna la descriveva, riusciva a mettere idealmente a fuoco la
Loggia: le stanze, i corridoi e le camere immacolate, piene di
mobili d'antiquariato di valore inestimabile provenienti da tutto
il mondo, i pavimenti di legno duro brillanti per la cera, le
miriadi di finestre di ogni forma e dimensione che
incorniciavano la dimora degli Usher. Nel gennaio del 1920,
Nora si era rassegnata alla presenza costante degli operai che
cominciavano a lavorare alle prime luci dell'alba e proseguivano
fino al tramonto. La Loggia si espandeva, acquistando via via
proporzioni sempre pi mastodontiche.
Negli oziosi pomeriggi primaverili, la donna amava uscire in
barca sul lago, di solito in compagnia di Norris Bodane, e
osservava i cigni selvatici che si annidavano sulla costa
meridionale. Fu durante una di queste uscite, nell'aprile del 1920,
quando Erik si trovava a Washington per affari, che Nora not
nella Loggia una peculiarit. Gli operai avevano tagliato un
gruppo di pini vicino alla facciata nord della casa per erigere le
impalcature, e nelle pietre della Loggia in quel punto, dal tetto
alle fondamenta, si incuneava una crepa frastagliata larga
almeno sessanta centimetri, riempita di cemento.
Quando domand cosa l'avesse provocata, Norris spieg nel
suo spiccato accento del North Carolina che il peso imponente
della Loggia la stava facendo sprofondare lentamente nell'isola..
La crepa si era aperta da anni, ed Erik si stava assicurando che
non si allargasse, facendo meglio distribuire agli operai il peso
della struttura architettonica della Loggia, aggiungendo ulteriori
fondamenta atte a sostenere i nuovi ambienti. Non c'era da
preoccuparsi, la rassicur: la Loggia sarebbe rimasta in piedi per
i pro-pro-pronipoti del piccolo Walen.
* * *
Nora aveva il suo appartamento nell'ala est, da cui raramente
si avventurava fuori. Si era persa numerose volte nella Loggia, e
aveva vagato disorientata attraverso il labirinto di stanze finch
non era stata tanto fortunata da incontrare un servitore. A volte
trascorrevano giorni interi senza che vedesse Erik, e Ludlow era
in pratica un fantasma che si sentiva camminare per i corridoi
solo ben dopo mezzanotte.
Rix era affascinato da Nora. Stava osservando una bambina
diventare donna. La voce della nonna era senza fiato quando
descriveva banchetti per trecento persone; arrabbiata quando
rimproverava Erik per aver pilotato il Fokker tedesco - che si era
fatto spedire via nave dall'Inghilterra dopo la Grande Guerra -
sopra alle stanze del bambino, spaventandolo; adorabile e tenera
quando scriveva del piccolo Walen.
Il piccolo Walen, pens Rix con tristezza. Oh Nora, se solo
potessi vederlo adesso!
Di fuori il vento sferzava gli alberi. Rix si stava avvicinando
alla fine del diario. Era diventato il confidente di Nora, il suo
ultimo compagno e, mentre si calava sempre pi a fondo nelle
sue vicende, il tempo si dilat, si apr e lo attir nel suo turbine
di persone e avvenimenti.
Nora era in piedi sul balcone con indosso il suo lungo vestito
bianco a contemplare il cielo minaccioso di maggio. Le nuvole
temporalesche arrivavano dalla montagna come treni merci,
portando ciascuna un carico di pioggia maggiore della
precedente. Il cielo era venato da fili violacei, e in lontananza
danzavano rapidi bagliori di fulmini. Quando le gocce di pioggia
cominciarono a increspare la superficie del lago, Nora si diresse
nella sua camera da letto e chiuse le portefinestre del balcone.
Scoppi un tuono che fece vibrare le ampie vetrate.
La donna lasci la stanza e cammin lungo il corridoio fino
alla camera del bambino, dove Maye Bodane si stava prendendo
cura del piccolo Walen, che giocava felice nel suo lettino a
sbarre. Maye, una giovane irlandese vivace con ricci capelli
biondi, se ne stava impalata vicino alla grande finestra a bovindo
e osservava le cortine di pioggia aleggiare sul lago.
Come sta il mio angelo stamattina?, squitt Nora con voce
allegra.
Sta benissimo, signora. La domestica si avvicin al lettino e
sorrise a Walen. Era una donna graziosa con occhi grigi e calmi,
e aveva un giovane figlio che aveva chiamato Edwin. E
contentissimo.
Nora abbass gli occhi sul suo magnifico bambino. Erik stava
gi parlando di averne un altro, ma lei era riluttante. A letto il
marito era freddo e rude. Ricord il consiglio del padre: Resta
con lui, Nora. Dagli tempo. Se ti lasci scivolare questa
possibilit dalle dita, lo rimpiangerai per tutta la vita.
Walen stava gorgogliando, mentre armeggiava entusiasta con
un nuovo giocattolo.
Quando Nora vide cos'era, rimase scioccata e si port una
mano alla bocca. Era una pistola cromata in miniatura.
La donna allung una mano e la strapp al piccolo. Walen
inizi subito a piangere. Cose questa?, scand minacciosa.
Sai quanta avversione ho per le armi, Maye!
S, signora, balbett nervosa la domestica, ma quando
stamattina sono arrivata qui, era dentro il lettino. Walen
sembrava cos preso dal giocattolo che ho pensato
Chi ha messo quest'affare l dentro?
Non lo so. Oh,  terribilmente agitato, signora! Prese in
braccio il bambino urlante e cominci a coccolarlo.
Nora serrava la mano intorno al diabolico gingillo. Era stata
molto chiara nello spiegare a Erik come non voleva che suo
figlio avesse a che fare con le armi - incluse quelle giocattolo -
finch non avesse avuto la maturit di capirne la potenza
distruttiva. Era furiosa che il marito avesse ignorato cos
apertamente la sua raccomandazione. Che sia maledetto!,
sbott in tono secco; Maye la guard a bocca aperta. Non gli
permetter di trattarmi cos! Nora si precipit fuori dalla stanza
del bambino e avanz altezzosa lungo il corridoio, verso la scala
che l'avrebbe condotta al livello superiore, nel regno privato di
Erik.
La pioggia sbatteva contro le finestre dai vetri a piombo e
defluiva dai balconi. Mentre la donna guadagnava le scale, il
lampo di un fulmine la stord, e il tuono sfog la sua furia tanto
vicino alla casa che Nora immagin di sentir tremare l'intera
Loggia come una nave in mezzo a una tempesta.
Al terzo piano, la luce fioca filtrava attraverso i vetri colorati
delle finestre, conferendo a quella sezione della Loggia
l'atmosfera di una chiesa sconsacrata dedicata a un dio pagano
della guerra. Sulle pareti vi erano esemplari di tutti i tipi di fucili,
pistole e mitragliatrici Usher. Negli ampi corridoi erano montati
pezzi di artiglieria. Gli animali impagliati di un vero e proprio
serraglio - orsi, cervi, pantere, leoni, tigri - erano accovacciati
nell'ombra. I loro occhi di vetro sembravano fissi su Nora
mentre li superava, e pi di una volta la donna si volt per
assicurarsi che nessuno la stesse seguendo. I corridoi la
portarono verso sinistra, poi a destra guidandola a porte che
s'aprivano su pareti di pietra e strette scale che salivano
nell'oscurit pi totale. Dalla soffitta, molto pi in alto, scendeva
il ritmo crepitante dei martelli degli operai, come un battito
cardiaco faticoso e incessante.
Un tuono risuon come un colpo di cannone di quella terribile
notte di luglio di quasi un anno prima. Erik!, grid Nora; la
sua voce rimbomb lungo i corridoi, distorcendosi ed
echeggiando verso di lei in un sussurro.
Nel giro di qualche altro minuto, la donna si rese conto di aver
preso in qualche punto la svolta sbagliata. Nulla di ci che
vedeva le era familiare. Il fulmine colp di nuovo, con forza
ancora maggiore. Una decina di gufi di cristallo su delle
mensole tremarono: uno cadde e fin in frantumi sul pavimento,
crepitando come un colpo d'arma da fuoco.
Erik!, chiam di nuovo a gran voce, con una nota di panico
crescente nella voce. Prosegu, stavolta alla ricerca di una scala
per scendere al piano di sotto. Non vide alcun servitore, e le
finestre che super venivano costantemente investite da rovesci
d'acqua. Il martellare degli operai proseguiva incessante, quasi
in sincronia con quello del temporale. Nora si era persa. I
predatori le ringhiavano silenziosamente contro, e poco pi
avanti un leone impagliato le bloccava il passo. Gli occhi verdi e
scintillanti dell'animale la sfidavano ad avvicinarsi. La donna
imbocc un altro corridoio, punteggiato da forse un centinaio di
armature e armi medievali. Alla fine trov un pesante battente;
l'apr tirando e chiam di nuovo Erik. L'unica risposta che
ottenne fu il suono dei martelli, ancora pi forte.
Una scala a chiocciola in ferro battuto saliva verso una porta
bianca circa sei metri sopra la sua testa. Nora guard in alto,
mentre il clangore metallico dei martelli stava per spaccarle il
cranio in due. Se quella porta conduceva in soffitta, si disse,
almeno avrebbe potuto chiedere a uno degli operai di aiutarla
ad orientarsi. Sal la scala, facendo attenzione a dove metteva i
piedi, e allung una mano per aprire la porta.
Improvvisamente si blocc. L'uscio era ricoperto da una
spessa gomma bianca, e aveva il pomello di ottone opacizzato
dal sudore. Quando Nora lo tocc, sent un brivido freddo
serpeggiarle su per il braccio. La porta era chiusa a chiave. Stava
per picchiarvi sopra i pugni e cercare di chiamare aiuto quando
la serratura scatt con un clic metallico.
Il battente cominci lentamente ad aprirsi. La donna
indietreggi. Dallo spiraglio dell'uscio esalava un aroma
terribilmente dolciastro, come di putrefazione. All'interno della
stanza regnava l'oscurit pi totale.
Una voce sommessa e rauca sussurr: Chi ?
Oh, esclam Nora. Mi ha fatto paura. Non riusciva a
distinguere nulla dentro la camera. I martelli, i martelli! Perch
non smettevano?
La prego, implor la voce, parli con il tono di voce pi
basso che pu.
Io non volevo disturbarla. Rimase scioccata nel rendersi
conto di chi aveva davanti. Lei  il signor Usher?
Seguirono alcuni attimi di silenzio. E poi: Si  persa di
nuovo?
Nora annu. Stavo cercando Erik.
Erik, le fece flebilmente eco Ludlow Usher. Il caro Erik.
La porta si dischiuse un po' di pi, e una mano si aggrapp al
bordo. Le dita erano avvizzite, le unghie lunghe e spezzate. La
carne aveva un aspetto malaticcio ed era solcata dal reticolo
venoso. Erano passati pi di due mesi dall'ultima volta che Nora
aveva incontrato Ludlow, e pensava che vivesse ancora in alto
nella cupola di vetro. La donna non aveva mai visto quella
stanza prima di allora. Mi piacerebbe scambiare due parole,
borbott il vecchio. Non vuole entrare? Quando Nora esit,
lui le chiese: Non avr paura, vero?
No, ment la donna.
Bene. Ha fegato. L'ho sempre ammirata per questo. Entri e
parleremo noi due da soli. D'accordo?
Nora rimase immobile per un attimo. Fuggire in quel
momento l'avrebbe fatta sembrare una sciocca. E poi cosa aveva
da temere da Ludlow Usher? Era un uomo anziano. Se non altro
poteva indicarle la strada verso le stanze a lei familiari e,
soprattutto, lontano da quel posto terribile. Varc l'uscio;
Ludlow, una forma indistinguibile nel buio, chiuse la porta alle
spalle della donna. Nora trattenne il respiro quando ud il clic
della serratura.
Non abbia paura, sussurr l'uomo. Mi dia la mano, e la
guider a una sedia. La mano dell'anziano strinse quella della
nuora, che represse l'istinto di allontanarla. La carne di Ludlow
era fredda e viscida. La guid dall'altra parte della stanza.
Adesso pu sedersi. Gradisce un bicchiere di sherry?
Nora trov la sedia e vi si adagi. No grazie, io posso.
restare solo qualche minuto.
Ah. Beh, vorr scusarmi se io, invece, bevo qualcosa, vero?
Nora trasal al suono di una bottiglia stappata, poi lo ud versarsi
qualcosa in un bicchiere.
Come fa a vedere qui dentro?  terribilmente buio!
Buio? No, affatto. Almeno non per me. L'uomo esal un
forte sospiro. Per me la luce filtra attraverso le giunture delle
pareti. Striscia da ogni poro del suo corpo, Nora. I suoi occhi
risplendono. E la fede che ha al dito  incandescente come una
meteora. In prossimit del calore da lei irradiato, potrei
addirittura abbronzarmi. Ascolti questi martelli, Nora. Non
emettono una musica meravigliosa? Lo disse con evidente
sarcasmo.
Lei aguzz l'udito. All'interno di quella stanza non riusciva
pi a percepire il suono dei martelli; udiva invece un rumore
diverso: qualcosa simile a deboli battiti cardiaci attutiti. Si
trattava di una pluralit di pulsazioni, alcune pi intense delle
altre, alcune pi metalliche, altre pi secche. I suoni sembravano
provenire da ogni luogo della stanza, persino dalle stesse pareti.
Distinse lo sferragliare di ingranaggi, il debole tintinnio di
catene in un meccanismo di qualche tipo.
I miei orologi, asser Ludlow come se le avesse letto il
pensiero. In questa stanza vi sono sessantadue orologi a
pendolo. C' stato un tempo in cui ne avevo pi di un centinaio,
ma ahim si rompono. Ascolti, e potr sentire l'aria fendersi
quando il pendolo oscilla. Il tenue scandire del tempo che passa
 per me un conforto, Nora. Almeno aiuta a mascherare il
rumore dei martelli e delle seghe. Oh, ascolti quegli operai in
soffitta! E anche il temporale! Improvvisamente trasse un
profondo respiro. Quando parl di nuovo, aveva la voce
affaticata. Il fulmine stavolta  caduto molto vicino alla casa. I
tuoni si stanno facendo pi forti.
Nora riusciva a sentire soltanto il ticchettio degli orologi.
Quella stanza era priva di finestre, ed era chiaro che le pareti
erano spesse alcuni centimetri. Ma la donna non riusciva a
capire in quale punto della casa si trovasse con esattezza la
camera.
Naturalmente si rende conto che sto morendo, afferm
Ludlow in tono piatto.
Morendo? Di cosa?
ȅ una malattia particolare. Oh, pensavo che Erik gliene
avesse gi parlato. Lo far. Non le guaster la sorpresa.
Non capisco. Se  malato, perch  qui da solo al buio?
 esattamente per questo, mia cara, che S'interruppe. Il
tuono, sussurr con tono pressante. Mio Dio, non l'ha
sentito?
No. Non ho sentito nulla.
L'uomo rimase in silenzio; Nora ebbe l'impressione che stesse
aspettando qualcosa. Non accadde nulla, e solo allora Ludlow
permise al suo respiro di sibilargli tra i denti. Detesto i
temporali quanto quel maledetto martellare. Va avanti notte e
giorno. Erik distrugge una stanza e la ricostruisce. Edifica
corridoi che terminano contro muri di pietra. Erige una scala che
sale verso il vuoto. Tutto a mio beneficio, naturalmente. Oh,
Erik  davvero furbo! Sta cercando di uccidermi, sa.
Sta cercando di ucciderla? Come?
Con il rumore continuo, mia cara, rispose Ludlow. Con un
baccano incessante, stressante, demoniaco. Con i martelli e le
seghe che non si fermano mai. Persino quella ridicola esibizione
per il Quattro di luglio era per me. Il suono di quei cannoni che
sparavano mi ha quasi portato al suicidio.
Si sbaglia. Erik sta cercando di riequilibrare la Loggia. C'
una crepa che va dalla facciata nord del
Ludlow la interruppe con una triste risata. Riequilibrare la
Loggia? Oh, questa s che  buona! Forse  quello che ha detto
agli operai, ma  una menzogna.
La Loggia sta affondando nell'isola, aggiunse Nora. Ho
visto io stessa la crepa.
Oh certo, la crepa c'. L'ho vista anch'io. Ma la Loggia non
sta affondando, mia cara. Un terremoto l'ha danneggiata -
quando  stato? - nel 1892. O nel 1893, non riesco a ricordarlo.
Ci troviamo in una zona soggetta a terremoti.
Nora pens ai gufi di cristallo che tremavano sui piedistalli, e
a quello che era finito a pezzi sul pavimento.
Erik sta cercando di uccidermi, ripet Ludlow, perch
vuole questo.
Qualcosa tocc la spalla della donna, facendola trasalire. Nora
vi pass una mano sopra, sentendo la scivolosa levigatezza del
bastone da passeggio d'avorio che Ludlow stringeva sempre tra
le mani.
Dentro di s brama per averlo, Nora. Sa perch? Incarna il
potere. Sulla tenuta, sulle fabbriche, su tutto. Persino sul futuro.
Non ho altra scelta che passarlo a Erik, anche se temo le
conseguenze. Il bastone si allontan dalla spalla della donna.
Erik vuole affrettare la mia morte, vede, in modo da poter
Nora percep la tensione improvvisa che lo assal; Ludlow
esclam con voce stridula: Il tuono! Oh Dio, il tuono!
Stavolta lo sent anche lei un rimbombo debole e lontano,
attutito dalle pareti di pietra. Cap che il temporale doveva
infuriare fuori dalla Loggia.
Aspetti, bisbigli Ludlow. Non si muova, aspetti.
Cosa c'?
Zitta!, sibil l'uomo.
Tra loro scese il silenzio. Nora ud le bottiglie di sherry
tintinnare tra loro. Dopo pochi secondi sent sotto la sedia una
vibrazione che sal verso l'alto attraverso il suo corpo, fino alla
cima della testa. Il pavimento di legno crepit e gemette.
All'interno della strana stanza, alcuni orologi a pendolo
inviarono rintocchi soffusi, stonati e dissonanti. Poi,
improvvisamente com'era cominciata, la vibrazione cess.
Quel pazzo attira i fulmini con quelle barre sul tetto,
gorgogli Ludlow con voce roca. L'ha sentito? Il tremore?
Adesso  passato, ma direi che buona parte delle terraglie della
cucina si sono rotte, e una decina di finestre sono finite in
frantumi. Quel pazzo! Non sa con cosa sta interferendo!
 matto, pens Nora. Ludlow delirava come un folle.
La pistola che ha in mano perch la porta? Credevo che
detestasse le armi.
Qualcuno l'ha messa nel lettino di Walen. La rabbia di Nora
riaffior. Erik sa come la penso sul fatto di esporre mio figlio
alle armi, e non subir passivamente l'accaduto.
Provo piet per suo figlio, confess Ludlow. So che Erik
ne vuole un altro. Vuole allevare figli come altrettanti bei cavalli
purosangue. Gli si opponga, Nora. Per la sua sanit mentale, lo
faccia.
Perch?
Perch? Perch? Perch?, si prese gioco di lei facendole il
verso. Perch sono io a dirlo! Mi ascolti bene: se avr due figli,
uno di loro morir. Se ne avr tre, ne periranno due. Alla fine,
soltanto a uno verr risparmiata l'esecuzione. La donna trasal
all'uso di quella parola. E quell'uno, sussurr Ludlow,
erediter le porte dell'inferno. Si risparmi il dolore, Nora.
Rifiuti di avere un altro figlio.
Lei  completamente pazzo!, protest la donna.
L'oscurit della stanza la stava schiacciando, intrappolandola e
soffocandola. Sent il lezzo di decomposizione che emanava da
Ludlow, simile all'aroma del muschio verde umido.
Vada via da Usherland, l'ammon con autorit il vecchio.
Non chieda il perch. Vada via oggi stesso. Immediatamente.
Dimentichi Walen, non pu fare niente per lui. Lei non merita di
venire trascinata nella dannazione!
Nora si alz dalla sedia, con il volto paonazzo per la rabbia.
Batt la tibia contro un tavolo, indietreggi e fin contro un altro
mobile.
Scappi, Nora. Esca da questa casa e non si guardi mai
indietro. Oh, i martelli, i martelli!
Le era ormai chiaro che Erik teneva suo padre in quella stanza
perch il vecchio stava impazzendo. Brancol verso la porta,
inciamp contro un tavolo e lo prese a calci. Caddero a terra
alcune bottiglie. Quando raggiunse la porta, cerc a tentoni la
serratura, ma non riusc a trovarla. Pens di sentire Ludlow
sopraggiungere alle sue spalle, e grid nell'oscurit: Stia
lontano da me! Non mi tocchi, accidenti a lei!
Ma l'uomo era ancora dall'altra parte della stanza. Emise un
sospiro debole e addolorato. Non volevo dirglielo, prosegu in
tono quasi gentile, ma lo far. Potrebbe evitare di farla
impazzire e forse salvarle anche l'anima. Dio sa quanto ho
bisogno di fare una buona azione.
Mi faccia uscire di qui! Nora cerc di nuovo a tastoni la
maniglia.
Erik non l'ama, afferm impietosamente il vecchio. Non
l'ha mai amata. Aveva solo bisogno di una moglie per avere dei
figli il futuro degli Usher. E lei aveva qualcosa in pi. Erik 
sempre stato ossessionato dai cavalli da corsa. Le scuderie di
suo padre hanno un'ottima reputazione. Mio figlio e suo padre
hanno stipulato un contratto, Nora. Lui l'ha comprata, insieme a
quattro cavalli da utilizzare per allevare un campione per il
Derby del Kentucky. Suo padre ha ricevuto tre milioni di dollari
nel giorno del suo matrimonio, e avr un altro milione per ogni
bambino che lei dar ad Erik.
La mano della donna si blocc sulla serratura. No!, si
ribell. Ricord suo padre farle la predica: Resta con lui, non
voltare le spalle a questa occasione. Anche se sapeva che la
figlia era infelice, il padre l'aveva spinta con tutte le sue forze a
restare con Erik Usher. Perch?
Ho firmato un assegno per le Scuderie St. Clair, continu la
voce dall'oscurit. Lei per Erik  solo carne. Un utero per
generare figli. Quando non gli servir pi, la butter al pascolo.
Mi creda, Nora. La scongiuro di andare via da Usherland!
Questa  la mia casa, Nora si fece coraggio, anche se le
bruciavano gli occhi per le lacrime. Sono la moglie di Erik
Usher.
Lei  la sua giumenta, la corresse Ludlow. E non pensi
nemmeno per un istante che un solo centimetro di Usherland le
apparterr mai.
Nora riusc a far scattare la serratura e spalanc la porta con
una spinta. Venne abbagliata dalla flebile luce che filtr. Si
volt per guardare Ludlow Usher.
L'uomo era emaciato al punto di sembrare un mostro, uno.
scheletro con indosso un completo gessato e una sciarpa grigia.
Il viso slavato tendeva al giallastro, e appariva chiazzato da una
serie di macchie che sembravano croste. Sulle spalle si
arricciavano sottili capelli argentati, anche se al centro della
testa era calvo. Brandiva nel pugno destro il bastone degli Usher.
Mentre fissava il padrone di Usherland, Nora prov una strana
sensazione di piet anche se rimase atterrita da quella vista.
Gli occhi infossati di Ludlow erano fissi sulla donna, e in essi
brillavano fiamme rosse come in due stufe colme di carboni
ardenti.
Per l'amor di Dio, gorgogli ancora, e si sent un terribile
rimescolamento di muco liquido, vada via da Usherland!
Nora gett a terra la pistola giocattolo e scapp. Fu quasi sul
punto di cadere dalle scale, poi corse attraverso i corridoi e scese
la prima rampa che trov. Dopo circa venti minuti, incontr un
paio di cameriere che spettegolavano.
Quella sera a cena Nora sedette al lungo tavolo e osserv Erik
mangiare il suo spezzatino di manzo. L'uomo si era schizzato la
giacca e la camicia. Suon il campanello per reclamare una
seconda porzione, assieme a una bottiglia di Cabernet.
Durante il dolce, composto da omelette alla norvegese con
fragole caramellate, Erik smise per un momento di dedicarsi al
cibo per dirle che il nuovo puledro di cui si stava occupando, un
bellissimo stallone sauro di nome King South, mostrava gi la
velocit e la determinazione tipiche dei campioni del Derby del
Kentucky. Ricord a Nora che King South era stato generato da
Donovan Red uno degli stalloni pluripremiati che suo padre
gli aveva donato come regalo di nozze. Erik aveva ancora sui
baffi qualche briciola di spezzatino, si vers un bicchiere di vino
e giur che le scuderie Usher avrebbero portato a casa la coppa
del Derby del 1922.
Un servitore si avvicin a Nora portando un vassoio d'argento.
Su di esso vi era un oggetto coperto con un fazzoletto bianco di
seta. L'uomo lo pos davanti a lei e se ne and senza dare alcuna
spiegazione.
Che cos'?, si incurios Erik. Cosa ti ha portato Foster?
Nora alz un angolo del fazzoletto. Sul vassoio giaceva la
pistola giocattolo che aveva fatto cadere nella stanza di Ludlow.
Sotto l'arma vi era un pezzo di carta piegato. Nora fece scivolare
di lato il giocattolo, prese in mano il bigliettino e lo apr.
Era la matrice di un assegno per tre milioni di dollari, in data
2 marzo 1917. Era firmato con mano tremante da Ludlow Usher.
Era intestato alle scuderie St. Clair.
Cosa c' l sotto, maledizione? Non devi avere segreti con
me!
Serrando la matrice dell'assegno nel pugno, Nora prese la
pistola giocattolo e la fece scivolare lungo il tavolo con tutta la
forza che aveva. L'oggetto viaggi verso Erik, brillando sotto i
magnifici lampadari di cristallo, e dopo circa nove metri tintinn
contro il piatto dell'uomo.
Spiegami questo, bastardo!, inve Nora.
Erik rise. E continu a sganasciarsi. Quando ebbe finito,
sollev il bicchiere col vino. Al nostro secondo figlio, brind.
* * *
E l terminava il diario di Nora. Rix lo chiuse. Pens che in
biblioteca dovesse esserci un secondo volume. Sicuramente la
storia di Nora proseguiva da qualche parte, in quelle scatole di
cartone. Il racconto l'aveva lasciato con parecchie domande
senza risposta: come si comport Nora dopo aver saputo che
Ludlow aveva detto la verit? Come fece a sopire il desiderio di
Erik di avere altri figli? E soprattutto, qual era il significato
degli strani avvertimenti che Ludlow le aveva rivolto? Pens che
con ogni probabilit Nora aveva ragione nel pensare che Ludlow
fosse pazzo. Era evidente che vivere nella Stanza Silenziosa
della Loggia l'aveva sconvolto, e la sua paura dei tuoni era
semplicemente dovuta ai sensi acuiti ma cos'era quella storia
sui terremoti e sulla crepa nella facciata nord della Loggia? Rix
decise di dover andare a controllare di persona il giorno dopo.
Prese il diario e usc silenziosamente in corridoio. Guard da
entrambi i lati, come se stesse per attraversare i binari della
ferrovia e si aspettasse da un momento all'altro l'arrivo di un
treno in corsa. Poi scese al piano di sotto, attravers la stanza dei
giochi e quella del fumo, e apr le porte della biblioteca.
Ripose il diario in una delle scatole, poi cominci a sfogliare
altri documenti. Un libretto rilegato in pelle gli si sbriciol tra le
mani, e l'uomo mormor: All'inferno! Poi si chin per
raccogliere le pagine e rimetterle al loro posto.
Guarda guarda, sibil una voce fluttuando alle sue spalle.
Ho trovato un ladruncolo, eh?
Capitolo 17
New Tharpe se ne stava raggomitolato tutto solo in quello che
nella capanna fatiscente in cui abitava sarebbe dovuto
somigliare a un salotto. Il fuoco si era quasi estinto, ma veniva
tenuto in vita da sporadici soffi di vento che scendevano dal
camino e ravvivavano le braci. Sopra la mensola del focolare,
accanto a una fotografia incorniciata dei suoi genitori, un'unica
lampada a cherosene forniva un minimo di tenue, ipnotica
illuminazione.
Il vento soffiava impetuosamente contro il fianco della
capanna, facendo stridere le tubature ogni volta che riusciva a
insinuarsi tra le fessure delle pareti. New quasi si aspettava che
all'improvviso il vecchio tetto pericolante venisse divelto dalle
raffiche e volasse in cielo come un aquilone. Il fischio del vento
sembrava in tutto e per tutto simile al sibilo dello yo-yo di
Nathan. New sentiva provenire dall'altro lato del sentiero
l'incessante abbaiare di Birdie, il grosso cane da caccia che
apparteneva ai Clayton.
Il ragazzo non riusciva a dormire. Le ferite gli dolevano
ancora, anche se stavano guarendo bene sotto le bende. Si era
girato e rigirato a lungo sulla branda, ma il sonno non era
arrivato. Aveva fisso in mente il viso della giornalista, ed era
tormentato da ci che quella donna gli aveva detto al Broadleaf.
Continuava a vedere quel manifesto sul muro; quando vi
immagin sopra il volto di Nathan insieme a quello degli altri
bambini, si sent stringere lo stomaco da una morsa.
Fiss la lampada sulla mensola del caminetto ed ebbe la
sconfortante sensazione che non avrebbe mai pi visto suo
fratello. Nathan era stato preso dall'Uomo delle Zucche; quando
si veniva rapiti da lui, non si tornava mai pi a casa. Ma perch
non si poteva reagire a quella macabra realt?, si chiese il
ragazzo. Cosa era l'Uomo delle Zucche, e perch nessuno
l'aveva mai visto? Nessuno, si rese conto, a parte lui. Ormai era
lui l'uomo di casa. Non c'era dunque qualcosa che potesse fare,
un modo per rispondere all'aggressione dell'Uomo delle Zucche
che aveva portato via suo fratello? Si sentiva cos inerme e
debole! Serr le mani a pugno e percep una scarica di rabbia
confusa attraversargli il cervello.
La lampada al cherosene trem, tintinnando sullo scaffale di
pietre.
New socchiuse gli occhi. La lampada si era mossa oppure no?
Il coltello magico era nascosto nella sua stanza, sotto il
materasso. Quando aveva colpito il soffitto sopra la testa della
madre, questa era rimasta immobile come una statua, il volto
cereo. Aveva tratto un breve e debole sospiro; e New aveva
visto lo scintillio di una lacrima di paura scivolarle gi dagli
occhi. Poi Myra aveva chiuso la porta sbattendola e si era ritirata
nella sua stanza, dove il figlio l'aveva sentita piangere. In
seguito la madre non gli aveva rivolto la parola per alcune ore.
Poi era tornata a infornare le sue torte in cucina, a prepararne pi
che mai, chiacchierando nel frattempo in tono istericamente
allegro di come gli uomini della squadra di ricerca alla fine
avrebbero trovato Nathan, il bambino sarebbe tornato a casa e
tutto sarebbe tornato come prima, anzi meglio, perch Nathan e
New avrebbero imparato la lezione e sarebbero sempre rincasati
per tempo.
Il ragazzo pens che, se non stava diventando pazzo, la
lampada al cherosene si era effettivamente mossa.
E se fosse stato lui a farla spostare? Allora la magia era nel
coltello o in lui?
Mise da parte i pensieri su sua madre, l'Uomo delle Zucche e
Nathan. Il lamento del vento divent un sussurro. Spostati,
ordin. Non accadde nulla. Non stava concentrando a dovere
tutte le proprie energie mentali, non le richiamava a s con
sufficiente intensit. Non era lui a possedere la magia! Era
davvero nel coltello! Immagin nella propria mente la lampada
librarsi in aria sopra alla mensola, sempre pi in alto, fino quasi
ad arrivare al tetto. Serr la mano intorno al bracciolo della
poltrona e pens: Spostati!
La poltrona cominci a saltellare sotto di lui, come un cavallo
imbizzarrito che cercasse di disarcionarlo.
Il ragazzo url per lo stupore e si resse ancora pi forte. La
poltrona s'inclin su una gamba e prese a girare vorticosamente,
poi ripiomb a terra. Mentre si alzava a fatica in piedi, New not
che la luce nella stanza era cambiata.
La lampada.
La lampada si era sollevata dalla mensola di circa un metro e
fluttuava appena sotto il tetto.
Signore, mormor.
Poi improvvisamente, come se il filo invisibile che la
sorreggeva fosse stato reciso, la lampada stava per precipitare
sulla mensola, dove si sarebbe frantumata in mille pezzi.
New si figur il cherosene che bruciava, la casa divorata dalle
fiamme e grid: No! La lampada oscill, rallent la discesa e
si and a posare delicatamente sulle venature della mensola, con
un suono ovattato.
Stava andando letteralmente fuori di testa. Matto da legare. La
spiegazione era quella, oppure era stato stregato. Le due
prospettive erano altrettanto orribili.
Le assi del pavimento scricchiolarono. Si volt e vide la
madre irrigidita come una statua nella stanza, una mano portata
alla gola. Myra dava l'idea di potersi sbriciolare come una
colonna di cenere al minimo soffio di vento.
Non  il coltello, fu tutto quello che il ragazzo riusc a cavar
fuori dalle labbra. Sono io, mamma.
La voce della donna giunse con un gemito forzato: S.
Ho spostato la lampada, mamma. Proprio come sono riuscito
a fare con il coltello. Che cosa mi sta succedendo? Come
possibile? Si sent gelare e assalire dal panico. Sono stregato!,
si maledisse. Come? Perch?
Non lo so, sospir Myra. Poi abbass lentamente la mano
dalla gola e rimase a guardare la poltrona rovesciata a terra. Con
uno sforzo si fece avanti e la raddrizz, passando le mani sul
legno come se si aspettasse di sentirla viva.
Sono stregato. Dev'essere successo quando sono caduto in
quel fossato, mamma. Di qualunque cosa si tratti,  l che 
cominciato.
La donna scuot la testa. No. Non  cominciato l, New. E se
sei stregato allora lo era anche tuo padre.
Cosa?
Tuo padre, ripet. Aveva il volto cereo e lo sguardo perso
nel vuoto. Il vento serpeggiava lungo la cappa del camino e
faceva brillare le braci come lanterne rosse. Non so perch, non
so come ma so che tuo padre era un uomo strano. Era una
brava persona, New, timorata di Dio, ma comunque molto
strano. Alz gli occhi per guardare quelli del figlio. Aveva un
carattere molto forte. A volte ne era soggiogato. Una volta
s'infuri con me per qualcosa - adesso non ricordo perch, ma
era una stupidaggine - e i mobili di questa casa cominciarono a
saltare come grilli. L'ho visto rompere delle finestre senza
nemmeno toccarle. Una notte mi sono svegliata e ho trovato tuo
padre che se ne stava di fuori sotto un forte temporale. I fari del
furgone lampeggiavano in continuazione. New, sbatt le
palpebre e contorse la bocca, ti giuro che ho visto la parte
anteriore del pickup sollevarsi da terra come un cavallo
imbizzarrito. Poi si pos di nuovo a terra, lentamente e con
estrema delicatezza. Il pensiero che tuo padre possedesse il
potere di fare queste cose mi faceva drizzare i capelli in testa.
Non ne parlava molto, perch lui stesso sembrava non capire,
ma ogni tanto accennava a qualche episodio avvenuto alla
scuola dove studiava da ragazzo come far ballare i tavoli, o
una volta scaraventare un bullo contro una staccionata
semplicemente concentrandosi perch accadesse. Diceva di non
sapere come ci riusciva, New, ma per lui quelle cose erano facili,
sin da quando aveva undici o dodici anni. Naturalmente non lo
fece sapere a nessuno, temendo la reazione degli altri.
Gli altri che reazione avrebbero, chiese New, se sapessero
di me, mamma? Direbbero che sono maledetto? Che sono
vittima di un incantesimo? Come mai mi sta accadendo cos
all'improvviso? Un paio di giorni fa, prima che cadessi in quel
fossato, ero come tutti gli altri. Scroll la testa, angosciato e
confuso. Adesso non so pi cosa sono, mamma! O perch
riesco a fare cose come spostare quella lampada senza toccarla!
Non so dirtelo. Tuo padre si sforzava molto di controllarsi.
Ammetteva di cedere alla tentazione di usare i suoi poteri
soltanto quando s'imbatteva in un dado arrugginito o in un
oggetto particolarmente pesante che non riusciva a sollevare.
La donna indic la lampada con un cenno del capo. Ho visto
quello che hai fatto. Ho visto quel coltello stamattina, e ho
capito che qualunque potere avesse tuo padre, lo hai anche tu.
Forse Nathan non lo aveva, o forse s, chi pu dirlo? Ho pianto
perch mi ha terrorizzato, New. Mi ha fatto ricordare le cose di
cui era capace tuo padre. Era un brav'uomo, ma penso che
avesse un lato oscuro.
New si accigli. Perch?
Myra cammin fino a una finestra e guard all'esterno. Birdie,
il cane dei Clayton, non la smetteva di abbaiare. Pass qualche
altro attimo prima che rispondesse. Era turbato, New. Non so
perch, e nemmeno lui lo sapeva. Non si trattava soltanto degli
oggetti che riusciva a spostare col pensiero. Smise di parlare un
istante per rifiatare. Non dormiva mai bene, mormor. Si
alzava nel cuore della notte e si sedeva in questa stanza per
ore proprio come stavi facendo tu quando ti ho sorpreso qua
dentro. Bobby riusciva a visualizzare mentalmente delle cose,
quando chiudeva gli occhi. Vedeva fuoco, distruzione e morte,
tanto terribili da non poter sopportare di parlarmene e io non
sopportavo di ascoltarle. Vedeva la terra aprirsi e le case
precipitarvi dentro, e persone che bruciavano. Diceva che
sembrava la fine del mondo. L'Apocalisse diventava realt
proprio dietro i suoi occhi.
Myra si volt verso il figlio, che era colpito da quanto
sembrasse fragile la madre. Non c'era altro da dire: lo cap
dall'oscurit nello sguardo della donna. Vedeva nella sua mente
la Loggia, New. La vedeva tutta illuminata, come se all'interno
si stesse svolgendo un ricevimento, una festa o qualcosa del
genere. E nei recessi della sua testa, indossava un completo
elegante e sapeva di vivere dentro quella Loggia e di poter
disporre di tutto quello che desiderasse. Gli veniva dato tutto ci
che voleva. Diceva di sentire quella Loggia attirarlo giorno e
notte. E una voce nel cervello, New la voce pi seducente del
mondo, lo chiamava invitandolo ad andare a Usherland. Bobby
non faceva che ripetere di voler andare in quella casa pi di
qualsiasi altra cosa al mondo, ma sapeva che, se l'avesse fatto,
non ne sarebbe mai pi uscito. O almeno non sarebbe pi stata la
stessa persona che vi era entrata.
New avvert la schiena irrigidirsi. Anche lui aveva udito la
Loggia chiamarlo, ed era per questo che, ogni volta che ne aveva
la possibilit, si fermava alla Lingua del Diavolo, per sognare di
vivere a Usherland. Si era convinto che si trattasse soltanto di
stupidi sogni a occhi aperti, ma adesso non ne era pi cos
sicuro.
Usherland  un luogo infestato dai fantasmi, riprese Myra
in tono drammatico. E quella Loggia  la sua anima malvagia.
Dio solo sa cosa sia successo l dentro nel corso degli anni. Ti
dir una cosa, New: Bobby segu ci che lo stava chiamando, e
and a Usherland. Rimase immobile sulla riva del lago e guard
quella Loggia per molto, molto tempo. Quando torn a casa,
aveva il viso del colore della cera, e m implor che, se mai
avesse voluto lasciare questa casa dopo il tramonto, avrei dovuto
puntargli il fucile contro finch non avesse ripreso il controllo di
se stesso. Era un uomo coraggioso, New, ma in quella Loggia
c'era qualcosa che lo reclamava e, qualunque cosa fosse,
terrorizzava tuo padre al punto che cominci a dormire legato al
letto con delle corde. Cerc con tutte le sue forze di non far
sapere a voi ragazzi quanto fosse atterrito. Qualunque cosa si
trovi laggi continu ad attirarlo e tormentarlo. La donna si
scost i capelli dal viso con mano tremante e fiss i tizzoni che
brillavano nel camino. Disse che era l'unico rimedio
possibile per evitare di dare ascolto a ci che quella Loggia gli
chiedeva di fare.
New si sentiva la gola secca e inghiott. Cosa, mamma? Che
cosa?
Ucciderci, rispose bruscamente Myra. Tutti quanti.
Bruciare questa casa per non farne rimanere che cenere. E poi
trovare il vecchio.
Il vecchio? Vuoi dire il Re della Montagna?
S. Lui. Trovare il Re della Montagna e non soltanto
ucciderlo, New, ma farlo a pezzi. Metterne le membra in un
sacco e portarle alla Loggia. Solo cos sarebbe potuto entrare.
Il Re della Montagna?  solo un vecchio pazzo giusto?
Myra annu. Bobby intendeva salire su alle rovine per
cercarlo ma, prima che potesse farlo, quella gomma gli scoppi
in faccia nel garage. Voleva parlargli, per vedere se quel vecchio
sapesse qualcosa della Loggia; non ne ebbe mai la possibilit.
Io non ne ho fatto parola ad anima viva, New. E non lo far
mai. Ma penso che in qualche modo sia stata la Loggia ad
uccidere tuo padre. L'ha assassinato prima che potesse recarsi
dal vecchio.
No, ribatt New,  stato un incidente. La Loggia non 
viva.  soltanto un mucchio di pietre.
Devi promettermi, lo scongiur, che non andrai mai a
Usherland. Non far sapere a nessuno che puoi muovere gli
oggetti con il pensiero. E soprattutto, non parlare dell'Uomo
delle Zucche specialmente a un dannato forestiero!
Il ragazzo non aveva alcuna intenzione di andare a Usherland,
ed era talmente sconcertato dal potere che aveva appena
scoperto di avere per permettersi anche solo di pensare di
parlarne con qualcuno; ma l'ultima richiesta della madre non gli
andava gi. Sentiva che la giornalista voleva davvero saperne di
pi sull'Uomo delle Zucche: forse raccontandole quello che
aveva visto poteva, almeno in minima parte, aiutare Nathan o
espiare il senso di colpa per non essere riuscito a liberare il
fratello dalla morsa della creatura. Era lui l'uomo di casa: non
doveva decidere da solo?
Promettimelo, insist la madre.
Seppure con un grosso sforzo, New fece un cenno di assenso.
La donna sembr respirare con meno affanno. Adesso
dovresti andare a letto. A riposarti. Le ferite ti danno ancora
fastidio?
Un po'. Prudono.
 stato tuo padre a insegnarmi come preparare
quell'unguento che ti ho applicato. Ha detto che ti avrebbe tolto
qualunque tipo di dolore. Il vento fece tremare la finestra alle
sue spalle; la donna scrut di nuovo nell'oscurit. L'abbaiare di
Birdie era cambiato, trasformandosi in un occasionale latrato
gutturale. Stasera quel cane sta facendo un gran baccano, vero?
Penso che sia nervoso per via delle condizioni del tempo. Tuo
padre ci azzeccava con le previsioni: era capace di sedersi a
osservare le nuvole e dire con esattezza quando sarebbe arrivata
la pioggia. La voce della donna si era velata di nostalgia; nel
lasciarsi andare ai ricordi, premette una mano contro il vetro
freddo. Bobby era un brav'uomo. Sai, gli piaceva credere che
suo padre fosse un marinaio. Il capitano di una nave. Addirittura
un ammiraglio. A scuola, da piccolo, lesse dei Padri Pellegrini,
tutta quella gente che venne qui dall'Inghilterra via mare.
Sognava sempre navi con grandi vele bianche distese al vento
anche se credo che non avesse mai visto l'oceano, se non in foto.
Era un brav'uomo, e pieno di vita.
Il vento invest di nuovo la capanna, filtrando all'interno
attraverso le fessure nel muro; nella sua mente New sent il
sibilo del giocattolo del fratello.
Sono due notti di fila che si alza il vento, osserv Myra.
Tuo padre diceva sempre che vuol dire che tre o quattro giorni
dopo piover. Potrebbe essere in arrivo un gran tempaccio.
Alz lo sguardo verso il tetto. Penso proprio che dovremmo
sostituire alcune delle travi e delle scandole lass, prima che
arrivi il freddo.
S, mamma.
La donna lo guard per qualche secondo, poi concluse: Sar
meglio che tu vada a letto.
Vado subito.
Ne parleremo ancora domani, annunci, e sapevano
entrambi a cosa si riferisse. Poi Myra si volt e lasci la stanza.
New ud la porta della camera della madre chiudersi dietro di
lei.
Torn a sprofondare nella poltrona. Si sentiva tremare dentro,
e aveva la mente in tempesta per la confusione. Perch suo
padre era stato in grado di fare quelle cose? E perch
all'improvviso ci riusciva anche lui, quando per anni era stato
normale come chiunque altro? Era troppo complicato da capire:
un coltello fluttuante, una lampada che si librava in aria, mobili
che danzavano, e un furgone che si impennava come uno
stallone selvaggio erano stregonerie diavolerie che potevano
essere causate soltanto da Satana in persona, pens.
Non era un segreto che il male si muovesse furtivamente su
Briartop Mountain sotto spoglie diverse, dall'Uomo delle
Zucche alla pantera nera che gli abitanti del luogo chiamavano
Greediguts. Nessuno li vedeva mai, eppure tutti sapevano che
erano l fuori nell'oscurit, in attesa.
E adesso New dovette chiedersi che razza di uomo fosse stato
veramente suo padre. Scrut attentamente la foto sulla mensola
del camino. Non raccontava tutta la storia. Che tipo di potere si
celava dietro il volto di Bobby Tharpe? E cosa era stato a
cercare di attirarlo a Usherland con la promessa del benessere e
del lusso?
Il ragazzo ebbe l'impressione che la schiena gli si piegasse
sotto il peso dei pensieri. Dopo aver meditato un altro po' con
l'unico esito di girare intorno ai propri dubbi, si alz in piedi e
prese la lampada dalla mensola, poi torn nella sua stanza.
Mentre si preparava per andare a letto e spegneva con un soffio
la fiamma della lampada, sent Birdie ululare. Il latrato si
protrasse per quasi un minuto poi all'improvviso s'interruppe.
Fu l'ultima volta che ud il cane.
E nel fitto bosco, dal lato opposto della strada rispetto alla
capanna dei Tharpe, la figura che era rimasta immobile per pi
di un'ora si volt lentamente e scomparve nella notte.
Capitolo 18
S, signore, bofonchi Logan Bodane, sembra proprio che
lei stia facendo qualcosa che non dovrebbe. Era appoggiato
contro la parete appena all'interno della porta della biblioteca, e
il suo sogghigno furbo e smaliziato stava esasperando Rix. A
Logan era stata data da indossare l'uniforme dello staff
domestico degli Usher - pantaloni scuri, camicia azzurra,
cravatta regimental e blazer grigio - ma si stava gi distinguendo
dagli altri con il suo modo di comportarsi. Non portava la
cravatta, la camicia aveva il collo sbottonato, il blazer era
stropicciato, denunciando come a fine giornata non venisse
appeso con cura. Un ciuffo di capelli color rame gli cadeva sulla
fronte, e sopra la bocca atteggiata a sogghigno i freddi occhi
azzurri apparivano annoiati.
Rix si era raddrizzato di colpo non appena il nuovo servitore
aveva parlato. Sparse intorno ai piedi aveva le pagine cadute dal
libro. Cosa fai qui?, chiese stizzito una volta passata la paura.
Stavo passeggiando l fuori. Ho deciso di entrare e dare
un'occhiata in giro prima di andare a dormire. Ho visto la luce
accesa nella stanza del biliardo e ho sentito armeggiare qui
dentro.
L'accesso alla Gatehouse ti  vietato, replic Rix in tono
secco.
Le chiedo scusa, signore, ma non  questo che mi  stato
detto. Mi hanno riferito che dovr prendermi cura dell'intera
tenuta. Vede? Sollev un anello pieno di chiavi e le fece
tintinnare. In ogni caso, ho pensato che sarebbe stato
apprezzato il fatto che entrassi a controllare. Di questi tempi non
si  mai troppo prudenti. Cammin a passo lento per la
biblioteca, osservando attentamente i libri sugli scaffali. Diresse
con un guizzo gli occhi verso le armi appese alle pareti e fischi
piano. Sono vecchie, vero? Molto antiche.
Edwin sa che stai gironzolando per la tenuta?
Non sto gironzolando, ribatt Logan sorridendo di nuovo.
Come le ho detto, sto controllando. Allung una mano e
rimosse la pistola Mark III dalla nicchia sulla parete.  davvero
una pistola pesante. Non si pu colpire niente, con un'arma cos
poco maneggevole.
Forse sar il caso che chiami Edwin e lo informi che mi stai
importunando. Rix si diresse verso il telefono posato sulla
scrivania in noce.
Non credo che voglia farlo davvero, signor Usher. Sveglier
Cass ed Edwin per niente. Parte del mio lavoro consiste
nell'assicurarmi che tutto sia chiuso bene per la notte.  per
questo che Edwin mi ha dato queste chiavi.
Rix non gli prest attenzione. Compose il numero di Edwin e
aspett mentre il telefono squillava. Forse era la volta buona che
quel bastardo arrogante sarebbe stato cacciato a calci nel sedere
fuori da Usherland. Il telefono continu a squillare. Guard
l'orologio. Erano le due meno dieci.
Lo faccia, allora. Logan scroll le spalle, fece girare
rapidamente il tamburo del revolver e poi torn a sistemarlo nel
suo alloggiamento. La sua attenzione venne catturata dalle
pagine cadute a terra; il ragazzo si fece avanti per guardare in
basso verso le scatole di cartone. A me sembra che sia lei a
trovarsi dove non dovrebbe, lo provoc Logan.  piuttosto
insolito studiare dei libri alle due del mattino, le pare?
Qualcuno alz il ricevitore. Edwin rispose con voce assonnata:
Casa Bodane.
In quel momento Rix si rese conto di aver commesso uno
sbaglio. Era ovvio che Logan avesse il compito di assicurarsi
che tutto fosse chiuso per la notte, e le chiavi che Edwin gli
aveva dato lo confermavano. Era piuttosto lui a essere in
imbarazzo: come avrebbe fatto a giustificare il fatto di trovarsi
in biblioteca a quell'ora del mattino, specialmente dopo che
Logan avesse spifferato di averlo visto rovistare tra i vecchi
documenti? Edwin avrebbe capito subito le sue intenzioni, e
forse si sarebbe sentito obbligato a riferirlo a Walen o Margaret
in ossequio al giuramento di fedelt che aveva prestato.
Casa Bodane, ripet Edwin con una punta d'irritazione nella
voce.
Logan aveva preso un volume da una delle scatole e guardava
Rix in modo sfrontato. Dannazione!, imprec tra s Usher.
Riattacc il telefono. Non risponde nessuno e comunque non
mi pare giusto svegliarli per causa tua.
Gi, Edwin dorme come un sasso. Lo sento russare
attraverso la parete. Il giovinastro aveva uno sguardo
penetrante; per un attimo Rix pens che l'espressione beffarda
del ragazzo indicasse che aveva subdorato la bugia.
Vattene e basta, tagli corto, e finir qui.
Cos' quella roba?, domand Logan indicando le scatole
con un cenno del capo. Album?
Alcuni lo sono.
Edwin mi ha detto che il suo lavoro  scrivere libri. Cosa sta
facendo? Delle ricerche su qualcosa?
No, neg Rix con troppa rapidit. Sono solo sceso per
prendere un libro da leggere.
Dev'essere un animale notturno, come me. Ehi! Delle foto!
Allung una mano dentro una delle scatole e ne estrasse una
manciata di istantanee ingiallite.
Stai attento. Sono molto fragili.
Gi, sembrano vecchissime e malridotte. Il giovane
domestico continu comunque a smanacciarle come se fossero
resistenti quanto la corteccia di un albero. Rix vide che erano
altre inquadrature della Loggia, immagini piegate e screpolate,
rovinate dal passare del tempo. Un edificio grande, grosso e
vecchio, eh?, comment il ragazzo esaminandole. Scommetto
che all'interno potrebbero starci dieci fabbriche. Edwin dice che
sono quasi quarant'anni che non ci abita nessuno. Come mai?
Mia madre ha scelto d chiuderlo.
Scommetto che ci si pu perdere l dentro, afferm Logan e
Usher si irrigid. E sar pieno di stanze segrete e cose del
genere.  mai stato all'interno?
Una volta. Molto tempo fa.
Edwin ha detto che mi ci porter. Mi mostrer come vivevate
voi Usher. Ho sentito che organizzavate delle grandi feste,
strane e rumorose.
Rix non capiva proprio come Edwin pensasse di smussare i
lati duri di quel cretino. Il modo in cui Logan si esprimeva gli
dava sui nervi. Nel migliore dei casi, probabilmente il ragazzo
aveva frequentato il liceo. Era ridicolo pensare che potesse
prendere il posto di Edwin! Adesso perch non te ne vai?, si
spazient infine Usher.
Logan pos le fotografie sulla scrivania e lo fiss per un lungo,
silenzioso momento. Rix not che dietro le spalle del ragazzo
campeggiava il ritratto di Hudson. Lo stavano osservando
entrambi. Poi l'indiscreto servitore batt le palpebre e chiese in
modo diretto: Non le piaccio, vero?
Esatto.
Perch?  perch Edwin vuole che impari a gestire la
tenuta?
Proprio cos. Non penso che tu sia in grado di farlo. Sei
arrogante, scortese e trascurato, e credo che lavorare a
Usherland non ti vada affatto a genio. Immagino che l'avrai
considerato un modo per evitare la catena di montaggio. Nel
giro di un mese dopo che Edwin sar andato in pensione, penso
che accetterai il primo lavoro che ti capita e taglierai la corda.
Perch dovrei farlo? Questo lavoro mi sembra piuttosto
tranquillo. Oh, c' un bel da fare, ma per lo pi si tratta di
organizzare gli altri e assicurarsi che non stiano in panciolle.
Edwin dice che il segreto per riuscire bene  di far sapere a tutti
che sei il capo, ma senza pressarli troppo. Afferma anche che il
trucco  di prevedere i problemi, imparando a risolverli prima
che si presentino. La paga  ottima, ho una casa e un'auto, e
guider quella grossa limousine. Perch dovrei lasciare tutto
questo?
Rix gli disse chiaro e tondo quello che pensava: Perch non
sei tagliato per il lavoro. Non mi importa se sei un Bodane o no.
Non hai n lo stile n l'istruzione di Edwin. Lo sai bene quanto
me, e non capisco proprio perch solo tuo zio non riesca a
capirlo.
Sono in grado di occupare questo posto. Forse non sono
bravo quanto lui, ma posso farcela. Ho lavorato molto sodo alla
catena di montaggio, e ho vinto il premio produttivit per due
anni di seguito. Nessuno mi ha mai accusato di tirarmi indietro.
Qualunque cosa Edwin mi insegner, la imparer, e far un
ottimo lavoro.
Questo resta da vedere.
Logan scroll le spalle; aveva detto tutto ci che voleva, ed
era chiaro che l'opinione di Rix non lo interessava. Si diresse
verso la porta, poi si ferm e guard indietro. Se esce in
giardino di notte, far meglio a stare molto attento, sibil.
E con questo che vorresti dire?
Non si pu mai sapere cosa si nasconda nell'oscurit. Ho
sentito dire che in questi boschi girano liberi diversi animali. La
vecchia Greediguts potrebbe decidere di utilizzarla come
spuntino di mezzanotte. Oppure potrebbe imbattersi nell'Uomo
delle Zucche. Quindi, se vuole uscire a fare due passi dopo il
tramonto sar meglio che prima chiami me. Fece un sorriso
sottile. Buonanotte, signor Usher, si conged. Poi lasci la
biblioteca, chiudendosi le porte alle spalle.
Rix si accigli e sussurr un'imprecazione. Sapeva che gli
abitanti del luogo chiamavano la mitica pantera nera che vagava
su Briartop con il nome di Greediguts; solo pochi cacciatori
l'avevano intravista, e avevano avuto in seguito un
comportamento talmente isterico che i loro racconti - riportati
sul Democrat, naturalmente - avevano assunto proporzioni
grottesche. La creatura, secondo loro, era grande quanto un'auto
e si spostava con una rapidit tale da risultare alla vista solo una
macchia indistinta. Una povera anima che aveva "avvistato"
Greediguts da vicino giurava che non era solo una pantera nera,
ma uno strano incrocio tra un predatore e un rettile. Secondo
questo testimone, la belva aveva la coda di un serpente a sonagli,
gli occhi freddi e privi di palpebre di una lucertola e una lingua
biforcuta che guizzava dalla bocca con la velocit di un lampo.
Rix pens che, se lass c'era davvero una pantera, probabilmente
si trattava di un vecchio e malandato discendente degli animali
che erano fuggiti dallo zoo di Erik Usher nella notte in cui egli -
per motivi sconosciuti - gli aveva dato fuoco.
Si era innervosito per l'intrusione di Logan, cos prese un paio
di libri a caso da una delle scatole. Vide alcune vecchie lettere
legate con degli elastici, e afferr anche quelle. Poi esamin le
fotografie che Logan aveva posato sulla scrivania.
Insieme a vedute dell'esterno, vi erano delle immagini di
alcune stanze della Loggia. Erano camere enormi decorate con
mobili massicci ricoperti di pelle o di pelliccia, arazzi medievali
e armature, trofei di caccia, giganteschi candelabri di cristallo e
caminetti tanto grandi da parcheggiarci dentro un furgone. Sul
retro delle fotografie era riportato con uno sbiadito inchiostro
nero il nome delle stanze: salotto per gli ospiti, sala della
colazione, soggiorno del secondo piano e galleria principale. La
stanza nautica era piena di modellini di navi, timoni, obl e altri
oggetti marittimi. Orsi polari impagliati si ergevano in pose
minacciose, e finti ghiaccioli pendevano dal soffitto bianco nella
sala artica. Sulle pareti della cavernosa stanza delle armi da
fuoco erano appesi centinaia di esemplari di pistole e fucili
Usher, e al centro della camera un bisonte imbalsamato in
posizione di carica.
Continuando a passarle in rassegna, Rix arriv alle fotografie
spiegazzate e sbiadite di una bambina seduta a un lunghissimo
pianoforte a coda bianco. La piccola aveva le dita posate sulla
tastiera e il volto sorridente rivolto verso l'obiettivo. Indossava
un vestito a balze con le maniche lunghe, e ciondolava le scarpe
chiuse sui pedali del piano. Aveva lunghi capelli neri lucenti e
occhi vivaci a mandorla che ne rivelavano le origini orientali. Il
viso della bambina sembrava intagliato su un bellissimo pezzo
di avorio. Sul retro della foto era scritto in stampatello, in modo
chiaro e uniforme, "Il mio angelo". Rix cap che doveva essere
un'immagine di Shann Usher, la figlia che Aram aveva avuto da
una moglie orientale.
Ma fu la fotografia seguente che cattur appieno la sua
attenzione.
Mostrava Erik seduto su una poltrona ricoperta di una spessa
pelliccia bianca, su cui era appoggiato il bastone da passeggio di
avorio; l'uomo guardava la macchina fotografica come un re
guarda un plebeo. Sul suo ginocchio sinistro era seduto un
bambino che sembrava avere quattro o cinque anni, con indosso
un completo scuro e un cravattino a strisce. Il piccolo aveva i
capelli biondi e ricci, sorrideva allegro e allungava una mano
verso l'obiettivo.
E, in piedi dietro Erik, era ritratta una donna alta e bionda con
un viso bello ma tirato, gli occhi scuri e agitati, come se
provasse una tristezza interna. Aveva i capelli raccolti e
sormontati da un diadema di diamanti. Tra le braccia cullava un
bambino, che probabilmente non aveva pi di un anno.
Rix gir la foto: sul retro c'era scritto "Walen e Simms, agosto
1923" con la calligrafia sottile di Erik.
Mio Dio!, pens. Nel viso del bambino riusciva a distinguere
gli occhi di suo padre. La massa di capelli ricci brillava di luce e
salute. Ma chi era Simms? Il neonato tra le braccia della donna?
Quella era Nora St. Clair Usher che cullava un secondo figlio?
Simms era un nome ambiguo il neonato era un maschio o una
femmina?
Era la prima volta che Rix sentiva quel nome. Quella era
dunque una foto del fratello minore di Walen? Lo scrittore
aveva sempre pensato che suo padre fosse figlio unico. Cos'era
accaduto a quel neonato, e perch Walen non aveva mai
menzionato Simms?
Gli occhi di Nora Usher, se era lei quella donna, lo trafissero.
Era bella come aveva immaginato, ma c'era nel viso qualcosa di
strano sembrava privo di vita. Al contrario, lo sguardo di Erik
rispecchiava una noia indolente e compiaciuta.
Rix fece scivolare la fotografia all'interno di uno dei libri che
aveva in mano. Voleva saperne di pi su Simms. Era possibile
che avesse una zia o uno zio vivente di cui non aveva mai
sentito parlare?
Le domande senza risposta si moltiplicavano; si rese conto del
lavoro immenso che avrebbe richiesto l'esame di tutto il
materiale per le sue ricerche. Doveva vedere il manoscritto di
Dunstan! Spense le luci e lasci la biblioteca, chiudendosi la
porta alle spalle. Al sicuro nella sua camera da letto, osserv il
volto raggiante di suo padre nella fotografia, e rimase sorpreso
quando sent un nodo stringergli la gola per la tristezza.
Dopotutto Walen Usher era umano. Un tempo era stato un
bambino sorridente, ignaro di ci che il futuro gli riservava.
Cosa l'aveva trasformato nel mostro in decomposizione che
giaceva al piano di sopra? Semplicemente il passare del
tempo o qualcosa di pi?
Quando alla fine Rix riusc a dormire - male, infastidito dalla
furia del vento - cominci a sognare.
Era perso di nuovo nei corridoi tortuosi della Loggia, e
sentiva l'immensa stazza dell'edificio sospesa addosso, come un
pugno pronto a schiacciarlo. Davanti a lui nell'oscurit c'era un
unica porta chiusa; mentre vi si avvicinava, Rix vide fluttuare il
cerchio d'argento con la decorazione in rilievo del muso del
leone ruggente. Vide il suo braccio allungarsi, osserv la sua
mano chiudersi intorno al cerchio: era gelido, e inizi a
rimpicciolirsi.
La porta si apr, e all'interno lo scheletro con le orbite
sanguinanti dondolava come un macabro pendolo, illuminato da
una tremolante luce vermiglia. Il pavimento era coperto di
sangue che scorreva in densi rivoli. Rix si ritrasse e cerc di
urlare, ma la voce non gli usciva pi. Ebbe la sensazione che
qualcosa gli stesse arrivando alle spalle lungo il corridoio,
qualcosa di grande, nero e mostruoso, che correva verso di lui a
velocit spaventosa.
Poi Boone spinse da un lato le ossa di plastica e sbirci dalla
porta con un ghigno sadico sul viso. Eccoti qui, Rixy!, esult.
Ti sei fatto la pip addosso, vero?
Usher si drizz a sedere nel buio. Aveva il viso sudato e
tremava. Il vento urlava e ringhiava fuori dalla casa. Lo scrittore
scese dal letto, preparandosi a una crisi.
Il rumore del vento cambi: in esso Rix pens di sentire
qualcuno chiamare il suo nome un debole sussurro, come
quando un genitore si rivolge al proprio figlio, poi svan. Il
giovane alz lo sguardo e osserv fuori dalla finestra, verso il
punto in cui la Loggia si ergeva nella furiosa oscurit.
Dieci miliardi di dollari, bisbigli la voce nella sua mente.
Tutti i soldi che vuoi.
Trem; gli faceva male la testa, ma la crisi non arriv. Sto
migliorando, pens.
Dieci miliardi di dollari.
Quando fu certo di farcela senza avere un attacco, torn a
letto e poi dorm in un vuoto privo di sogni.
QUATTRO
Il Re della Montagna
Capitolo 19
Il Re della Montagna si svegli al sorgere del sole.
Non aveva idea di che ora fosse. Il tempo non significava pi
niente per lui. L'orologio si era fermato molto tempo prima e
tutte le ore erano uguali, con il presente che distruggeva il
passato e il futuro che affollava il presente. Sapeva soltanto che
il vento aspro e gelido era scemato a un sussurro, e che il sole si
stava arrampicando sui picchi orientali, con la sua luce dorata
che profumava di fragole selvatiche.
Si era disteso a dormire sul materasso coperto di stracci e
giornali, con indosso il lungo soprabito sdrucito e gli stivali
dalle suole di gomma, ed era ancora vestito cos mentre si alzava
con l'aiuto del nodoso bastone da passeggio di noce. Aveva
alcuni rametti infilati qua e l nella barba giallastra, lunga e
trascurata, e ci che restava dei bei boccoli, un tempo degni di
un cherubino, era annodato in ciocche sul cranio imbrunito dagli
anni. Intorno a lui, nei resti di quella che una volta era stata una
struttura con pareti irregolari di pietra, regnava il caos pi totale:
una pila disordinata di lattine di cibo in scatola vuote, un tappeto
di bottiglie di bevande analcoliche da tempo scolate, giornali e
riviste sparsi ovunque, i resti di una vecchia lavatrice, parti
arrugginite del motore d un furgone, un gomitolo di spago
grande quanto una palla da basket. Alcune foglie morte erano
scivolate all'interno dai buchi nel tetto di ardesia, e
scricchiolarono sotto i piedi dell'anziano mentre questi
attraversava la stanza. Con il bastone picchiettava il pavimento
lurido. Raggiunse una delle due finestre della struttura -
entrambe prive di vetri - e volt il viso verso il sole.
Gran parte del volto era coperta da una rete di profonde
cicatrici e tagli, che andavano dalla fronte alta al mento aguzzo e
sporgente. Gli mancava l'occhio destro, al posto del quale
campeggiava un buco marrone e raggrinzito. Una sottile
pellicola perlacea gli copriva l'occhio sinistro, e quel poco che
riusciva a vedere era velato dalla nebbia. L'orecchio destro era
un moncone. Anche se era emaciato e camminava con il capo
chino, mostrava ancora in volto una fierezza che faceva s che
chi lo andava a trovare - portando in dono lattine di cibo,
bevande in bottiglia o spaghi per la sua collezione - evitasse il
suo sguardo, almeno finch non si girava dall'altra parte. Chi lo
conosceva come il Re della Montagna si recava lass, sul picco
di Briartop Mountain, a fare domande, a chiedere consiglio o
semplicemente a toccarlo. Gli abitanti della montagna sapevano
bene che il vecchio - che, come dicevano tutti, viveva lass in
cima da un secolo o pi - poteva predire con la massima
accuratezza il tempo fino all'ultima goccia di pioggia o fiocco di
neve, guardare nel profondo della mente di una persona e
risolvere ogni problema che poteva turbarla, dare consigli che
all'inizio potevano sembrare i deliri di un matto ma che prima o
poi si rivelavano di una lucidit lungimirante. Riusciva a
prevedere nascite e morti, raccolti abbondanti o rovinosi, e
persino azzardare sospetti su chi poteva nutrire mire
concupiscenti sulla moglie o il marito di un vicino. Per tutto ci
chiedeva solo cibo in scatola - con una preferenza per le pesche
sciroppate - e bevande analcoliche, possibilmente ginger ale
Buffalo Rock. In cambio di un gomitolo di spago si poteva
ottenere una previsione del tempo, o la predizione di come la
vita di chi si recava a fargli omaggio sarebbe finita su una strada
scivolosa per la pioggia; si correvano anche questi rischi nel
rivolgere domande al Re della Montagna.
Sotto il soprabito l'uomo indossava tre strati di vecchi
maglioni stracciati che erano stati lasciati sulla roccia pi in
basso, sulla quale i suoi visitatori sapevano di poter lasciare i
loro doni. Nessuno saliva fino alle rovine. Gli abitanti del posto
sapevano che era un luogo infestato, dove soltanto il Re della
Montagna osava vivere.
Lasci che la luce del sole indugiasse sul viso per scaldarlo,
poi trasse numerosi respiri profondi della frizzante aria
mattutina. All'esterno le ultime tracce di nebbia stavano
evaporando dagli ammassi scuri di macigni e dai sottili
sempreverdi. Dopo un po' l'uomo usc dalla struttura di pietra e
attravers la terra brulla e rocciosa, dirigendosi verso la cresta
della montagna. Faceva ancora freddo, tanto che cominci a
tremare. Intorno a lui si stagliavano le sagome di altri edifici in
pietra, la maggior parte diroccati e a stento riconoscibili, se non
come mucchi di rocce verdastre ricoperte dai licheni. Alcune
delle pietre erano nere come il carbone.
Il Re della Montagna si ferm, si appoggi al bastone e con
l'altra mano si sostenne contro un albero deforme il cui legno era
da tempo pietrificato. Poi abbass lo sguardo di circa seicento
metri, verso l'enorme casa che si trovava sull'isola al centro del
lago dalle acque piatte e buie.
Rimase impalato l a lungo; anche a un osservatore distratto
avrebbe dato l'idea di aver messo le radici. Sembrava in attesa di
qualcosa. La testa piegata leggermente da un lato, l'unico occhio
a stento funzionante puntato come la canna di una pistola verso
la Loggia al di sotto, mormor con voce bassa e flebile: Quale
sar il tuo prossimo trucco?
Osserv la grande distesa di Usherland, rivolgendo di nuovo
lo sguardo verso la casa. Il vento prima della pioggia,
annunci. Pietre che frantumano pietre. Stamattina ce una
crepa nel tuo ghigno. Quale sar il tuo prossimo trucco?
Il vento si agitava intorno a lui, sollevando le foglie morte da
terra e facendole schioccare in aria.
 il ragazzo?, domand in un sussurro il Re della Montagna.
Oppure  ancora me che vuoi?
Vide gli uccelli in volo molto al di sotto. Anatre o piccioni,
pens. Li segu mentre venivano soffiati via dalla loro rotta
come se fossero finiti in una violenta, improvvisa corrente d'aria.
Si schiantarono contro uno dei muri della Loggia e finirono a
terra roteando come trottole.
Anch'io posso aspettare, comment verso il nulla. Ma
dentro di s sapeva di non poterlo fare ancora a lungo. La
schiena gli doleva, la vista andava e veniva, e a volte - in
particolare dopo una forte pioggia - si sentiva le gambe talmente
rigide da non riuscire a camminare. Aveva perso la cognizione
del tempo, ma il suo corpo aveva scandito gli anni con dolorosa
regolarit. Da Usherland giunse un alito di vento gelido, in cui il
Re della Montagna avvert l'odore del cambiamento, aspro come
il legno carbonizzato. Quale sarebbe stato il cambiamento?, si
chiese. E quale, in esso, il ruolo del ragazzo?
Non riusciva a vedere le risposte. Anche il suo occhio
chiaroveggente stava mano a mano diventando cieco. Si volt
dalla cresta della montagna e torn verso il suo rifugio
camminando lentamente.
Ma prima di raggiungerlo si ferm di nuovo e spost di lato
con la punta del bastone le foglie rinsecchite.
Nella terra umida erano impresse tracce di animali. Vide che
uscivano dal bosco e salivano fino a un metro e mezzo dalla
casa. Poi curvavano intorno all'edificio e tornavano di nuovo
nella foresta.
Cap di essere osservato. Prov una sensazione di grande
soddisfazione ma allo stesso tempo la vista di quelle orme
mostruose - profonde almeno tre centimetri - lo agghiacci. Non
si era accorto che la notte precedente quella cosa fosse l fuori
in agguato, e si rese conto con raccapriccio che fino ad allora
non aveva mai osato avvicinarsi tanto a dove lui era solito
appisolarsi.
Raccogliendo in bocca un po' di saliva, il Re della Montagna
sput su una serie di orme e le cancell con il piede. Poi torn
con calma al suo rifugio per fare colazione con le pesche
sciroppate e il ginger ale.
Capitolo 20
Le foreste di Usherland risplendevano di colore alla forte luce
del sole della tarda mattinata. Le foglie delle gigantesche querce
secolari erano diventate di un brillante rosso scarlatto e di un
viola profondo; le chiome dei frassini brillavano d'oro come
pepite; gli alberi di castagno mostravano schemi variegati di
verde smeraldo, marrone e fucsia.
Katt e Rix stavano cavalcando, seguendo uno dei tanti sentieri
che si snodavano tra i boschi. Era passato molto tempo
dall'ultima volta che Rix era montato in sella, ma la sorella gli
aveva bussato alla porta quella mattina e l'aveva spronato a
unirsi a lei per un giro prima di pranzo. Il capo della scuderia, un
corpulento uomo di colore di mezza et di nome Humphries,
aveva scelto per Rix un roano piuttosto docile, mentre Katt
aveva preso il suo cavallo preferito, un agile stallone bianco con
una stella nera sulla fronte.
I due fratelli si trovavano a circa un chilometro e mezzo dalla
Gatehouse ed erano diretti verso est. Rix aveva l'impressione di
trovarsi all'interno di un'enorme cattedrale con il tetto arabescato
dalle alte cime degli alberi multicolori. Ogni tanto la brezza
leggera faceva volare addosso ai due giovani le foglie cadenti.
La luce del sole filtrava debole, come attraverso i finestroni
caleidoscopici di una chiesa antica.
Katt, che indossava un completo da cavallo di velluto marrone
rossiccio, indic silenziosamente un punto nel bosco fuori dal
sentiero; il fratello volt lo sguardo in tempo per scorgere due
cervi dalla coda bianca immobili per un secondo, prima di
balzare al riparo nel sottobosco pi fitto.
Se esisteva un Dio, in quel momento era sopra Usherland. Il
mondo sembrava essersi fermato; intorno a s Rix riconobbe una
serenit che non vedeva da anni. L'aria fresca era pungente e
profumava di terra. A Sandra sarebbe piaciuto molto quel
momento perfetto. Era il raro tipo di persona capace di trovare
uno sprazzo di luce anche tra le nuvole pi nere. Fino alla fine
aveva incoraggiato il marito a cercare di liberarsi dalle vecchie
ferite di famiglia. L'uomo si era mostrato in particolar modo
riluttante a parlare del padre, ma Sandra l'aveva ascoltato con
pazienza ed era riuscita a fargli raccontare molte cose. Gli aveva
persino proposto di andare a Usherland con lui, promettendo di
sostenerlo mentre avrebbe lottato per strappare una tregua con i
genitori e il fratello. Lo aiutava a sentirsi un uomo migliore
ma poi lui era entrato in quel bagno pieno di sangue ed era quasi
impazzito.
Rix si era addossato la colpa dell'accaduto. Era stato troppo
preso dai suoi problemi per percepire quelli della moglie.
Oppure, cosa ancora pi orribile, forse aveva espresso le sue
emozioni in maniera fin troppo esplicita e Sandra era stata
sopraffatta dai fantasmi dell'infanzia del marito.
A cosa pensi?, chiese Katt, arrestando il cavallo in modo
che il fratello potesse raggiungerla.
Rix batt le palpebre, tornando dal suo mondo infestato dai
fantasmi. Scusami. Stavo pensando a quanto  bello tutto
questo.
Proprio come ai vecchi tempi, vero? Il sorriso della ragazza
era radioso quella mattina. Non mostrava la minima traccia della
fredda praticit che aveva esibito il giorno prima, parlando del
futuro della fabbrica di armi. Rix si sentiva di nuovo a suo agio
con lei. Mi  mancato un compagno nelle passeggiate a
cavallo.
Boone non viene mai con te? Pensavo fosse un cavallerizzo
eccellente.
La ragazza scroll le spalle. Sta da solo per la maggior parte
del tempo. Di solito  alla pista da corsa a cronometrare i
cavalli.
Ombre di Erik, pens Rix. Ricord le urla di Puddin' mentre
Boone la trascinava via dalla sala da pranzo. Cosa intendeva
dire ieri Puddin' riferendosi dell'agenzia di Boone?, chiese.
Non lo so. Penso che fosse ubriaca e parlasse a vanvera.
Perch?
Boone  tipo da gloriarsi dall'alba al tramonto, ma non parla
molto del suo lavoro. Non ti sembra strano?
Non ci ho mai pensato. Per so che  un lavoro lecito. Pap
gli ha dato il denaro per avviarlo. Si prodig in un sorriso
malizioso. Cos'hai in mente, Rix?
Boone  troppo evasivo, e questo m'insospettisce. Va tutte le
sere al club?
Quasi sempre.
Bene. Penso che far una chiacchierata con Puddin'.
Se fossi in te, non m'immischierei con lei, lo avvert Katt.
Non fa che causare guai.
Rix annu, ma non aveva realmente sentito le parole della
sorella. Mentre continuavano a procedere lungo il sentiero
inoltrandosi nei boschi, and col pensiero ai documenti
contenuti nella biblioteca. Katt?, butt l in tono casuale.
Perch pap ha portato tutti quei libri dalla Loggia?
La tua curiosit di scrittore fa gli straordinari?
Forse. Pap stava lavorando su un progetto particolare o
qualcosa del genere?
Katt esit un momento. Non so se dovrei rispondere a questa
domanda.
Perch no?
Perch sai, questioni di sicurezza.
Cosa pensi che far? Abbozz un sorriso tirato. Che
vender informazioni ai russi? Avanti. Qual  il grande
segreto?
Beh, immagino di non fare niente di male a dirtelo. In realt
non ne so molto, ma pap mi ha detto che stava lavorando a
qualcosa di nuovo per la fabbrica di armi. Si chiama Pendolo,
ma ignoro cosa sia e cosa faccia. Il generale McVair e il signor
Meredith sono venuti a trovarlo spesso negli ultimi tempi.
Dev'essere importante per pap, perch permette che usino il
jetcopter.
Pendolo, ripet Rix. Ha un suono sinistro. Quale nuova
stregoneria stava preparando la fabbrica?, rimugin tra s. E
cosa c'entravano i vecchi documenti? Gli pass
improvvisamente per la mente l'immagine del neonato tra le
braccia di Nora. Il cimitero di famiglia si trovava a nord, pi
vicino alla Loggia. Da quel punto ci volevano pi o meno venti
minuti per arrivarci. Se Walen aveva veramente avuto un
fratello o una sorella morti in tenera et, doveva esserci una
tomba con la lapide. Non siamo troppo lontani dal cimitero,
vero?, se ne usc all'improvviso.
Oh mio Dio!, replic la sorella fingendosi inorridita. Non
dirmi che Boone ha ragione!
Su cosa?
Quando dice che hai sbagliato mestiere. Sostiene che sotto
sotto hai un segreto impulso a saccheggiare le tombe.
Non proprio, anche se ogni volta che gli sono vicino mi
viene voglia di scavare una tomba per lui. No, davvero. Dico sul
serio. Mi piacerebbe arrivare fin l e dare un'occhiata in giro.
Al cimitero? Katt fece una smorfia. E perch?
Perch  una bellissima giornata. Perch sono pazzo. Perch
voglio farlo. D'accordo? Mi ci porti?
Oh santo cielo, certo che sai proprio come divertirti!,
esclam la sorella, ma alla successiva intersezione tra i sentieri
volt il cavallo verso nord.
Uscirono dalla foresta su una strada lastricata, poi
attraversarono un ponticello sopra un ruscello scuro e pieno di
torba che collegava due laghi. Dall'altra parte del ponte si
estendeva il Giardino della Memoria di Usherland, due acri di
terreno circondato da mura di marmo alte due metri e mezzo
interrotte da un enorme cancello di bronzo.
Lasciarono i cavalli legati ai rami pi bassi di un pino ed
entrarono nel cimitero. All'interno, alberi dai colori fosforescenti
ritagliavano lunghe ombre su una fantasmagoria di intricati
monumenti di marmo e granito, obelischi e maschere grottesche
in pietra. Numerosi vialetti s'intersecavano, fiancheggiando siepi
ben curate e convergendo verso la cappella di marmo bianco al
centro del Giardino. In altri angoli erano posizionati un giardino
giapponese di roccia, una cascata artificiale - che dopo una serie
di salti su numerose terrazze sfociava in un laghetto pieno di
pesci rossi -, una Grotta della Solitudine, dove si poteva
meditare in una finta caverna alla presenza di statue dei santi, e
una collezione di antiche locomotive Baldwin risalenti ai primi
tempi del trasporto su rotaie. Rix sapeva che le tombe degli
Usher si trovavano vicino alla cappella; ai margini pi esterni
del giardino erano situate quelle della servit. Era prevista
persino una sezione per gli animali domestici, vicino alle
locomotive.
Cominci a camminare lungo il sentiero in direzione della
cappella, seguito a distanza dalla sorella. Super una serie di
statue affascinanti e repellenti al tempo stesso: la prima era di un
bambino in piena salute, la seconda di un ragazzo con il viso
rivolto al cielo, e la stessa figura era via via riprodotta pi o
meno ogni metro e mezzo, diventando sempre pi vecchia e
malridotta, fino all'ultimo orripilante simulacro quello di uno
scheletro che con le braccia faceva cenno di avvicinarsi.
L vicino sorgeva la piramide dorata alta cinque metri che
costituiva il luogo dell'eterno riposo di Hudson Usher. Vi era
impressa un'iscrizione decorata con volute in lettere di bronzo:
VEDEVA IL FUTURO. La data di nascita non c'era, ma quella
di morte era il 14 luglio 1855. A dieci metri di distanza, sotto la
statua di una suora con le mani giunte, riposava sua moglie
Hannah Burke Usher. Una siepe ben curata e una fila di
cherubini in pietra calcarea separavano la tomba della donna da
una semplice lapide di marmo nero con sopra inciso il nome
RODERICK. Rix non sapeva se le ceneri dell'antenato si
trovassero davvero sotto quella pietra. Non vi era alcuna tomba
per Madeline Usher.
In precedenza lo scrittore si era recato solo una volta in quel
luogo: dopo il suicidio di Sandra, a cercare un po' di pace. Ma se
n'era andato prima ancora di riuscire ad arrivare al laghetto: c'era
qualcosa di terribilmente decadente nei monumenti pomposi e
nelle effigi degli angeli morti. Quel posto era quasi una
celebrazione della morte, un urlo di gioia avvilita che si levava
dalle labbra della nuova generazione ed echeggiava sulle tombe
della vecchia.
Aram Usher giaceva tumulato in un cubo di marmo alto due
metri e mezzo. A ogni angolo troneggiava una statua a
grandezza naturale di un uomo sull'attenti, brandendo in mano
una pistola da duello. Ciascuna delle figure aveva gli occhi
diversi: rubini, smeraldi, giada e topazi. Accanto a lui, in un
sepolcro simile ma senza statue, era deposta Cynthia Cordweiler
Usher. Sulla sua pietra tombale si leggeva: CENERE ALLA
CENERE. MORTA l'8 OTTOBRE 1871. Vicino alle lapidi,
circondata da una staccionata in ferro battuto, si ergeva una
colonna di roccia calcarea con in cima un piccolo pianoforte a
coda in marmo. Sempre in ferro battuto, recava il nome
SHANN.
A circa trenta metri di distanza era sepolto Ludlow Usher,
sotto una riproduzione in granito della Loggia che doveva pesare
almeno una tonnellata. Rix pens che tutto quel mausoleo fosse
opera di Erik. L'iscrizione sulla lapide era LUDLOW USHER,
AMATO PADRE. La tomba era fiancheggiata da quella delle
due mogli, Jessamyn Usher e Lauretta Kenworth Usher.
Il sacello di Erik era contrassegnato da un cavallo impennato
sulle zampe posteriori, ed era ornato con fiori cruciformi
scalpellati di fino e tempestato di gemme grezze. L'uomo
giaceva da solo, senza la protezione offerta dall'ombra degli
alberi. Accanto non vi erano n la tomba di Nora n quella di
Simms.
Dall'ultima visita di Rix era stata aggiunta una nuova sezione.
Angeli scolpiti da poco vegliavano accoccolati su un blocco di
marmo venato d'oro. Vi era inciso il nome di Walen Usher, con
la data di nascita. L vicino, su una pietra minerale rosa, era
cesellata la scritta MARGARET - IL MIO AMORE.
Sei pronto ad andare via adesso?, lo sollecit Katt, non 
esattamente uno dei luoghi che preferisco.
Rix rimase immobile a guardare le due tombe pronte per i
suoi genitori, e si sent molto vecchio: vederle gli riport alla
mente la morte imminente di Walen ancor pi delle parole
pronunciate dal dottor Francis. Nel giro di una settimana - forse
meno - suo padre si sarebbe trovato due metri sottoterra. Come
avrebbe affrontato la cosa? Il turbamento suscitatogli
dall'intreccio amore-odio gli era familiare da molto tempo, ma in
quel momento un'intensa tristezza penetr nel groviglio delle
emozioni contrastanti. S, rispose in tono assente. Sono
pronto.
Ma si ferm di nuovo davanti alla tomba di Erik. Dietro di
essa, a forse cinque metri, si ergeva una siepe alta un metro.
Not quella che doveva essere la nuca di una piccola testa
un'altra statua o un monumento. Si diresse da quella parte.
Rix!, chiam irritata Katt. Andiamo!
Il fratello attravers un'apertura nella siepe e gir intorno alla
parte anteriore della tomba, che era composta da un angelo che
strimpellava una lira. Sent il cuore battere pi rapidamente e la
chiam a sua volta: Katt? Vieni qui un attimo, ti dispiace?
La sorella sospir e scuote la testa, ma lo raggiunse. Guard il
monumento. Allora? Cosa c'?
Ecco cosa c'. Rix indic verso la pietra tombale. Nella lira
vi era inciso SIMMS - IL NOSTRO RAGAZZO D'ORO.
Simms? Non ho mai sentito parlare questo nome prima
d'ora.
Forse non dovevi. Simms era il fratello di pap. Dev'essere
morto da bambino, viste le dimensioni della tomba.
Il fratello di pap? Avanti! Pap era figlio unico!
Forse voleva che lo pensassimo, ribatt Rix. Il perch non
lo so.
Ti sbagli. Simms doveva essere il figlio di un domestico. Ti
ha completamente dato di volta il cervello?
Nessuno dei domestici o dei loro figli  sepolto qui, le
ricord. Queste sono tutte tombe degli Usher. Non saprei dirti
come lo so, ma so che  cos. Per qualche ragione, pap ha
tenuto segreta l'esistenza di Simms per tutti questi anni.
Smettila! Mi stai facendo venire i brividi. Ripeto che per me
 il figlio di un servitore. Magari si tratta di un cane! Ascolta,
non so tu, ma io me ne vado. Vieni o no?
Rix si chin e pass le dita sulle lettere intagliate. SIMMS -
IL NOSTRO RAGAZZO D'ORO. Chi aveva espresso quel
sentimento? Nora? Sulla pietra non vi erano date, quindi
plausibilmente Simms era morto da neonato. In quel caso,
Walen avrebbe conosciuto appena il fratello. Quando si alz in
piedi, vide che Katt si era allontanata. Non la biasim: doveva
averle dato l'idea di essere un necrofilo.
Quando lasci il Giardino della Memoria era sazio di
immagini di morte. Katt era montata cavallo e se n'era andata.
Mentre scioglieva il suo roano e saliva in sella, pens che la
sorella avrebbe fatto bene ad abituarsi alla morte, se voleva
davvero avere il controllo degli affari di famiglia.
La strada correva da nord e a sud. Procedendo verso sud, alla
fine sarebbe tornato alle scuderie; il sentiero a nord lo avrebbe
condotto oltre la Loggia. Il sole era caldo e forte, e aveva
l'intenzione di dare un'occhiata all'enorme crepa che Nora aveva
descritto nel diario. Cos si diresse a nord.
Nel giro di un quarto d'ora vide una selva di comignoli e
parafulmini svettare sopra gli alberi. Prima di essere
mentalmente pronto all'impatto visivo con il mastodontico
edificio, il fogliame si dirad e Rix raggiunse la riva meridionale
del lago, oltre la cui acqua nera e liscia pot ammirare la Loggia
degli Usher.
Pens che si trattava del sogno di un pazzo. Nessun
imperatore, zar o re aveva mai posseduto un monumento tanto
assurdo, eretto con i profitti di guerra. Alz lo sguardo verso
l'alto e vide i leoni appostati sul tetto, poi gli occhi gli caddero
sulla cupola di vetro scolorita che sembrava una lampadina
bruciata. Dalla direzione della Loggia soffiava sul lago una
brezza gelida; Rix trem come se si trovasse davanti a un
enorme congelatore. L'acqua frusciava contro la riva attraverso
una massa di canne e un fluttuare di alghe verdastre.
L'unico modo per raggiungere l'isola era attraverso il ponte di
granito per le carrozze. Cercare di seguire la linea costiera verso
il lato nord della Loggia era impossibile, perch da quella parte
la foresta era impenetrabile. Rix guid il cavallo verso il ponte.
Il cuore aveva preso a battergli pi rapidamente.
Dopo aver percorso appena tre metri, tir forte le redini.
L'ombra della Loggia, gigantesca e mostruosa, lo aspettava per
inghiottirlo.
Non riusc ad avvicinarsi oltre. La Loggia esercitava ancora
su di lui un forte potere. Persino a quella distanza dalla tenuta,
Rix prov un senso di disorientamento e claustrofobia. Mentre
voltava il roano per allontanarsi, sent i palmi delle mani
scivolosi per il sudore.
Trotterell lungo un sentiero nel bosco, con l'intenzione di
prendere una scorciatoia per raggiungere le scuderie. La
tensione che gli attanagliava i nervi si allent solo quando la
foresta scherm definitivamente la vista della Loggia. Mentre
proseguiva nel bosco, gli alberi sopra di lui filtrarono in parte la
luce del sole, degradandola a una torbida foschia arancione.
Il roano scuot all'improvviso la testa, con forza tale che Rix
perse quasi il controllo delle redini. L'animale si ritrasse,
nitrendo e sbuffando. Dopo aver passato un paio di minuti ad
accarezzargli il collo, riusc a calmarlo e a farlo proseguire. Si
guard intorno per cercare di capire cosa l'avesse spaventato. La
foresta sembrava un'oasi di quiete. Un uccello solitario
cinguettava in lontananza, ma per il resto nel silenzio surreale
della selva si percepiva soltanto lo spirare del vento tra gli
alberi.
Il cavallo agit di nuovo la testa, grattando nervosamente terra
con le zampe anteriori. Adesso calmati, tent di placarlo
parlandogli a voce bassa. L'animale emise un mormorio basso e
sinistro, ma rispose alle redini e riprese il tragitto.
Dopo aver percorso un'altra trentina di metri, Rix vide ai due
lati del sentiero alcuni vecchi pali arrugginiti che erano serviti
da sostegno per le lampade a gas. Nella penombra si notavano
una serie di grandi gabbie sfondate piene di cavi, ormai prive
della loro forma originaria. Erano mezze sepolte da viti kudzu, e
dagli alberi marciti saliva l'odore del deterioramento mitigato
appena da una fragranza di funghi grigi.
Erano i resti dello zoo privato di Erik. Margaret aveva
raccontato a Rix che l'antenato lo aveva dato alle fiamme negli
anni '20, ma che ignorava perch lo avesse fatto. La maggior
parte dei leoni, tigri, pantere, coccodrilli, pitoni, zebre, gazzelle
e uccelli esotici erano morti nell'incendio, ma alcuni erano
riusciti a sgusciar fuori dalle gabbie e a trovare rifugio nel bosco.
Ogni tanto un agricoltore della zona giurava di aver visto una
zebra correre nel suo campo di tabacco, e un vecchio leopardo
sdentato era stato abbattuto da un cacciatore nel 1943.
Naturalmente c'era anche Greediguts; si vociferava che fosse un
essere mutante, la discendente di una pantera nera che era
sfuggita alla carneficina e si era accoppiata a un altro animale
selvaggio. Altri dicevano che Greediguts era vecchia quanto la
stessa Briartop Mountain.
Mentre oltrepassava le gabbie deformi, la fossa per i
coccodrilli ormai piena di acqua piovana e detriti, la voliera
ridotta a una massa di piante rampicanti aggrovigliate e rami
pendenti, Rix quasi riusciva a sentire le urla degli animali. Le
bestie pi forti dovevano essersi scagliate contro le gabbie in
preda alla frenesia, fino a uccidersi o liberarsi. Aveva sempre
trovato orribile quel luogo. Boone da bambino amava recarsi l a
giocare tra le gabbie, ma lui ne stava alla larga.
Il roano s'impunt ancora una volta; sembrava confuso sulla
direzione da prendere. Quando lo fece svoltare alla curva
successiva, Rix vide cosa l'aveva spaventato.
Otto carcasse di animali erano appese a dei fili metallici che
pendevano da alcuni rami bassi, sospese a un paio di metri da
terra. Tre scoiattoli, due opossum, una volpe rossa e due cervi
erano appesi per le zampe. Si sent il naso pizzicato dall'odore
del sangue che si era raggrumato a terra sotto le carogne, e cap
che il cavallo ne era stato nauseato molto prima di lui. L'aria
tutt'attorno era piena di mosche che ronzavano impazzite,
brulicando tra i resti.
Si avvicin alle carcasse quanto gli permise di fare il roano.
Gli animali avevano le gole tagliate in profondit, ma a parte
questo sembravano intatti. Quasi tutti gli occhi erano stati
rosicchiati dagli insetti, che si assiepavano a battaglioni sul
sangue incrostato. Scacci con una mano le mosche che gli
volavano intorno alla testa. Cristo!, imprec.
Ricord la luce che aveva visto dalla finestra. Era in quella
zona. Forse si trattava del macabro scherzo di qualcuno?
Le carogne dondolavano leggermente sui fili, ricordandogli di
nuovo la trovata di pessimo gusto che Boone aveva inscenato
all'hotel De Peyser. Di certo il fratello non era tanto matto da
uscire fuori nel cuore della notte per commettere quello
scempio!
Lo scrittore guid il cavallo intorno ai trofei penzolanti e si
lasci alle spalle le rovine dello zoo. Qualcosa in quella visione,
aldil della crudelt della carneficina in s, lo turb
profondamente.
Impieg qualche minuto per mettere a fuoco un dettaglio di
quel quadro agghiacciante.
In quelle carcasse non vi erano fori di proiettili, ma soltanto
squarci nelle gole.
Come erano state cacciate quelle bestie?
Spron energicamente il cavallo, che si avvi trottando per far
ritorno alla scuderia.
Capitolo 21
Quello che vorrei sapere, afferm in tono deciso Raven
Dunstan,  perch non riunisce una trentina di uomini e non
organizzano una battuta con i cani su Briartop Mountain. Di
sicuro avr almeno preso in considerazione l'idea!
Dall'altra parte della scrivania, all'interino del suo ufficio di
Taylorville, c'era Walt Kemp, lo sceriffo della contea. Era un
uomo tarchiato con i capelli grigi tagliati a spazzola e folti
basettoni. Il viso dalla mascella quadrata profondamente segnato
dalle rughe e gli occhi castano scuro annoiati per l'intervista gli
conferivano l'aspetto di ci che in effetti era: un uomo che
lavorava all'aperto, un coltivatore di tabacco benestante con
un'infarinatura in materia legale, che aveva deciso di presentarsi
per la carica di sceriffo della contea perch l'ultimo a ricoprirla
si era rivelato, a scapito di tutti nella zona, dannatamente pigro.
Era appena il secondo anno che rivestiva quell'incarico ed era
gi pronto a rinunciarvi. Non tanto perch i crimini commessi
nella contea fossero numerosi - erano in realt infrequenti, a
parte qualche furto con scasso, qualche auto rubata e la presenza
di un certo numero di distillerie clandestine - quanto perch le
scartoffie erano davvero troppe. Il suo ufficio era a corto di
personale, il budget era stato ridotto drasticamente e aveva di
nuovo davanti Raven Dunstan, che insisteva sul suo argomento
preferito con la tenacia di un segugio.
Non credo di poter trovare nemmeno cinque uomini disposti
ad andare lass, replic lo sceriffo accendendosi una sigaretta.
E, visto che me lo domanda, s, l'ho preso in considerazione.
Anzi l'anno scorso sono salito lass con due uomini, portando
con noi i cani. E sa cos' successo? Qualcuno ha sparato a sale
contro uno dei cani e ha cominciato a fare fuoco anche contro di
noi prima ancora che riuscissimo a scendere dalle macchine.
Probabilmente temevano che scoprissimo una distilleria
clandestina o qualcosa del genere.
E cos ha rinunciato? Perch?
Non abbiamo rinunciato. Abbiamo solo pensato di non poter
condurre le ricerche a dovere con il sale nel culo, mi scusi il
francesismo. Diede una tirata alla sigaretta ed espir il fumo
dal naso. Quegli abitanti di Briartop sono cattivi come l'inferno,
signorina Dunstan. Non vogliono sul loro territorio quelli che
chiamano "estranei" e ho scoperto che il termine include
anche me. Sa, ho nominato un vicesceriffo lass, Clint Perry. 
l'unico che mi ha dato ascolto quando ho cercato di trovare dei
volontari. Gli altri montanari non volevano essere disturbati.
La donna scroll la testa. Non riesco a crederci! Lei  lo
sceriffo della contea. "Disturbarli"  il suo lavoro!
Non vogliono il mio aiuto. Kemp stava cercando di
controllare la propria irritazione. Pens che la figlia di Wheeler
era in grado di far perdere le staffe a Madre Teresa svegliatasi di
buon umore. Quando ti vengono incontro con i fucili, cosa si
pu fare? Clint cerca di aiutarmi come pu, ma  il solo. E la
gente lass lo tratta come se fosse un appestato per il fatto che
mi d una mano! Le dico che vedono la legge come il fumo agli
occhi.
Voglio leggerle una cosa, ribatt la cronista estraendo dalla
borsetta un blocchetto di appunti. Quando ho assunto la
direzione del giornale succedendo a mio padre, ho passato in
rassegna le vecchie copie del Democrat. Pap le tiene a casa
rilegate in volumi. Ho esaminato ogni riferimento che sono
riuscita a trovare sui bambini scomparsi, e voglio metterla al
corrente dell'idea che mi sono fatta.
Sentiamo, sbuff lo sceriffo.
Dal 1872, inizi a spiegare Raven, si sono verificate tre o
quattro sparizioni ogni anno, eccettuato il 1893, quando su
Briartop ci fu un terremoto. Almeno tre o quattro. E sono solo
quelle denunciate. Quante altre potrebbero essercene? Provi a
sommarle. Si arriva a pi di trecento. La maggior parte si 
verificata tra ottobre e novembre. Nel periodo del raccolto.
Trecento bambini, tutti tra i sei e i quattordici anni, tutti della
zona che comprende Briartop Mountain, Foxton, Rainbow e
Taylorville. Non pensa che valga la pena "disturbare" qualcuno
per questo?
Non c' bisogno che faccia del sarcasmo. Kemp aspir
talmente a fondo la sigaretta da arrivare quasi a bruciarsi le dita
grassocce. Quando  venuta da me con la richiesta di esaminare
i fascicoli relativi alle persone scomparse, ho pensato che
avrebbe scritto degli articoli raccontando quanto lavorassi
duramente sulla questione non per rinfacciarmene di tutti i
colori. Per farle un favore, le ho persino dato il nome del
giovane Tharpe.
Apprezzo il favore, ma mi sembra che non stia facendo un
bel niente al riguardo.
Cosa posso fare, ragazza mia?, chiese a voce pi alta di
quanto volesse. Improvvisamente il rumore della macchina da
scrivere nell'altra stanza cess. Trasferirmi io stesso su a
Briartop? Certo, lass sta succedendo qualcosa! Non saprei dirle
se va avanti dal 1872, perch all'epoca non c'ero! E direi anche
che le cifre che mi ha snocciolato sono probabilmente un po'
gonfiate, se gli altri Dunstan erano sempre a caccia della notizia
ad ogni costo come lei e il vecchio Wheeler! D'accordo, alcuni
bambini svaniscono nel nulla. E intendo davvero nel nulla,
signorina Dunstan! Non ne rimane alcuna traccia. N un lembo
di vestito, n un'impronta, niente! Quando fai domande a
qualcuno che abita sulla Briartop, trovi un maledetto montanaro
che ti punta un fucile in faccia. Cosa posso fare?
Raven non rispose. Chiuse il blocchetto per gli appunti e lo
pos di nuovo nella borsetta. Sapeva che lo sceriffo aveva
ragione. Se tutti gli altri erano reticenti come Myra Tharpe,
come si poteva condurre una ricerca efficace? Non lo so, gli
concesse alla fine.
Esatto. Lo sceriffo spense la sigaretta con un gesto rabbioso.
Sulle guance gli comparvero delle chiazze rossastre. Nemmeno
io. Sa cosa penso? Fiss lo sguardo negli occhi della donna.
Non esiste l'Uomo delle Zucche.  una storia inventata per
spaventare i bambini. Ogni volta che un ragazzino se ne va in
giro nei boschi e non torna a casa, si pensa che l'abbia preso
l'Uomo delle Zucche. E allora quelli che si sono semplicemente
perduti? O quelli che sono scappati da casa? Sa, quelle capanne
lass non sono esattamente residenze di lusso. Scommetto che
molti bambini se la sono svignata in citt.
A sei anni?, ribatt Raven in tono salace.
Kemp incroci le braccia sulla scrivania piena di documenti.
La giornalista pens che quel giorno lo sceriffo sembrava pi
stanco di quanto l'avesse mai visto. Sono stato un paio di volte
su a Briartop, le disse con un tono di voce pi basso. Da solo.
Sa quanto  grande? Quanto sono fitti quei boschi? I rovi
tagliano come coltelli. Basta allontanarsi di tre metri da un
sentiero, e ci si pu perdere e disorientare al punto da far girare
la testa.  pieno d caverne, burroni, crateri e Dio solo sa
cos'altro. Sa cosa c' proprio in cima? Un'intera maledetta citt,
ecco cosa c'.
Una citt? Che tipo di citt?
Beh, sono solo rovine. Ma molto tempo fa era una citt. Non
ci vive pi nessuno, tranne un vecchio pazzo che si fa chiamare
il Re della Montagna. Per qualche secondo armeggi per tirarsi
via una pellicina da un'unghia. E le dir un'altra cosa,
aggiunse. Clint Perry ha affermato che non salirebbe fino a
quelle rovine nemmeno se gli dessero cinquecento dollari.
Ha veramente un vicesceriffo cuor di leone. Ha paura di un
vecchio?
Diavolo, no! Ascolti, non scriver niente di tutto questo nel
suo giornale, vero? Penso sia chiaro che ci stiamo facendo una
chiacchierata ufficiosa.
Chiarissimo, convenne Raven. Se ogni tanto non avesse
avuto bisogno delle informazioni confidenziali di quell'uomo,
l'avrebbe gi fatto cacciare da quell'ufficio.
Quel maledetto posto  infestato, afferm Kemp. Fece un
rapido sorriso sbilenco per farle capire che non ci credeva
veramente. Almeno  quello che dice Perry. Sono stato lass
una volta, e mi  bastato. Parte delle vecchie mura di pietra sono
ancora in piedi, ma sono nere come la fuliggine e giuro su Dio
che nelle pareti si intravedono le sagome di persone bruciate.
Adesso pu ridere, se vuole.
Raven stava per sorridere divertita, ma l'espressione negli
occhi dello sceriffo la ferm. Vide che era maledettamente serio.
Persone nei muri, eh?
No, non ho detto questo. Ho detto le sagome di persone. Sa,
come delle silhouette. Le garantisco che vederle fa accapponare
la pelle!
Cos' successo lass?
L'uomo scroll le spalle. Che mi prenda un colpo se lo so,
ma ho sentito ogni genere di storie pazzesche su Briartop
Mountain. Si dice che una notte d'estate caddero alcune comete
che incendiarono l'intera montagna. Naturalmente sa della
pantera nera che, stando alle dicerie, se ne va a spasso lass.
Quella bastarda diventa pi grande ogni anno. Poi ci sono anche
le storie sulle streghe. Ogni genere di stupidaggine
Le streghe?, lo interruppe Raven. Questa non l'avevo
sentita.
Gi, si dice che Briartop ne fosse infestata. Gil Partain di
Rainbow afferma che sua nonna ne parlava spesso prima di
morire. Diceva che Dio in persona aveva cercato di distruggere
Briartop Mountain. Per immagino che non abbia funzionato,
perch  ancora l.
Raven guard l'orologio e vide che sarebbe arrivata in ritardo
all'appuntamento con Rix Usher. Quella visita allo sceriffo era
stata del tutto infruttuosa. Infil la borsetta a tracolla e si alz
per andarsene.
La terr informata, la rassicur Kemp sollevando il corpo
massiccio dalla sedia. Le ho raccontato quelle storie per farle
capire che non si pu credere a tutto ci che si sente. Non esiste
nessun Uomo delle Zucche. Uno di questi giorni qualcuno
trover il corpo del piccolo Tharpe in fondo a un dirupo, o
intrappolato in una macchia di rovi da cui magari non  riuscito
a liberarsi.
Allora ci rimangono da trovare soltanto gli altri
duecentonovantanove bambini, le pare? Raven lasci l'ufficio
dello sceriffo prima che l'uomo potesse replicare.
La giornalista percorse la strada da Taylorville a Foxton in
venti minuti ed entr nel Broadleaf Caf poco dopo le tre. Il
locale era quasi vuoto, tranne per la cameriera annoiata e un
uomo robusto con la barba in tuta da lavoro, seduto al bancone
con davanti una frittella e una tazza di caff. Rix Usher
l'attendeva nello stesso spar che avevano occupato il giorno
prima.
Scusi il ritardo, esord Raven scivolando sul sedile di fronte.
Ero a Taylorville.
Nessun problema, sono appena arrivato. Rix aveva
parcheggiato di nuovo la Thunderbird rossa dietro l'angolo, dove
non poteva essere vista. Dopo pranzo si era rifugiato nella sua
stanza per dare un'occhiata a parte del materiale che aveva
prelevato la notte prima dalla biblioteca. I vecchi libri contabili
erano pieni di appunti e cifre, perlopi illeggibili. Le lettere
avevano rivelato qualcosa in pi: per la maggior parte erano di
banchieri, fornitori di polvere da sparo e presidenti di industrie
siderurgiche, e riguardavano il lavoro di Erik. Tuttavia qualche
lettera era stata scritta da donne. Due profumavano ancora
debolmente di lavanda ed erano indecenti, descrivendo notti di
bestiali maratone di sesso e pratiche sadomasochiste. Alle due e
mezza Rix era scivolato via dalla Gatehouse.
Raven allontan la cameriera con un gesto della mano prima
che potesse raggiungere il tavolo. Ieri sera ho parlato con pap
della sua proposta, lo inform. La prima cosa  che non si fida
di lei pi di quanto non si fidi di poter correre i cento metri. La
seconda  che vuole incontrarla.
Ancora meglio, pens Rix. Quando?
Che ne dice di vederlo adesso? Ho l'auto qui fuori, se vuole
lasciare la sua qui.
Rix annu. Dopo qualche minuto era seduto nella Volkswagen
della giornalista. Mentre la macchina lasciava Foxton e svoltava
in una stretta strada di campagna a nord dei confini della citt,
Usher ebbe l'opportunit di mettersi comodo e osservare
attentamente la donna. Raven aveva i lineamenti forti e regolari,
e i capelli neri e ricci ne accentuavano il colorito chiaro. Usava
poco trucco, e Rix pens che non ne aveva bisogno. Era
attraente per natura, con una sensualit selvatica e disinvolta.
Mostrava intensit negli occhi e nella posizione della mascella;
lo scrittore si chiese che aspetto avesse quando rideva. Raven
sembrava non avere paura di niente; doveva avere certamente
del fegato. Altrimenti non avrebbe mai continuato a telefonare
ostinatamente a Usherland sino a fiaccare l'opposizione
incontrata. Giunse alla conclusione che Raven gli piaceva molto.
Ma subito dopo cambi posizione e allontan lo sguardo.
Provava ancora un forte sentimento per Sandra; non poteva
lasciarsela alle spalle finch non avesse risolto la questione del
perch si fosse suicidata in quella vasca da bagno.
Raven aveva avvertito gli occhi di Usher posati su di lei, e lo
osserv rapidamente. Anche se era pallido e stanco, doveva
ammettere che era un gran bell'uomo, ma che probabilmente
aveva bisogno di farsi impiantare una luce negli occhi
avevano un'oscurit interna che la metteva a disagio.
Come mai si  lasciata coinvolgere nel Democrat? Perch
non ha cercato lavoro in un giornale di citt, o nel giornalismo
televisivo?
Oh, ho lavorato per un po' per un giornale di citt. Sono stata
per quasi tre anni caporedattore in un quotidiano di Memphis.
Ma quando pap mi ha chiamata, sono dovuta tornare a casa. Il
Democrat appartiene alla mia famiglia da molto tempo. Inoltre,
pap aveva bisogno di aiuto con il libro.
Allora l'aiuta anche lei a scriverlo?
No. Materialmente non l'ho neanche mai visto. Quando ci
lavora non mi lascia nemmeno avvicinare. Mio padre  una
persona molto riservata, signor Usher. Ed  anche un uomo
molto fiero e testardo.
Non  esattamente questa l'opinione che il mio ha di lui,
comment Rix, e la vide sorridere debolmente. Era un sorriso
grazioso, che gli fece desiderare di vederlo ancora.
Raven svolt a sinistra per un lungo vialetto in ghiaia, che
saliva gentilmente attraverso una foresta di pini, fino a una casa
bianca a due piani con il tetto spiovente; la dimora si trovava in
cima a una collina che dominava su un panorama magnifico di
cielo e montagne.
Benvenuto alla nostra residenza, disse la ragazza scendendo
dall'auto. Mentre la seguiva sugli scalini che portavano in
veranda, Rix fu sul punto di chiederle perch zoppicasse ma
poi la porta d'entrata si apr e intravide per la prima volta
Wheeler Dunstan.
Capitolo 22
Il pensiero iniziale di Rix, per quanto cinico, fu che il nome di
battesimo di quell'uomo anziano era appropriato . Dunstan era
confinato a una sedia a rotelle motorizzata, che controllava con
una leva inserita in un bracciolo.
Non avvicinarti oltre, ordin Dunstan con voce simile allo
stridio della carta vetrata. Fatti guardare.
Rix si ferm. I lucenti occhi azzurri dell'anziano - quasi dello
stesso colore della figlia, ma molto pi freddi - lo squadrarono
dalla cima dei capelli alla punta dei piedi, e lui di rimando fece
altrettanto. Il giornalista aveva probabilmente poco pi di
sessant'anni, i capelli corti e grigi come il ferro, l'aspetto
determinato di un sergente istruttore dei Marines. Portava la
barba corta, e baffi che rendevano il suo aspetto ancora pi
grave. Anche se le gambe apparivano sottili e raggrinzite sotto ai
jeans che indossava, la parte superiore del corpo era tozza e
muscolosa; la circonferenza degli avambracci, in bella vista
perch l'uomo aveva arrotolato le maniche della camicia, era il
doppio di quella di Rix. Il collo taurino indicava che era stato di
mole considerevole, prima di finire su quella sedia a rotelle;
Usher giudic che fosse ancora in grado di raddrizzare un ferro
di cavallo a mani nude. Fra i denti stringeva una pipa col
fornello ricavato da una pannocchia grande quanto un pugno, e
dalla bocca gli usciva del fumo blu in sbuffi rapidi e sprezzanti.
Sono disarmato, se  questo che sta guardando, ruppe gli
indugi Rix.
Dunstan sorrise per un attimo, ma il suo sguardo rimase cauto.
Hai proprio l'aspetto degli Usher. Svelto, ragazzo qual  il
nome del capo della polizia che ti ha sbattuto in galera dopo
quella marcia per la pace?
Bill Blanchard. Lo soprannominavano "Bulldog".
Tua madre va da un chirurgo plastico a New York. Come si
chiama? Svelto.
 il dottor Martin Steiner. E non  a New York, ma a Los
Angeles. Rix sollev le sopracciglia. Vuole che le dica chi ha
vinto le World Series del '48?
Se lo sai, ti sbatto fuori dalla veranda. Il vero Rix Usher non
sa un cazzo di sport.
Non mi ero reso conto di dover superare un esame orale.
Gi, convenne Dunstan. Sbuff con la pipa, prendendosi il
tempo per valutare il giovane, poi se la tolse di bocca e indic
verso la porta con un cenno del capo. Allora entra pure.
Era chiaramente la casa di un uomo, piena di mobili scadenti
e funzionali in legno di pino scuro. Una piattaforma meccanica
collegata alla scala serviva a far salire la sedia a rotelle al
secondo piano. Sugli scaffali intorno al caminetto in mattoni
nell'ampio salotto vi erano oggetti come pietre levigate di fiume,
un tutolo indiano essiccato, un nido di uccello intrecciato in
modo complesso e un assortimento di pigne. Una prima pagina
incorniciata del Foxton Democrat urlava a caratteri cubitali
DICHIARATA LA GUERRA. Alle pareti erano appesi quadri a
olio raffiguranti vari granai.
Li ho dipinti io, si compiacque Dunstan, notando l'interesse
di Rix. Ho uno studio sul retro della casa. Mi piace l'aspetto dei
granai. Dipingerli mi rilassa. Siediti.
Rix si accomod su una poltrona con la schiena verso la
parete. La casa era pregna di un forte odore di tabacco aromatico
da pipa. La luce filtrava da una coppia di finestre a bovindo alte
fino al soffitto da cui si intravedeva la montagna. In lontananza
il giovane scorse il nuovo edificio della banca e la torre
campanaria bianca della Prima Chiesa Battista di Foxton.
Raven si sistem sul divano del salotto a qualche passo di
distanza da Rix, in modo da poter osservare entrambi gli uomini.
La sedia dell'anziano avanz finch le sue ginocchia quasi non
toccarono quelle di Usher che per un istante si sent intrappolato
come un traditore nell'accampamento del nemico. Dunstan
picchiett con le dita sui braccioli, piegando leggermente la testa
da un lato.
Cosa fai qui?, chiese Wheeler con gli occhi socchiusi. Sei
il ragazzo di Walen Usher. La parola ragazzo venne detta in
tono canzonatorio.
Sono suo figlio, ma non il suo "ragazzo". Se mi conosce
bene come dice, dovrebbe saperlo.
So che sei la pecora nera della famiglia. Negli ultimi sette
anni hai vissuto in un altro stato. Sembri pi grande di quanto mi
aspettassi.
Ho trentatr anni, precis Rix.
Beh, il tempo non  sempre clemente con le persone. Le
mani di Dunstan si abbassarono per poggiarsi sulle gambe prive
di vita. Allora, cosa mi dici? Perch hai accettato di venire
qui?
Ho spiegato ieri a sua figlia i termini dell'accordo: per le
informazioni che ho su Walen e il suo successore, voglio vedere
il manoscritto e sapere da dove attinge il materiale per le
ricerche.
Il manoscritto  chiuso a chiave, lo gel Dunstan in tono
piatto. Non mostrer il mio libro a nessuno.
Allora immagino che non abbiamo nulla di cui parlare.
Il giovane Usher si accinse ad alzarsi, ma l'anziano lo
richiam prontamente: Aspetta un attimo. Non ho detto
questo.
D'accordo, la ascolto.
Dunstan lanci un rapido sguardo a sua figlia, poi di nuovo
allo scrittore. Ci sono sei anni della mia vita in quel
manoscritto. Non lo far mai vedere a nessuno. Ma possiamo
ancora fare un accordo, signor Usher. Ti dir qualunque cosa tu
voglia sapere che  riportata nel libro. E ti mostrer come lo sto
scrivendo. Ma prima devi rivelarci quello che vogliamo sapere:
quali sono le condizioni di tuo padre, e chi assumer la gestione
degli affari?
Rix rimase pensoso in silenzio. Traditore, delatore,
rinnegato tutte le definizioni andavano bene. Ma poi pens a
come la cintura di Walen gli aveva flagellato le gambe, a come
Boone aveva sogghignato prima di sferrare il pugno, a come lo
scheletro aveva dondolato nella porta del De Peyser. Quando
scriverai qualcosa su di noi, Rixy? E in quell'istante fu certo del
vero scopo per cui si era recato in quella casa: in qualche modo
doveva mettere le mani sul libro che Wheeler Dunstan stava
scrivendo. Sper che il lampo di consapevolezza che gli guizz
negli occhi non l'avesse smascherato. Ma prima doveva mettere
alla prova quell'uomo. No, scand con fermezza. Cos non va
bene. Lei potrebbe non avere in mano un bel niente. Ho corso un
grosso rischio venendo qui. Prima deve dimostrarmi che ha
qualcosa che potrebbe interessarmi conoscere.
Fu il turno dell'anziano di riflettere. Dalla bocca gli uscirono
spirali di fumo. Che ne dici?, si rivolse alla figlia.
Non ne sono sicura. Potrei sbagliarmi completamente ma
penso che possiamo fidarci di lui.
Dunstan borbott sommessamente, aggrottando le ciglia.
D'accordo. Cosa vuoi sapere?
A Rix venne all'improvviso in mente l'angelo di pietra che
strimpellava la lira. Simms Usher, and al punto il giovane.
Mi parli di lui.
Dunstan sembr sollevato, come se si aspettasse una domanda
pi difficile. Simms era il fratello minore di tuo padre. Il
secondo figlio di Nora St. Clair Usher. In realt non c' molto da
dire se non che era ritardato. Non gravemente, ma abbastanza
perch Erik non avesse molto a che fare con lui. Erik
disprezzava le imperfezioni. Simms mor a sei anni. Tutto qui.
Non c'era altro? Perch allora Walen non aveva mai
menzionato Simms? Si vergognava di avere un fratello ritardato?
Come morto? Qualcosa a che fare con le sue condizioni?
No.  stato un animale a ucciderlo.
L'interesse di Rix crebbe. Un animale? Che razza di
animale?
Un animale selvaggio, ribatt in tono secco l'anziano. Non
so di che tipo. La pipa si era spenta; Wheeler se la tolse di
bocca per riaccenderla con un fiammifero che pesc nella tasca
della camicia. Fu un giardiniere a trovare ci che restava del
corpo. Non era molto. Simms si era allontanato dalla Loggia, per
inseguire le farfalle o qualcosa del genere. Venne aggredito da
una belva nel bosco. Strofin il fiammifero, accendendolo.
Quando gli abitanti del luogo lo seppero, cominciarono a
circolare varie storie. Alcuni dissero che Erik voleva che il
ragazzo fosse ucciso. Altri affermarono che la bestia era una di
quelle scappate quattro anni prima dallo zoo in fiamme. In ogni
caso, il bambino non fu mai trovato. Circa due mesi dopo la
morte di Simms, Nora lasci Usherland e non vi fece pi
ritorno.
Lasci Walen con Erik? Dove and?
A St. Augustine in Florida. Spos un greco che possedeva
una flotta di pescherecci, e cominci a insegnare a dei bambini
ritardati in una scuola del posto. Lo fece fino al giorno della sua
morte, nel 1966. Nel cortile davanti alla scuola venne eretta una
sua statua. Guard Rix attraverso un velo di fumo. Non c'
altro da dire su Simms. Pensavo che mi avresti chiesto qualcosa
che nessun altro sa.
Se quello che Dunstan gli aveva detto era vero, era evidente
che l'uomo conosceva molto bene i fatti. Ma come ci era riuscito?
Ho trovato il diario di Nora nella biblioteca della Gatehouse,
butt l Rix. Sa dell'accordo che Erik concluse con le scuderie
St. Clair?
Certo. Tre milioni di dollari per comprare Nora e quattro
stalloni. Fu Ludlow Usher a firmare l'assegno.
Rix ricord un'informazione letta nel diario che poteva usare
per mettere davvero alla prova le conoscenze del vecchio
Wheeler. Erik aveva in mente un cavallo in particolare per
vincere il Kentucky Derby. Ne conosce il nome?
Il giornalista fece un debole sorriso, serrando la pipa fra i
denti. King South. Erik lo faceva massaggiare con la birra, e
spese pi di centomila dollari per un box speciale con tanto di
ventilatori e riscaldamento a vapore. Lasciava che il cavallo
corresse libero nella Loggia. Naturalmente sai cosa accadde al
Derby del 1922.
Rix scuot la testa.
King South era in testa di due lunghezze alla curva pi
lontana, quando barcoll e colp la staccionata, raccont
Dunstan. Cadde a terra. Gli osservatori sul campo giurarono
che avevano udito il rumore della zampa che si spezzava.
Oppure il suono che udirono era quello della schiena del fantino.
In ogni caso, dovettero abbattere il cavallo direttamente in pista.
Erik e Nora osservarono tutto dal loro box privato, anche se non
si conosce la reazione di lui. Tornarono direttamente a
Usherland. Verso le due del mattino seguente, Erik impazz e
appicc il fuoco allo zoo. Si dice che in seguito abbia fatto
impagliare la carcassa di King South, facendola sistemare nella
propria camera da letto. Sembra che un visitatore da Washington
abbia sorpreso Erik completamente nudo, che cavalcava il
cavallo impagliato, spronandolo come se stesse correndo nel
Derby.  vero?
Non lo so. Non sono mai stato nella camera di Erik.
D'accordo. Dunstan fece uscire un ultimo sbuffo di fumo e
si tolse la pipa dalla bocca. Si chin leggermente verso Rix, con
uno sguardo inesorabile. Sentiamo di Walen. Cosa sta
succedendo?
Il momento della verit, pens il giovane. Si sent avvolgere
da una sensazione sconosciuta di lealt familiare. Ma a chi
avrebbe fatto del male? E quell'uomo aveva qualcosa che lui
voleva disperatamente no, di cui aveva disperatamente
bisogno. Walen sta morendo, annunci senza mezza termini.
Il dottor John Francis di Boston lo ha in cura, ma non ci ha
dato molte speranze. Pensa che Walen possa andarsene da un
momento all'altro.
Raven l'aveva gi capito, replic Dunstan. Francis  uno
specialista in degenerazione cellulare. Ma non c' modo di
arrestare l'evoluzione della Malattia, vero? Il vecchio Walen
ormai deve starsene rinchiuso nella Stanza Silenziosa. Sul viso
del giornalista pass un lampo di piacere. Sono sorpreso che
sia durato cos a lungo. Dimostra che  un vecchio bastardo
coriaceo. Adesso dicci qualcosa che non sappiamo: chi
amministrer la propriet e gli affari?
Rix si ferm quando sent il nome affiorargli alle labbra.
Stava per tradire un segreto di famiglia al fine di conquistare la
fiducia di Wheeler Dunstan; ma si disse che, se non l'avesse
fatto, non avrebbe avuto alcuna possibilit di mettere le mani su
quel manoscritto. E cos alla fine ruppe gli indugi: Kattrina.
Sar mia sorella ad assumere la gestione degli affari.
Wheeler Dunstan rimase in silenzio, poi emise un fischio
basso e sommesso. Cazzo!, esclam. Ho sempre pensato che
sarebbe toccata a Boone. Poi, quando ho scoperto che stavi
tornando a casa, ho ipotizzato che anche tu fossi m corsa.
Non  cos. Disprezzo quegli affari.
Cos ho sentito dire, ma dieci miliardi di dollari possono
tramutare l'odio in amore.  questo che vale la fabbrica Usher,
vero? Kattrina, eh? Ne sei proprio sicuro?
Abbastanza. Pap ha parlato molto con lei da solo. Mia
sorella non disdegna la responsabilit, e ha avuto degli ottimi
successi in affari.
Il settore delle armi  decisamente diverso dal mondo della
moda. Certo, sar circondata da consiglieri di prim'ordine e da
periti tecnici. Dovr praticamente solo apporre il proprio nome
sui contratti stipulati da altri col Pentagono. Tuttavia non
cercheresti di gettarmi del fumo in faccia, vero?
No.
Perch dovrebbe mentire?, fece notare Raven al padre.
Non avrebbe alcuno scopo a farlo.
Forse, ammise cauto Dunstan. Per non penso che Boone
se ne rester buono. Si comporta come se fosse l'erede designato
degli Usher in tutti i locali notturni di Asheville. Lotter contro
Kattrina per il potere.
Ma perder. Quando Walen trasferir tutto a Katt, i
documenti saranno tenuti al sicuro sotto chiave.
Il vecchio giornalista non era convinto. Kattrina ha una
pessima reputazione per uso di droghe. Ha sperimentato tutto,
dall'LSD all'eroina sintetica. Perch Walen passerebbe gli affari
a una drogata?
Non assume pi droghe, spieg Rix. Si sent
improvvisamente bruciare lo stomaco per la rabbia. Ascoltare un
estraneo parlare di Katt in quel modo gli dava la nausea. In
ogni caso, non sono affari suoi.
Dunstan guard Raven, soddisfatto per aver fatto perdere la
calma al giovane.
Ha avuto quello che voleva, lo apostrof Rix con tono pi
duro. Adesso voglio la mia parte. In che modo conduce le sue
ricerche?
Te lo far vedere. La sedia a rotelle indietreggi di qualche
passo e il giovane Usher si alz dalla poltrona. Il mio studio 
nel seminterrato. Ti sveler persino il titolo del libro: Il tempo
racconter la storia.  anche la frase d'apertura. Andiamo,
allora. Con Raven al seguito, fece strada a Rix, attraverso un
breve corridoio, fino a una porta che si apriva su una rampa di
calcestruzzo in leggera pendenza. La discesero finendo nel
seminterrato, un normalissimo scantinato pieno di oggetti vari,
vecchi vestiti e mobili rotti. Dunstan si diresse verso una porta
all'estremit pi lontana ed estrasse dal taschino un portachiavi
cui era appesa un'unica chiave, assieme a un piccolo
portafortuna di ottone a forma di macchina da scrivere. Gir la
chiave in un lucchetto e poi apr la porta tirandola a s. Avanti,
dai un'occhiata. Ripose il portachiavi in tasca, allung una
mano e accese la luce.
Lo studio del giornalista era una stanza piccola e senza
finestre rivestita di legno di pino, con il pavimento in
calcestruzzo e il soffitto a piastrelle. Su alcuni scaffali di metallo
che occupavano quasi tutto lo spazio disponibile sulle pareti
erano allineati grossi volumi rilegati in pelle. Libri, giornali e
riviste erano impilati intorno alla scrivania; su di essa, in mezzo
a tomi e carte sparsi su un sottomano marrone alquanto logoro,
vi erano un telefono, una lampada alogena con il paralume
verde e un computer, collegato a una vecchia stampante a
testina.
Su quegli scaffali ci sono centotrent'anni del Foxton
Democrat, spieg Dunstan. Ogni numero nomina gli Usher
almeno una volta. Ho intervistato circa sessanta tra ex domestici,
giardinieri, carpentieri e imbianchini degli Usher. Naturalmente
 Raven a occuparsene fisicamente per mio conto.
Sta scrivendo il libro con il computer?
Esatto. Prima usavo la macchina da scrivere, ma due anni fa
ho comprato questo. Mi aiuta anche con le ricerche. Molte
biblioteche nelle grandi citt sono collegate a una rete di
computer che permette di passare in rassegna vecchi archivi
genealogici, rare raccolte di documenti e archivi ecclesiastici. Di
qualunque cosa abbia bisogno, i miei amici alla biblioteca di
Asheville possono recuperarmene una copia.
Rix guard una pila di riviste accanto alla scrivania. Erano
numeri arretrati di Time, Newsweek, Forbes, Business Week e
altre ipotizz che tutte contenessero una notizia, vera o
inventata, sugli Usher. Sulla scrivania del giornalista not alcuni
libri che sembravano ammuffiti e dei biglietti ingialliti vergati
da una calligrafia elegante e femminile.
Lettere, pens Rix. Finse di esaminare il computer, ma lo
sguardo si diresse invece verso le missive. Scorse su un foglio le
parole "Carissimo Erik".
Basta con la visita, tagli corto all'improvviso Dunstan. La
sua voce trad un po' di tensione, perch si rese conto di ci che
il ragazzo aveva visto.
Usher sent il motore della sedia a rotelle sibilare mentre il
giornalista gli si avvicinava; ma ormai il ragazzo aveva preso in
mano la lettera e ne stava annusando la carta. L'odore del
profumo quasi svanito gli era familiare. Lavanda, La lettera era
opera della stessa donna che scriveva di aver tanto gradito le
pratiche sadomasochiste di Erik. Dove l'ha presa?, domand,
voltandosi verso Wheeler Dunstan.
Da un ex servitore che aveva conservato alcuni documenti di
Erik. Un uomo che attualmente vive in Georgia. Allung una
mano per prendere la lettera, ma Rix allontan la missiva.
Sciocchezze! Tutti gli archivi di famiglia, i documenti e le
lettere sono conservati sotto chiave nel seminterrato della
Loggia, e sono rimasti laggi per anni. Nessun domestico
avrebbe osato appropriarsi di qualcosa che apparteneva alla
famiglia. Si interruppe, intuendo la verit dall'espressione seria
e altezzosa di Dunstan. Le ha ottenute da qualcuno a Usherland,
vero?
L'anziano giornalista sollev un po' di pi il mento. Ti ho
mostrato quello che volevi vedere. Adesso puoi andartene.
No. Questa lettera - diavolo, tutte queste lettere! -
provengono da Usherland. Voglio sapere come ha fatto a farle
uscire dalla tenuta. Mentre Dunstan lo fissava con aria di sfida,
Rix si sent certo di una scoperta che lo turbava. C' una spia
all'interno, vero? Che raccoglie lettere e ogni altra cosa su cui
riesce a mettere le mani. Chi ?
Saperlo non ti piacerebbe, rispose Dunstan. Sul serio.
Adesso vattene, d'accordo? Il nostro accordo  finito.
Che cosa vuole fare? Chiamare lo sceriffo per costringermi
ad andarmene?
Rix, lo supplic Raven, per favore
Sapevo che era un maledetto errore farlo venire qui!, url
furioso Dunstan alla figlia. Non avevamo bisogno di lui!
Cazzo!
Mi dir chi , intim Rix.
Il viso dell'anziano divenne teso. Negli occhi gli balenava una
furia cocente. Non osare rivolgerti a me con quel tono di voce,
ragazzo!, grid. Adesso non sei a Usherland, ma nella mia
casa! Non puoi schioccare le dita per farmi scattare, piccolo
Pap, lo interruppe Raven, posandogli entrambe le mani
sulle spalle ossute. Avanti, calmati, avanti.
Non puoi darmi ordini, si sfog il giornalista in direzione di
Usher, anche se la sua voce aveva perso un po' di forza.
Hai capito?
Il nome. Rix continu come se la sfuriata non fosse mai
avvenuta. Lo voglio.
So tutto della tua infanzia, ragazzo. So cose di te che
preferiresti dimenticare. So come Boone ti picchiava, e come
Walen ti frustava con una cintura fino a farti sanguinare. Gli
occhi dell'uomo erano diventati due fessure. So che odi Walen
Usher quanto me, ragazzo. Credimi, non ti conviene sapere quel
nome. Adesso vattene. Prendi le lettere, se le vuoi.
Il nome, ripet Rix.
Quando alla fine Dunstan lo sput fuori, il giovane Usher
sent le ginocchia cedergli.
...
.
...
FINE Parte 2.